mercoledì 8 aprile 2015

To all the boys I've loved before - [Recensione entusiasta di un libro che aveva tutti i connotati per deludermi!]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
Marzo è finito, Aprile è iniziato, Pasqua è passata [come è andata la Pasquetta? vi siete abbuffati come se non ci fosse un domani?] ed io ho letto tanti libri, interessanti e non di cui vorrei, seppur brevemente parlarvi.
Oggi parliamo di un libro che ho letto in meno di due giorni e in lingua originale (Inglese) perché, che io sappia, è ancora inedito in Italia.

Ma cominciamo dal principio...

[E STATE ATTENTI AGLI EVENTUALI INVOLONTARI SPOILER!!!!!]




[Una copertina stupenda...anche se terribilmente frivola!]



TitoloTo all the boys I've loved before
Autore: Jenny Han
Pagine: 368 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 28 Ottobre 2014
Editore
Scholastic Children's Books

Prezzo: € 7,55 su Amazon

Lara Jean keeps her love letters in a hatbox her mother gave her. One for every boy she's ever loved. When she writes, she can pour out her heart and soul and say all the things she would never say in real life, because her letters are for her eyes only.Until the day her secret letters are mailed, and suddenly Lara Jean's love life goes from imaginary to out of control.
(Traduzione: Lara Jean tiene le sue lettere d'amore in una cappelliera che sua madre le ha regalato. Una per ogni ragazzo che ha amato. Quando le scrive, può metterci il cuore e l'anima, e dire tutte quelle cose che non direbbe mai nella vita vera, perché le sue lettere sono solo per i suoi occhi. Fino al giorno in cui, misteriosamente, tutte le sue lettere segrete vengono spedite e la vita amorosa di Lara Jean prende una piega inaspettata, andando totalmente fuori controllo.)

Allora, partiamo dal fatto che mi faccio attrarre dalle belle copertine, dal rosa pastello, dalle frivolezze, dai bei font, dalle stronzate di contorno insomma!
Questo pseudo marketing infatti molto spesso mi ha fatto comprare libri di merda solo perché avevano delle copertine stupende, oppure ho speso più soldi perché preferivo una edizione rispetto ad un'altra solo per la copertina.

Insomma la mia rovina saranno le copertine.

Cooooooomunque!

Sono molti mesi che annaspo in un bello 'reading slump', cioè il classico cosidetto 'blocco del lettore'.
Leggo poco, leggo libri che mi deludono, leggo libri brutti che non meriterebbero di essere pubblicati, o leggo libri pesanti che mi angosciano e mi fanno venir voglia di mettere la testa nel forno! (Leggasi i Diari di Sylvia Plath.)


Molto spesso Devil mi aveva consigliato di inframmezzare tra tutti i libri pesanti che stavo leggendo, qualche YA idiota e frivolo che riuscisse a prendermi, e così ho fatto l'altro giorno!

Avevo To all the boys I've loved before (che d'ora in poi abbrevieremo in TABILB) in TBR da seeeecoli, causa Instagram (seguire millemila profili stranieri di libri su IG, sarò un'altra delle cause della mia rovina!!!) e non l'avevo mai iniziato perché avevo sempre qualche altro mattone da leggere (tipo i libri della Gabaldon).

Ho iniziato questo libro con la peggiore delle intenzioni, prevenuta e pronta a spararci a zero come non manco mai di fare ogni volta che si nomina la trilogia di Mara Dyer e lo stand alone (Dio, per questo ti ringrazio!) We were Liars, rispettivamente di Michelle Hodkin ed Emily Lockhart.
E... mi sono dovuta ricredere!
TABILB è un romanzo davvero carino, che fa sorridere, in alcuni punti un po' prevedibile, ma veramente scorrevole e divertente.

Vi basti sapere che ci ho messo quasi due giorni a finirlo solo perché la gente continuava ad interrompermi, o a spedirmi a fare commissioni, o a fare la spesa, o a pulire casa.
Sennò l'avrei finito in poche ore.

Nonostante sia uno di quegli YA tipico e pieno di cliché, mi ha piacevolmente sorpresa, alla stregua di Anna and the French Kiss.
Ovviamente come quest'ultimo anche TABILB ha delle pecche e delle cose che potevano essere spiegate meglio o evitate, ma nell'insieme è un romanzo che mi ha risollevata dalle mie paturnie letterarie e già attendo con ansia il seguito!
(Che per inciso uscirà tra una cinquantina di giorni, più o meno.)


Per tutto il tempo però mi sono chiesta: 'Cosa mi ricorda questo libro? Cosa mi ricorda questo libro?' e poi ci sono arrivata. (Grazie a te DEVIL!)

PICCOLE DONNE!!!!
Abbiamo tre sorelle affiatatissime, un vicino di casa innamorato di una delle sorelle, una sorellina minore pestifera da prendere a schiaffi per il tipo di marachelle che combina.
Insomma! Abbiamo delle sorelle March coreane e alla moda!

Come spiegato all'inizio nella traduzione della trama, ogni volta che si innamora e puntualmente non viene ricambiata Lara Jean scrive una lettera d'amore/d'addio appassionata e struggente di modo che tutti i suoi sentimenti si riversino nelle parole e nella carta e lei possa sentirsi finalmente libera dall'amore che prova.
(Una cosa che trovo enormemente una cazzata, ma vabbè... - ho scritto centinaia di lettere io, di cui molteplici indirizzate sempre alle stesse persone, eppure l'amore non mi è mai passato! Lara Jean dicci il segreto!)
Poi imbusta la lettera, la affranca, ci scrive su persino l'indirizzo e poi la ripone nella cappelliera che le ha regalato sua madre.
Quelle lettere sono per lei e per lei SOLA!

