giovedì 28 maggio 2015

Santa Ansia dalla Romania



L’ansia è una brutta cosa. L’ansia ti butta a terra, ti svuota e ti inquieta, sembra che una pompa invisibile ti stia aspirando l’aria che cerchi disperatamente di ingoiare. La parola “ansia” deriva dal verbo latino angere, “stringere”, ed è proprio questo che fa: ti strizza le budella e ti paralizza il diaframma, è un massaggio sgradevole al basso ventre e spesso si accompagna a brutti presentimenti.

[Niccolò Ammaniti, Ti prendo e ti porto via]


che non c'ho voglia di scrivere, sono piena di ansia, non riesco a vivere tranquilla e non riesco ad amare in pace, sono ossessionata da mille cose assurde, sono ossessionata da quello che non ho e penso che non avrò mai, sono ossessionata dal tempo che temo di non avere, sono ossessionata dalla vita che non sto vivendo, sono ossessionata dall'ansia e mi sento divorare dentro, voglio amare e basta, ma dove sta il problema?

mercoledì 20 maggio 2015

Sette minuti dopo la mezzanotte - Ovvero cosa succede se puntualmente ogni notte A monster calls! [Recensione dolcistrasissima del romanzo di Patrick Ness]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli, sono qui che sorseggio un buonissimo smoothie (che per i comuni mortali è un banalissimo frullato di latte, fragole e banana) e penso alla recensione da scrivere.

Oggi parliamo di un libro che ho letto così velocemente e voracemente da non essermelo goduto appieno, ma che mi ha ripreso alla grande dalla delusione dell'ultimo libro letto.
(Per inciso quello di Malzieu, Il bacio più breve della storia.)

Questo libro su di me ha preso quasi lo stesso impatto di Wonder. Dico quasi perché Wonder è stato uno tsunami di emozioni, ma questo... beh mi ha lasciato addosso la tristezza e la malinconia di quello che viene DOPO lo tsunami.

Sto parlando di :


(copertina italiana)


(copertina originale, molto più inquietante
di quella italiana, che però a mio
parere rende abbastanza)


TitoloSette minuti dopo la mezzanotte
Titolo Originale:  A monster calls
Autore: Patrick Ness (da un'idea di Siobhan Dowd)
Pagine: 181 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 8 gennaio 2013 
Editore: Mondadori
Collana: Libellule

Prezzo: € 12,00 (ma su Amazon lo trovate a € 10,20)
Il mostro si presenta sette minuti dopo la mezzanotte. Proprio come fanno i mostri. Ma non è il mostro che Conor si aspettava. Il ragazzo si aspettava l'orribile incubo, quello che viene a trovarlo ogni notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Conor si aspettava l'entità fatta di tenebre, di vortici, di urla... No. Questo mostro è un po' diverso. È un albero. Antico e selvaggio. Antico come una storia perduta. Selvaggio come una storia indomabile. E vuole da Conor la cosa più pericolosa di tutte. La verità.

Partiamo dal fatto che questo libro è STUPENDO.
So che dopo tutti i libri che ci hanno propinato sulle malattie, dovremmo averne ormai le palle piene, MA nonostante sia un problema fondamentale all'interno di questo libro,  per la prima volta, il cancro NON E' il protagonista.


Abbiamo Conor.
Tredicenne cresciuto troppo in fretta, capace di badare a se stesso e alla madre malata di cancro.
(Nel caso ve lo stiate chiedendo, il padre ha un'altra famiglia oltreoceano.)
Ovviamente questo scatena in noi una tenerezza assurda, perché essendo raccontato in prima persona da Conor stesso, avvertiamo tutte le difficoltà con lui, il senso del dovere, il fardello che si porta sulle spalle.

Vittima di bullismo (come se tutto il resto non bastasse), mi è venuto quasi da piagne quando è stato spintonato a terra e gli si è strappata la camicia e lui, povero cucciolo, si è impanicato perché proprio cucire è una cosa che non gli riesce.
Avrei voluto abbraccialo e portarmelo a casa.

Ma non lasciatevi ingannare dalle mie parole dolci e melense.
A monster calls / Sette minuti dopo la mezzanotte (che è l'orario preciso in cui si presenta il mostro) è un libro di coraggio, forza d'animo e tempra morale.
Come Wonder è un libro che pone il fondamento sull'umanità delle persone e sul loro coraggio di essere umani (tanto per citare Mengoni e la sua canzuncella che non ne vogliono sapere di sparirmi dal cervello!).

