martedì 28 aprile 2015

Pivot Point - Ovvero quando tutti insistono a chiamarti Chiaroveggente [Recensione di Reflections di Kasie West]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.

Oggi parliamo di un libro uscito da pochissimo in Italia ma che avevo già avuto modo di notare in giro per Instagram, sui profili delle bookblogger straniere.
Sto parlando di...



[Finalmente abbiamo un riscontro anche nelle copertine!
EVVIVA!]

[E STATE ATTENTI AGLI EVENTUALI INVOLONTARI SPOILER!!!!!]

TitoloReflections (che in un certo qual senso ci sta dai!)
Titolo Originale: Pivot Point
Autore: Kasie West
Pagine: 400 (Copertina rigida)
Data di uscita: 14 Aprile 2015 
EditoreDe Agostini
Collana: Le Gemme

Prezzo: € 14,90 (ma su Amazon lo trovate a €12,67)

Addie ha l'incredibile potere di vedere il futuro: ogni volta che si trova ad affrontare una scelta, può percepire esattamente quello che accadrà. Così, quando i suoi genitori divorziano, Addie prova a indagare il futuro, indecisa se scegliere di restare con la madre e con il ragazzo più popolare della scuola, oppure seguire il padre in un'altra città e conoscere così il nuovo amore della sua vita...
Come appunto ho già accennato sopra, avevo visto questo libro ovunque!
Tutti su Instagram ce l'avevano, e il titolo mi intrigava assai.
La sua lettura ha rappresentato per me un'alternarsi di emozioni contrastanti.
Ma procediamo con la recensione...


[ALLERTA SPOILER!!!!]



Allora, dopo aver finito di leggere All the bright places / Raccontami di un giorno perfetto di Jennifer Niven, (di cui vi lascio il link alla recensione qui), ero in una specie di stato catatonico/rabbioso e non sapevo cosa iniziare a leggere.
Da un lato c'era la trilogia di Jenny Han, la #SummerTrilogy per intenderci, che era stata portata alla mia attenzione da Ronnie di On the Read, da un lato il terzo volume della Stiefvater, Blue Lily Lily Blue - che abbrevieremo in BLLB, di cui so che state aspettando con ansia la mia recensione dissacratoria, ma con DEVIL avevamo deciso di iniziare a leggere insieme Half Bad di Sally Green, dopo che era stato caldamente raccomandato da Marco Locatelli (si, il traduttore del ciclo Raven Boys) sulla sua pagina Galassia Cartacea.

Alla fine DEVIL era impegnata in altre due letture, la trilogia di Jenny poteva aspettare e ho aperto BLLB...
Tempo tre pagine e al solo nominare 'Adam Parrish' (personaggio che ho iniziato ad odiare man mano), mi sono detta: "No vabbé non lo posso mai leggere adesso."

Così ho deciso di aver bisogno di qualcosa di frivolo per uscire dal tunnel catatonico di cui sopra.
E la scelta è ricaduta su Pivot Point.

Quello che voglio anticipare è che, reduce da una lettura deludentissima, ero partita con tutte le remore possibili ed immaginabili.
La stessa Devil può testimoniare, per tutte le volte che nell'arco della lettura l'ho contattata per lamentarmi di qualche cliché, di qualche scena già letta uguale uguale in qualche altro romanzo, o per l'assurda vomitevolezza di determinati gesti fatti dai protagonisti.


Alla fine mi sono dovuta ricredere e gli ho dato addirittura QUATTRO STELLINE!
Voi direte: Ma Svamps, sarai mica scema?
No, non mi sono tirata scema all'improvviso... è che, se togliamo alcune scene (sceme) pietose, tiriamo via la patina di cliché ad alcuni personaggi, e ci concentriamo sulla parte borderline della trama, ne viene fuori una specie di Paranormal Fantasy (ma esisterà questa definizione?) molto carino.


Ma ripartiamo dall'inizio.
Allora, Addison 'Addie' Coleman (che ogni volta che la chiamavano col nome per intero pensavo alla Dottoressa Addison Montgomery di Grey's Anatomy!) vive in una comunità di persone con poteri speciali, detta il Perimetro.