E fin qui tutto apposto.

Ora però state attenti! 



[ALLERTA SPOILER!!!!]

Sua sorella maggiore Margo (un personaggio che vi prometto, vi starà sulle palle non appena salirà sull'aereo che la porterà al college in Scozia) - detta affettuosamente Gogo, il che mi ha fatto pensare tutto il tempo alla studentessa pazza giapponese di Kill Bill - si è dovuta prendere cura della famiglia quando la madre è morta, e ciò l'ha portata ad essere una bacchettona rigida e scassapalle.
Fidanzata con il supergentile e carino vicino Josh, amico storico di Lara Jean, lo appende poco prima di partire perché non fa figo andare al college col fidanzato a casa, e quindi tié Josh. Prendi e porta a casa.


Inutile dire che manco il tempo di salire sull'aereo, Lara Jean ci fa capire che una delle lettere è per Josh, perché tecnicamente lei si è innamorata  di lui, per prima; ma poi è arrivata sua sorella ed ha fatto piazza pulita.
Convinta di amarlo ancora, scopre con ORRORE che tutte le sue lettere sono state spedite ai rispettivi destinatari e che cinque ragazzi in giro per il paese, Josh compreso, hanno ricevuto la sua lettera d'amore.

PANICO PA-PANICO PA-PANICO PAUUUURA!

Io mi sarei data malata a vita probabilmente, ma la nostra Lara Jean risolve la cosa menandosi impetuosamente in una finta relazione con il ragazzo più figo della scuola (e che te lo dico a fare?), Peter Kavinsky, che ha ricevuto una delle sue lettere e ha deciso di darle una mano per far ingelosire la sua ex.

SI CI STO CREDENDO JENNY HAN!
NESSUNO L'AVREBBE PRESA COSI' BENE... VOLEVO DEL PATHOS, UMILIAZIONE, DISPERAZIONE, RABBIA E INCREDULITA'!!!!
E invece no, tutti i ragazzi la prendono a ridere e scherzare.
Io avrei detto: 'Ma che cccccazzo c'hai nel cervello brutta sociopatica che manco ti conosco?!?!?'

Da qui tutta una serie di rocambolesche bugie da ricordarsi per mantenere la facciata con gli altri, apparizioni fighe a scuola davanti a tutti in stile Twilight, e la tipica frase da YA che su instagram viene taggata come #commonYAline che è questa:





Cliché da film adolescenziale a parte (in cui Josh decide automaticamente di essere innamorato di Lara non appena questa annuncia di essersi messa con Kavinsky) , questo libro mi è piaciuto perché:

  • non è super lungo, come i pipponi che stanno scrivendo praticamente tutti quanti (tipo The Diviners di Libba Bray, di cui vi parlerò più in là); 
  • la protagonista non è una strafiga che si crede un cesso a pedali e che ha una repulsione compulsiva per la moda, ma una ragazza coreana carina a cui piace vestirsi bene;
  • la protagonista inoltre FINALMENTE non appartiene al genere imbranata, ma ansioso/nervosa! E questa cosa MI PIACE! Per la prima volta non abbiamo una cogliona che inciampa senza neanche muoversi, ma una ragazza che fino a quando la sorella maggiore non è partita per il college non ha dovuto prendersi nessuna responsabilità, ed ora invece deve sobbarcarsene di parecchie, dal guidare l'auto (che la innervosisce e le mette paura - come ti capisco sorella!), al fare la spesa giornaliera, occuparsi della sorellina minore ma anche renderla responsabile, quindi due punti per la caratterizzazione del personaggio nell'ambito familiare;
  • fin dall'inizio del libro credi di avere capito tutto (o quasi) e invece non hai capito niente, quindi un punto in più per non aver realizzato l'ovvio più ovvio, ma solo l'ovvio un po' meno ovvio!;
  • è leggero, frizzante e scorrevole;
  • perché la protagonista si trova ad affrontare un reale cambiamento nella sua vita, e quindi è praticamente costretta a maturare, ma la sua maturazione non ci viene propinata come un qualcosa di pesante, ma come piccolezze di tutti i giorni descritte magari con poche frasi, che non ammorbano il tutto;
  • perché è BELLO...per essere uno YA.
Insomma io gli ho dato 4 stelline meritatissime, l'ho consigliato in giro e non vedo l'ora di leggere il seguito che si intitolerà P.S. I still love you.

(Spero però, che poi la Han si fermi qui e non ne faccia una inutile trilogia.)

Quindi se siete arrivati fino a qui e vi siete fatti un bel po' di spoiler, sappiate che vi ho raccontato solamente metà libro e che quindi se volete siete liberissimi di andare a sbirciare la fine su internet perché io NON VE LA DIRO'!

Oppure potete leggervi il libro, così fate anche pratica con l'inglese, nel caso ne aveste bisogno.

Per oggi è tutto, ci sentiamo nel prossimo post con una nuova recensione!

Con amore,
Svamps.





3 commenti:

  1. Un romanzo YA che ha convinto la più criticona delle svampite non si può non leggere. E applauso alla Han: non se ne può più di bellissime che si vedono cesse (non ci crede nessuno) e che cadono da ferme (seeeeeee). Questo lo leggerò! <3

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    1. io la comprendo profondamente perché ha paura di guidare XD

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  2. Letto anch'io, mi è piaciuto nel complesso. Molto disincantato e di facile lettura, un po' ingenuo, certo, ma per il genere ci sta. Mi è piaciuta molto la "svolta" del personaggio maschile :))) Ho letto anche il seguito :p che mi è piaciuto meno, l'ho trovato un po' ripetitivo e poco coinvolgente e anche... poco credibile. Però questa autrice non mi dispiace, leggerò sicuramente altro di lei.

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