Una notte Conor sente dei colpi alla finestre e scopre che un mostro/albero di tasso è venuto a parlargli. E vuole che lui lo stia ad ascoltare.
Comincia così a raccontargli delle storie, e con la tipica impazienza dei bambini che stanno entrando nella pubertà, Conor sembra non carpire il significato di nessuno dei racconti, anzi spesso accusa il mostro di imbrogliarlo di proposito.


Diciamo che ci sono due binari che corrono paralleli.
Conor e la sua vita che ruota intorno alla madre e ai bulli.
Conor che comincia a rapportare tutto ciò che gli succede alle parole del mostro.

Alla fine ciò che ci viene insegnato è che è fin troppo difficile definire chi è il mostro e chi invece è l'eroe.
Come fa una regina a essere al contempo una strega buona e una cattiva? Come fa un principe ad essere un assassino e un liberatore? Come fa un antico semplicista a essere avido ma anche saggio? Come fa un curato a essere irragionevole e anche generoso? Come fanno gli uomini invisibili a diventare più soli rendendosi visibili? La risposta è che non conta quello che pensi, perché la tua mente si contraddirà cento volte al giorno.
Questa è una delle citazioni più belle di tutto il libro.
Ma vorrei riportarvene anche altre:


Non sempre c'è un buono. Come non sempre c'è un cattivo. La maggior parte delle persone è una via di mezzo fra le due cose. 
La vita non si scrive con le parole. si scrive con le azioni. Quello che si pensa non conta. La sola cosa importante è ciò che si fa.

La conclusione del libro è una finenonfine.
Insomma, non so come descriverlo senza spoilerare.

Uffa.

Comunque facciamo che è un libro che straconsiglio e a cui ho dato ben CINQUE STELLINE!
Quindi LEGGETELO LEGGETELO LEGGETELO!

Per oggi è tutto svampitelli.

A risentirci, nella prossima recensione.


Con amore,
Svamps.


martedì 19 maggio 2015

A COLPI DI TAG: Dalla A alla Z/ BOOK TAG

Buongiorno e ben ritrovati svampitelli belli!!!
Oggi ci ritroviamo con il solito book tag, questa volta ispirata da Simona - Salotto dei Libri (che ringrazio!).
Questa volta però il nostro book tag sarà alfabetico!
Le regole ormai le sapete perché sono sempre le stesse quindi... procediamo!
books

BOOK TAG DALLA A ALLA Z

A
Autore con la A maiuscola (quello di cui hai letto più libri)
Se parliamo di numero di libri, dalla mia libreria Anobii (che potete sbirciare qui) l'AUTORE per eccellenza dovrebbe essere Lisa Jane Smith.... Puahaahahhahahaha ma non diciamo cazzate!
L'autore per eccellenza è zia Row! Ovvio! (J.K.Rowling is our QUEEN!)
B
Bevo responsabilmente, mentre leggo:Caffé in inverno (o al massimo latte caldo e chili di Nesquik), thè freddo in estate. Tendo a non bere molto mentre leggo. Se leggo, leggo. Mi dimentico perfino di fare pipì!
C
Confesso di aver letto:
Io e te 3MSC di Moccia (bluargh! ma avevo .... 15 anni ed ero idiota!) e Cinquanta Sfumature di Grigio... (il primo e metà del secondo... poi ho abbandonato!)
D
Dovrei smettere di:
Accumulare libri. Comprarli compulsivamente e poi non leggerli. Ma sopratutto dovrei smetterla di comprare libri per le loro belle copertine!

E
E-reader o cartaceo
Ero una di quelle fedelissime al cartaceo, poi sono passata al Kindle ed è stata una svolta! Ma preferirò sempre il cartaceo!

F
Fangirl impenitente di:
Harry Potter. Sono una bella Potterhead <3
G
Genere preferito e che  di solito non leggi:
Ho letto molto fantasy, ultimamente mi abbuffo di YA, e anche di narrativa contemporanea surreale (tipo Benni e Pennac!). Leggo pochissimi libri gialli o storici e zero libri non fiction.

H
Ho atteso a lungo per:
Allegiant di Veronica Roth e Città del fuoco celeste di Cassandra Claire.

I
In lettura al momento:
Le Ali della Vita, Vanessa Diffenbaugh - Jolly Roger, La Terra di Nessuno - Gabriele Dolzadelli -  To Kill a Mockingbird, Harper Lee.