In questo Perimetro (che è un po' il nome della cittadina in un certo senso) ci vivono solo persone dotate di poteri, che fanno del loro meglio per restare nascosti al mondo Normale (sia mai venissero scoperti!).

Insomma, quindi immaginate una bella cittadina perfetta, con tutti i colori giusti, le macchine giuste, le case giuste, lo steccato, (una moderna Stepford per coloro che hanno visto La Donna Perfetta con Nicole Kidman, remake de La Fabbrica delle Mogli)....
...Popolata da X-Men!!!!

Il sogno di Charles Xavier, conosciuto ai più come Professor X... a reghà quello pelato sulla sedia a rotelle!

Ok, e fin qui ci siamo.
Ci sono Telepatici, Telecinetici, Persuasivi, Perspicaci (che sarebbero coloro che individuano le bugie - sai che sfiga averli come genitori!) e Divergenti (erroneamente definiti Chiaroveggenti).

E qui arriviamo alla prima cosa che mi ha irritato da morire.
Per me 'Divergente' ormai appartiene ad un'altra categoria di personaggi, ad un altro romanzo ed un altro genere.
Quindi leggere la parola Divergente in bocca ad un altro personaggio mi ha fatto saltare le cervella... (E come ti agiti Svamps! - vi sento esclamare lì in fondo!)

Aniuei, dicevamo, cittadina di mutanti con poteri speciali che si nascondo dal mondo Normale.
Addison ha il dono della Divergenza, in quanto non può vedere il futuro di tutto, ma solo il suo e solo se messa di fronte a delle scelte.
Insomma se qualcuno le chiede: "Oh che c'è nel tuo futuro?" lei non può rispondere, perché non lo sa.

Deve avere la possibilità di scegliere e può vedere, tramite delle Indagini, a cosa porteranno le varie opzioni di scelta, e poi ovviamente sceglierne uno.
L'ANSIA!
Immaginatevi...

Ed è proprio quello che è costretta a fare quando i suoi genitori la mettono di fronte al fatto compiuto.

"Ciccina bella, io e papà divorziamo..."

ZANZAN!

Addison, aiutata dalla fedele amica Laila, col potere di cancellare la memoria, decide di fare due Indagini, per un lasso di tempo di sei settimane, per vedere con chi sarebbe meglio andare a vivere.

E tutto il romanzo è incentrato su questa struttura alla Sliding Doors, con le due vite parallele che scorrono l'una indipendente dall'altra, ma a loro volta legate.

Quello di cui mi lamentavo continuamente durante la lettura era la vomitevolezza di alcune scene da panico, roba che manco 3MSC quando avevo 14 anni!

Quello che ho trovato drammaticamente patetico è stato:

  • il cliché della protagonista che si crede un cesso a pedali ma che in realtà è una figa, visti i tanti complimenti che riceve;
  • il cliché della protagonista che oltre a credersi cessa, ogni tanto piglia a cade abbagliata dalla troppa bellezza del belloccio di turno;
  • il cliché del bello (e poco dannato ma decisamente impossibile) che tutte vogliono, che tutte può averle e ovviamente... SCEGLIE LEI! Quella che meno se lo piscia di tutta la scuola! [me pare normale!];
  • il cliché del suddetto bello e poco dannato ma decisamente impossibile, che visto lo scarso interesse da parte della suddetta protagonista, decide di tampinarla con metodi talmente infantili che manco Eric in Rossana (leggasi tirarle il pallone costantemente in faccia!) (e leggasi anche, disinteresse da parte della protagonista che dura un paio di capitoli e basta!);
  • il cliché del belloccio (un altro) che sembra idiota, fa l'idiota, probabilmente è idiota, ed è ovviamente un disacculturato di prima categoria ('Ewwww leggi quei mattoni classici? Ma non ti annoiano?') [DISONORE SU DI TE E DISONORE SULLA TUA MUCCA!] eppure lavora in biblioteca come punizione (?);
  • il cliché di lei che ovviamente è un TOPO DI BIBLIOTECA!, e che nonostante viva in un mondo talmente tecnologico che se in casa pronunci 'Pipì' ti compare una tazza dal pavimento per farti mingere, continua a leggere... vecchi libri di carta impolverati! [si... #CREDICI!];
  • il cliché del bello e poco dannato ma decisamente impossibile, che 'per conquistare la protagonista', fa cose melense e le dice robe tipo: "Tu sei speciale, non ti spezzerò il cuore, con te è diverso." [ALLARME ROSSO ALLARME ROSSO, QUESTO MO TI SCARICA! ALLARME ROSSO! *rumore di sirene in sottofondo*];
  • il cliché del bello e poco dannato ma decisamente impossibile, che 'per conquistare la protagonista si fa coinvolgere in un pomeriggio tra ragazze per tingere di blu i capelli alla protagonista... [#CREDICIUNPO'DIPIU'... Pffff non ci credo manco se lo vedo coi miei occhi!];
  • il cliché del 'siamo migliori amici' e dopo due minuti... tre metri di lingua in bocca, YE!