L
Luogo preferito per leggere:
Il Divano senza meno. Ma tendo a leggere un po' ovunque. Un po' come LeBrò... solo che lui dorme un po' ovunque.

Miglior prequel di sempre:
L'unico prequel che abbia mai letto è Lo Hobbit di Tolkien. Quindi dico quello.

N
Non vorrei mai leggere:
Blanda letteratura erotica, di quella che va tanto di moda ultimamente.
O
Once more (un libro che hai riletto tante volte, ma rileggeresti ancora): 
Jane Eyre ed Harry Potter. Li rileggo periodicamente.

P
Perla nascosta (un libro che non ti aspettavi fosse tanto bello):
Lo Straordinario Mondo di Ava Lavender di Leslye Walton e Wonder di R.J.Palacio.

Q
Questioni irrisolti (un libro che non sei riuscita a finire):
La saga di Outlander di Diana Gabaldon e Sulla Strada di Kerouac.

R
Rimpianti letterari (serie interrotte o libri perduti che non potrete finire di leggere): 
Libri perduti... tra tutti Sai tenere un segreto della Kinsella. Mi ha dato terribilmente al cazzo prestarlo e non averlo più. Poi ci sono La morte nel villaggio e I cani abbaiano ancora, entrambi gialli. Grrrr.
Serie interrotte, beh quella della Gabaldon che si è rivelata di una noia mortale, quella di Lisa Jane Smith che dopo 15 libri assurdi ho abbandonato.


S
Serie iniziate e mai finite:
Vedere sopra.

T
Tre dei tuoi antagonisti preferiti:
L'Oscuro della Grisha Trilogy di Leigh Bardugo. L'unico. Per il resto... A MORTE TUTTI!

Un appuntamento con: (personaggio di fantasia)
Edward Fairfax Rochester! ( Possibilmente versione Michael Fassbender!)

V
Vorrei non aver letto:Le saghe della Smith e della Gabaldon.
Z
Zanna avvelenata (quel finale che proprio non vi è mai andato giù):
Hunger Games - Il Canto della rivolta di Suzanne Collins e Ruin & Rising - the Grisha Trilogy di Leigh Bardugo.
LE MIE NOMINATION VANNO A:
Lewis
Elisa (anche se millemila l'hanno già taggata)
Katia
Ale
Per oggi è tutto ragazzi.
Il book tag è finito qui, e non mi resta che salutarvi!
A risentirci nel prossimo useless post!
Con amore,

Svamps.

Le recensione più breve della storia... Ah no! Quello era il bacio! - Recensione non troppo clemente del Bacio più breve della storia di Mathias Malzieu.

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
Che si dice in questo giorno di Maggio?

Io sono abbastanza su di giri visto che tra qualche giorno parto per Amsterdam.
Per il resto oggi voglio parlarvi di un libro che ho letto con le migliori intenzioni ma che alla fine avrei voluto scaraventare dalla finestra ed ora vi spiego pure perché.


N.B. QUESTA RECENSIONE NON PUO' ESSERE LETTA DA THE TROUBLED SCIENTIST!

Non può essere letta da lei perché lo ama! E' stata proprio lei a spingermi implicitamente a leggerlo, ero infatti rimasta incantata da questa sua recensione.
MA... c'è sempre un ma...
L'ho odiato in ogni sua singola pagina. DEVIL e Lewis possono ampiamente testimoniare.
Lo stesso Lewis diceva: 'Non dirglielo non dirglielo!'

E invece io lo dico.
Oggi parliamo di :




Copertina super carina devo ammetterlo!

(e molto più bella di quella originale)


copertina originale


[IL LIBRO NON MI E' PIACIUTO QUINDI CI SARANNO SPOILER!!!!!]