No vabbé tralasciando questi cliché che mi sono saltati all'occhio causa letture precedenti estremamente deludenti (e rima non voluta!), il lato paranormalfantasy della storia mi è piaciuto molto.
[AH! E tra l'altro per la prima volta, in questo romanzo troviamo una protagonista che è consapevole del proprio respiro affannoso, senza le solite crisi da 'rilasciai un respiro che non mi ero accorta di aver trattenuto blabla'.]
Kasie West è riuscita a costruire un trama in cui all'inizio ti sembra di non capire niente, perché ci sono tante piccole cose dette che sembrano non avere nessun senso, e quindi ti chiedi perché mai sia specificato che Tizio fa così e Caio fa colà. Ma poi i pezzi vanno man mano al loro posto ed esclami: "Maronn che intrigo!"

E leggere il romanzo è come costruire pian piano un puzzle 3d, aggiungendo un tassello alla volta, è come vedere le due facce della stessa medaglia.

Da un lato tutte ci siamo sentite come Addison, un adolescente alle prime armi, che si prende una cotta e non sa come gestirla, dall'altro lato l'adulta che è in noi vorrebbe urlarle in testa di non correre appresso ai deficienti!
Che spesso è difficile distinguere quello che si deve fare e quello che non si deve fare, separare le cose da dire ai genitori dalle bugie che gli si deve raccontare... (Dio solo sa quanto troppo tardi ho capito questa cosa da adolescente!)

Di certo insegna che in situazioni ambigue e/o di pericolo bisogna sempre avvisare un adulto, meglio se il proprio genitore, e che il male a volte è proprio dietro l'angolo, e che a volte le prime impressioni non sbagliano.

Tranquilli!, adesso non mi metterò a dire che 'Non ci sono più le mezze stagioni' e che 'Si stava meglio quando si stava peggio' (anche se è vero).
Volevo solo esprimere una profonda approvazione per questo romanzo.

Quindi ben QUATTRO STELLINE!
E sotto col secondo volume adesso! (Disponibile solo in lingua purtroppo... Ma voi vi state cimentando nella lettura in inglese... vero?)

[Nel frattempo vi lascio anche la recensione di Devil che potete leggere qui!]

E voi? L'avete letto?
Fatemelo sapere.

Per oggi è tutto, ci sentiamo alla prossima recensione!

Con amore,
Svamps.

2 commenti:

  1. Ho in lettura proprio ora questo libro e devo dire che - soliti clichè apparte- mi sta davvero piacendo! E'interessante vedere come l'autrice abbia descritto le due vite parallele ma legate di Addison, anche se sono ancora a metà e quindi molte cose posso solo immaginarle.
    Come sempre le tue recensioni sono troppo spassose, mi divertono tantissimo!
    Complimenti :)

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    1. A me la duologia è piaciuta proprio tanto, il primo di più, ma sarà che io sono il classico tipo di persona che ama sempre il primo libro in una saga (tranne per Harry Potter di cui amo il secondo ma vabbè XD)
      fammi sapere che ne pensi a fine recensione!

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