TitoloIl bacio più breve della storia
Titolo Originale:  Le plus petit baiser jamais recensé
Autore: Mathias Malzieu
Pagine: 123 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 18 febbraio 2015 
Editore: Feltrinelli
Collana: I Narratori

Prezzo: € 9,90 (ma su Amazon lo trovate a €8,42)
Parigi, una sera al Théâtre du Renard, l'orchestra suona "It's Now or Never". Una ragazza misteriosa e sfuggevole si aggira, lui la nota, cerca in ogni modo di avvicinarla e, quando ormai tutto sembra impossibile, si trovano faccia a faccia e si baciano. Un bacio minuscolo, il più breve mai registrato, e lei scompare. Invisibile, si allontana. Un mistero anche per un inventore come lui che, seppur di indole tendenzialmente depressa, è determinato a rivedere l'eterea e vulnerabile creatura che lo ha ammaliato. Inizia così una ricerca serrata in cui sarà affiancato da due bizzarri personaggi: un detective in pensione, che ha tutto l'aspetto di un orso polare, e il suo stravagante pappagallo. Le invenzioni si susseguono e qualcosa di molto goloso e originale aiuterà il protagonista nel suo scopo. Ormai è chiaro, fra i due è scoccata una scintilla, si è prodotto un cortocircuito. Ma in amore gli artifici non bastano, servono coraggio e temerarietà, doti che entrambi dovranno conquistare se vorranno trovarsi e abbandonarsi l'uno all'altra. Riusciranno i due a superare ostacoli e paure e a vivere il loro amore?
Voglio essere più breve e concisa possibile.
Partiamo dal fatto che coi francesi c'ho un problema proprio.
Riesco a leggerne solo a piccole dosi, e molto distanziate le une dalle altre.
Amo Pennac, questo lo sapete tutti.

Ma di classico ho letto solo Madame Bovary, Bel-Ami, La signora delle camelie, Candido, e basta credo.
I tre moschettieri è ancora sul mobile ignorato.
I miserabili mi spaventano.

Quindi devo essere proprio nel mood per leggere un francese.

Di Malzieu avevo letto La Meccanica del Cuore, acquistato compulsivamente per la copertina stupenda e per le poche frasi riportate sul retro.
Divorato in un giorno, si è rivelato una cocente delusione, che mi ha portata ancora una volta a dirmi: 'Non comprare più libri solo per le copertine!'  e a disfarmene anni dopo su BookMooch.


Poi ho letto la recensione di Ale, di cui sopra, e mi sono quasi pentita di aver dato via il libro, perché magari non l'avevo letto con lo spirito giusto e ora non avrei più potuto rileggerlo.
Allora mi sono detta: 'Leggerò questo nuovo e vediamo che ne esce.'


Ohmondiè...
Non l'avessi mai fatto.
Se dovessi riassumere questo libro in una frase, direi:
'Un misto tra la mia vita, Norvegian wood di Murakami e un romanzo di Barreau che ho letto più di un anno fa, di cui non mi ricordo il titolo tanto che mi fece schifo.' Il romanzo di Barreau in questione è Con te fino alla fine del mondo e si è meritato un posto nella mia lista dei libri peggiori del 2014, che se vi va potete leggere qui.

Pensate che due giorni dopo averlo iniziato, ero ancora a pagina 30. Ne leggevo due pagine alla volta perché in questo libro c'è così tanto zucchero che mi si sono cariati i denti e mi si è contratto l'occhio in un tic ad ogni metafora amorosa, tanto che sembravo uscita dai cartoni animati. Per farvela breve, sto tizio ha ricevuto un bacio a stampo da una specie di fantasma.. un bacio durato un millesimo di secondo, di quelli che non riesci neanche a percepire la fiatella tanto che è veloce, di quelli che manco il tempo di poggiare le labbra su quelle dell'altro già è finito.
E in questo millesimo di secondo, il nostro grazioso protagonista ha capito che:

  • lei è asmatica (ha una specie di sibilo in re minore)
  • sa di cioccolata e zenzero perché lo zenzero è erotico (WTF?!?!?)
  • ha 37° di temperatura delle tette (ma certo!, anche Fidanzato conosce l'esatta temperatura delle mie tette dopo un bacio da millesimo di secondo... OVVIO! Ma come? Voi non ci riuscite? Che sfigati!)

Allora lui cosa fa? Ma semplice...usa un pappagallo che simula orgasmi, per ritrovarla.
Inizia dunque la ricerca di questa ragazza invisibile che scompare quando tutti la baciano. 
E per inciso... SPOILER... è lei che se ne va in giro a baciare la gente, non il contrario.

Ci sono metafore amorose che manco Dante Alighieri, e poesiole surreali con parole composte inventate, che manco Stefano Benni, e così tanta dolciamma da avermi mandato in coma diabetico!

Mentre leggevo, mi si accapponava la pelle al pensiero che quel libro lo avesse scritto un uomo, e volevo strapparmi gli occhi ad ogni pagina. Ma non potevo abbandonarlo! Cioè un libriccino di manco cento pagine ed io abbandono? GIAMMAI!

Ho continuato imperterrita fino alla fine, quando siamo arrivati ad un punto che sembrava Norvegian Wood e la mia vita, e poi finalmente si arriva alla fine banalissima e scontatissima che è copiata uguale uguale dal libro di Barreau.

SPOILER: quando finalmente il nostro protagonista ha acchiappato la ragazza fantasma e ci si è fidanzato (e si, ci siamo dovuti sorbire anche il sesso invisibile che è molto simile all'autoerotismo blabla), è tornata la fottutissima ex che gli aveva spezzato il cuore in mille pezzi qualche tempo addietro.
Ovviamente la ex è pazza di lui e vuole tornare insieme.
Lui che cosa fa secondo voi?
Bravissimi!!! Appende ragazza che scompare /fantasma e torna dall'ex.
Salvo poi capire che ama ragazza che scompare, e che deve riconquistarla.
La bacerà per farla riapparire.
Tizia riappare e altri non è che la sua farmacista!!!! (ma ve pregoooooo!!!!)

In conclusione due stelline perché darne una mi pareva brutto e perché qualche frase carina, presa singolarmente c'è, anche se ora non me ne viene in mente nessuna.
In conclusione... Vi prego, salvatevi e non leggetelo!

A risentirci, nella prossima dissacrante recensione.


Con amore,

Svamps.

lunedì 18 maggio 2015

#10 famiglie della TV con le quali me ne andrei a vivere!

Buongiorno e buon lunedì svampitellibelli!
Oggi, in questo Schifedì particolarmente caldo e pollinoso, la rubrica delle #10 cose della Svamps, ha l'onore e il piacere di ospitare un ospite!
Che cacofonia maronn!
Sto parlando del nostro caro Lewis, del blog Everpop.

Lascio quindi la parola a lui, e godetevi il post di oggi!!!


***

BUOOOOOONGIORNO A TUTTI, e ben trovati Svampitelli belli, e brutti (lo so, lo so che solitamente nessuno vi liscia, ma io che ce sto a fa?), sono il vostro Lewis! (LEWIS CHI? Quello dei jeans? NO, quello di Everpop!).
E’ lunedì, e la rubrica del lunedì di questa settimana (che la Svampola si scocciava di scrivere [shhh non dite che ve l’ho detto]) oggi è nelle mie mani!
Poiché si parla sempre, e sempre, e sempre, e sempre, eccetera eccetera (per citare Schifolden), di libri, oggi si parlerà invece di Telefilm! Si perché il tema di questa settimana sarà:
#10 famiglie della TV con le quali
me ne andrei a vivere!


Vado dritto al sodo, perché ho notato che la Svamp se ne va per le lunghe solitamente.

LE DIECI FAMIGLIE TELEVISIVE DALLE QUALI MI FAREI OSPITAR!
                                                                                                                                                 
#10 I GILLMORE (Una mamma per amica)
Dalla famiglia Gillmore mi farei adottare perché, i nonni son due tipi per bene, c’hanno soldi, il nonno è intellettuale, c’hanno soldi, sanno come farti accedere a scuole importanti, c’hanno soldi, c’è Rory (ed è tutto un che dire), e poi….l’ho detto che c’hanno i soldi?
#9 I GREGSON (United States of Tara)
A casa Gregson ci passerei i mesi, pure gli anni, se non fosse per gli attacchi di Tara. Un giorno ti trovi Alice, e ci vai pure bene, un altro Buck e ancora ancora una birretta te la fai, ma metti caso che se ne esce con una nuova personalità? Come la metti? E poi, tra la sorella esaurita, il marito che è utile quanto un pugno in un occhio, la figlia che mi sta qua proprio, e il figlio che è quello un tantino più normale, ci credo che si esce pazzi in quella casa. Passiamo oltre.
 
#8 I DUNCAN (Buona fortuna Charlie)
Mi farei adottare da questa famiglia solo per due motivi: Charlie, che è la tenerezza fatta a persona, e Amy che trovo spassosissima e tremendamente unica! Lì si che ci si diverte ragazzi, per quella casa ci passa chiunque, persino i Muppets! A PJ un paio di cazzotti je li darei!
 
#7 I LAMBERT (Una bionda per papà)
Da due tipi che si sposano dopo essersi incontrati in vacanza, che puoi mai aspettarti? Be’ la famiglia Lambert è sempre stata una delle mie preferite da bambino (la sigla la adoravo). Frank non è mica scemo, s’è preso a Carol che è una vera sventola (all’epoca lo era), anche se poi s’è dovuto sobbarcare Dana, Karen e Mark. Aggiungici poi JT, Al e Brendan, e abbiamo fatto bingo. E poi c’è Cody, CODY amici miei! Lui sì che mi faceva sbellicare!
 
#6 I BANKS (Willy il principe)
Anche qui, ci sono i soldi di mezzo. Dico io, han preso Willy, vuoi che non prendano me? Hanno una bella casa, son persone per bene, lo zio è un tipo più che a posto, la zia anche….l’unico problema so quei due idioti dei figli, non so chi sia peggio se il nanetto (Carlton) o quella con le rotelle fuori posto (Hilary). Lo so che c’è pure Ashley, non l’ho inserita perché lei non è problematica, lei è la figa della serie! YO!
 
#5 I WINSLOW (Otto sotto un tetto)
Diciamo che sono un po’ come i Banks, con la differenza che i Winslow son molto più calorosi, con loro la cena di Natale, o il pranzo di Pasqua, me lo farei, ma pure na partitella a carte eh! Hanno una casa bellissima (al tempo lo era), e sono praticamente una sorta di esercito (no, sono solo otto…ma valgono almeno per 18). Ma la perla di questa famiglia è il solito +1, STEVE URKEL. Lui con i suoi occhiali, la sua risata e le sue bretelle. Datemelo come fratello, e io ne farò il nuovo VIP di Instagram!
 
#4 I TAYLOR (Quell’uragano di papà)
Tim Taylor signori, dico solo questo TIM TAYLOR. Chi non lo vorrebbe un padre geniale, spassoso, e famoso come lui. E’ vero che i Taylor hanno già tre figli, i tre chipmunks personificati: Brad, Randy e Mark (che per me sono il Rosso, il Blu e il Verde….manco i power rangers); un figlio in più credo proprio che non possa fargli problemi, e poi con me in casa, sarebbe come vincere l’enalotto (il mio cervello corrisponde alla fusione di quelli dei figli…ho i miei dubbi che lo abbiano). E poi me la cavo con il costruire le cose, e distruggerle soprattutto!
#3 GLI SHEFFIELD (La Tata)
A casa Sheffiled ci andrei con piacere. Si perché c’è Francesca (mi farei adottare anche solo da lei). Ma anche perché l’intera famiglia Sheffield mi piace davvero tanto. In primis, mi farei raccontare da Maxwell il segreto per avere capelli fighi come i suoi (a suo tempo erano fighi). I tre figli poi, devo dire che son tipi a posto (forse solo la prima è un po’ piagnona, ma la bellezza controbilancia). E poi….ho detto che c’è Francesca? THE NAAAAAAAANNYYYYYYYY!!!
 
#2 I WALKER (Brothers and Sisters)
Eccoli, eccoli….ecco i miei prediletti! I Walker! Adoro ogni singolo componente della famiglia, TRANNE TOMMY, a lui tante martellate in testa! Nora è praticamente una delle mie supermamme preferite. Kitty sarà pure mezza schizzata ma è tanto tenera. Justin ha avuto qualche problema si, ma alla fine è un tipo a posto. Kevin è un po’ depressuccio, ma è uno di quelli che mi piacciono di più. E poi c’è lei, la mia preferita in famiglia, Sarah (che non capisci mai se è una donna con le palle, o no) che dirige baracca e baracchella! E poi l’ho detto che c’è Rebecca? (Io c’ho sto debole per Emily VanCamp, perdonateme).
 
#1 I ROBINSON
Al primo, primissimo posto, c’è la famiglia con la quale vivrei una vita intera. Claire è la MAMMA delle mamme, Cliff l’allegria in persona, Sandra è la sorella maggiore che vorrei (la adoro), Denise è spericolata ma unica, Theo è un connubio tra spasso e altruismo, Rudy è praticamente mia sorella minore, e poi c’è Olivia, chi non vorrebbe una figlia come Olivia? CHI? Io la vorrei! I Robinson, sono la FAMIGLIA della TV, altro che Simpsons, Griffin e quant’altro. Altro che famiglia reale e bla  bla bla; i Robinson sono gli unici che hanno saputo, nel corso degli anni, ad incarnare il vero significato di FAMIGLIA. ED IO LI ADORO.

Se vi chiedete che fine abbia fatto la famiglia di Settimo Cielo, be’ sappiate, che nemmeno sotto tortura li sceglierei! PUAH!

Per oggi è tutto, passo la linea alla Svampolata, e invito tutti voi a fare un salto su Everland (avete visto di quali tremendi blablabla son capace).
Alla prossima! See you soon. –Lewis


p.s. che poi….laSvamps ce la vedrei in qualche famiglia in stile O.C. o Gossip Girl, giusto per vedere come se la caverebbe. 
***

Se siete arrivati fino alla fine, complimenti!!!
Siete di ferro!
E voi? Avete delle famiglie dei telefilm del cuore?
Come al solito, se avete suggerimenti, scrivetemeli nei commenti.
A risentirci Schifedì prossimo con la rubrica delle #10cose!

Con amore,
Svamps.

sabato 16 maggio 2015

Rip - Recensioni in Pillole #22

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli!
Anche oggi, come tutti i giorni che hanno preceduto questo, ci ritroviamo con la nostra adorata rubrica delle recensioni in pillole.
SI! ANCHE DI SABATO!
Vi ricordo infatti che questa è
 la settimana delle Rip - Recensioni in Pillole.Detto ciò, mettiamoci sotto con la recensione...
Oggi vi parlo di:

- Sherlock Holmes - Il segno dei quattro, Arthur Conan Doyle

Ci eravamo lasciati un paio di giorni fa con la recensione del primo libro riguardante le avventure di Sherlock Holmes, e precisamente Uno studio in rosso, che potete leggere qui.
Subito dopo averlo finito quindi, mi sono dedicata alla lettura del secondo volume.


Qui ritroviamo la nostra coppia infallibile Holmes - Watson e un nuovo caso da risolvere.
La narrazione è nuovamente affidata al Dottor Watson, che in questa avventura nientepocodimenocheeee si innamorerà! Ebbene si cari miei, succede anche questo!


Il romanzo si apre con uno dei soliti discorsi Holmes - Watson che questa volta verte sulla dipendenza di Holmes dalla cocaina nei momenti di pigrizia, di modo che il suo cervello sia sempre attivo e reattivo. (si, #credici Holmes!)

Devo dire che se Uno studio in rosso in alcuni punti è un po' deludente, lo stesso vale per Il segno dei quattro. Anche qui troviamo una lunghissima digressione che spiega il movente degli omicidi, mentre la confessione viene fatta dal colpevole in prima persona, non appena viene catturato, dopo tutta una serie di rocambolesche peripezie.

Ho trovato un po' difficile seguire il filo degli eventi, soprattutto nella digressione, e se all'inizio la trama mi aveva affascinata, poi è diventata un po' povera e scialba. Gli stessi Holmes e Watson sembrano a tratti senza vita, senza quello spessore che li ha resi nella memoria collettiva dei grandissimi personaggi letterari.

In conclusione, ho dato tre stelline al romanzo, perché era partito bene ma si è un po' perso per la strada.

Per oggi è tutto svampitelli belli!

A risentirci nella prossima Rip.


Con amore,
Svamps.

venerdì 15 maggio 2015

Rip - Recensioni in Pillole #21

Buongiorno e bentrovati svampitelli belli!
E' venerdì e quindi eccoci qua di nuovo, con la nostra adorata rubrica delle recensioni in pillole, per chi come me e voi, nel pieno del weekend, si scoccia di leggere post uberlunghi sugli ultimi libri che ho letto.
[Si l'intro del venerdì rimane sempre la stessa!]

Oggi vi parlo di:




- La metamorfosi, Franz Kafka

Credo che tutti bene o male sappiamo di cosa tratta il romanzo, ma in caso contrario ecco un breve riassunto.
Una mattina un tizio si sveglia.... ed è uno scarafaggio!
E già qui parte il WTF?!


Ma procediamo per punti:
  • Partiamo dal fatto che avendo una grossa lacuna di classici, grazie alla sempre santissima Newton Compton Editori, sto recuperando pian piano.
  • Per riprendere il discorso di cui sopra, uno si sveglia la mattina ed è uno schifoso insetto che metà globo terrestre odia e vorrebbe schiacciare sotto la suola delle scarpe. Il nostro protagonista è infelice di ciò. E TE CREDO! Provateci voi a svegliarvi scarafaggi e a sentirvi contenti. Ma che dico? Ci sono certi scorfani in giro che se la tirano manco ce l'avessero d'oro! Puah. (Scusate la digressione!)
  • Le prime venti pagine sono incentrate su : COME SCENDERE DAL LETTO SE SEI UN INSETTO VOLTATO SULLA SCHIENA CON LE ZAMPETTE PELOSE IN ARIA CHE SI AGITANO. Booooring!
  • Altre venti pagine di pipponi assurdi mentali in cui giustamente... si pone il problema di come andare al lavoro. Doveva uscire di casa alle cinque, quando si sveglia sono le sette e PANICO! Non ha sentito la sveglia!!!! - MOMENTO MOMENTO MOMENTO!!! Ma gli scarafaggi hanno le orecchie? No perché in tal caso TE CREDO che non hai sentito la sveglia! Ma in tal caso.. ANCHE LeBrò (mio fratello) E' UNO SCARAFAGGIO!!!!!!
  • Sentite non voglio sminuire un grande romanzo come questo, ma insomma... nella mia cieca ignoranza pensavo che si... insomma... ci fosse una morale di facile intuizione dietro, o una parentesi filosofica, o un processo di metamorfosi revertibile. Una cosa alla Cuore di Cane. Insomma... NO. Questo si sveglia scarafaggio, viene isolato dalla famiglia e SPOILEEEEEEEEEEEEEEEEEEEER: muore da scarafaggio.
    MA VAFANGU!
  • La cosa bella è che per tutto il romanzo il nostro povero protagonista si preoccupa della brutta fine che farà la sua famiglia, in quanto lui era l'unico che lavorava per mantenerli tutti, e lavorava per un amico del padre, sottopagato e sottovalutato, e costantemente mobbato (si dirà mobbato?). E invece cosa succede? Che padre, madre e sorella si trovano una fatica e portano i denari a casa!!!! Ma brutti stronzi! Non potevate farlo prima che sto povero cojone si tramutasse in scarafaggio????
  • Cioè alla fine, quando tutti noi sappiamo che insomma Ogni scarrafone è bell a mamma soja, questo povero scarrafone in realtà è completamente aborrito dalla mamma che non riesce neanche a guardarlo e ogni volta che il suo sguardo lo coglie anche solo con la coda dell'occhio sviene.
  • La più bastarda è la sorella che all'inizio è tutta bellina, dolcina, carina, ed è l'unica a prendersi cura di lui. E poi non si sa come, quando o perché inizia a far notare ai genitori che è colpa del fratello se loro si trovano in quella terribile situazione, che ormai si è trasformato e non sarà più umano, tanto vale ucciderlo e trasferirsi altrove.
    E il premio Sorella dell'Anno va a..... *rullo di tamburi* GRETE SAMSA!!! Complimenti! Sali sul palco a ritirare il premio piccola Grete! (che nella mia mente mi figuravo un po' come la ragazzina bionda nazista del film Il bambino col pigiama a righe.)
  • Alla fine il povero Gregor, in preda all'angoscia e alla depressione per il ribrezzo e il disprezzo che i suoi familiari provano per lui, e per le condizioni in cui li ha costretti a vivere a causa della sua animalità decide di lasciarsi morire di fame, e quando loro lo scoprono sono superfelici e si trasferiscono subito.
    [Teng' e parient... che belli parient! cit.]
Piccola recensione a parte per i racconti presenti oltre alla Metamorfosi.
Alcuni sono talmente corti da non riuscire ad entrare neanche nell'ottica che stai leggendo un racconto breve che esso è già finito.

Altri sono talmente incomprensibili che torni indietro di qualche pagina per vedere se magari hai saltato qualcosa.
Altri mi sembrano palesi prese per i fondelli, cioè Il Fochista sta a metà tra il Titanic e una soap opera sudamericana!
Ma vabbè...


In conclusione, ho dato tre stelline al romanzo, perché o sono io che sono scema o non c'ho capito un cazz di tutto quello che c'è scritto.
Non mi sento di sconsigliarlo, anzi più classici leggiamo meglio è.
Ma non mi sento neanche di dire: ommiddiobellissimoleggeteloassolutissimamente!!
Quindi per me è un bel NI, più si che no, perché tutta la lettura del romanzo è stata permeata di perplessità e grosse remore e questo influisce molto sul giudizio finale.

Per oggi è tutto svampitelli belli!

A risentirci nella prossima Rip, che ci sarà anche domani per chiudere in bellezza questa settimana di recensioni in pillole.
Spero ci sarete!

Con amore,