venerdì 16 gennaio 2015

The strange and beautiful sorrows of Ava Lavender - [Recensione appassionata e poco oggettiva de Lo Straordinario Mondo di Ava Lavender]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
So che dopo la dissacrante recensione del primo volume della trilogia di Mara Dyer (nel caso ve lo foste perso potete leggerlo qui), vi aspettavate le altre due.
Ho effettivamente finito proprio ieri di leggere l'ultimo libro, e avrei voluto scaraventarlo dalla finestra, ma poi ho pensato che ho letto mooooolto di peggio (leggasi We were una banda di cretini patentati e Rockoholic) e quindi mi sono trattenuta.
Ho inspirato, espirato, e iniziato un altro libro.
Però mentre ero a metà dell'ultimo libro, la carissima Devil ha pubblicato sul suo blog una recensione che mi ha folgorata e mi sono detta: "No Svamps, devi leggere 'sto libro!"
La recensione per inciso, potete leggerla qui e ve lo consiglio veramente tanto.
Primo perché Devil scrive in maniera calma, oggettiva, non si fa prendere dalla follia come fa la sottoscritta.
Secondo perché potete leggere le prime pagine del romanzo e decidere se ne vale la pena o meno.Per me, infatti, è sempre difficile decidere di iniziare un libro senza saperne niente.
E il fatto di sapere dalla trama che Ava era nata con le ali, mi attirava si, ma non più di tanto. Questa sua opinione personale / recensione mi ha messo addosso una sorta di malinconia dolce e struggente, e tanta voglia di leggerlo!

Salvo poi scoprire che questo libro giaceva da almeno l'estate precedente nella mia TBR e che chissà per quale motivo ancora non avevo iniziato!


Ma cominciamo dal principio...

[E STATE ATTENTI AGLI EVENTUALI INVOLONTARI SPOILER!!!!!]



[Una copertina stupenda... ma fuorviante]



TitoloLo Straordinario Mondo di Ava Lavender
Titolo originaleThe Strange and Beautiful Sorrws of Ava Lavender
Autore: Leslye Walton
Pagine: 276 (Copertina rigida)
Data di uscita: 28 Ottobre 2014
Editore: Sperling & Kupfer

Collana: Pandora

Prezzo: € 15,90 (ma su Amazon costa € 13,52)
Ava Lavender è nata con le ali, ma non può volare. Non può nemmeno vivere come le coetanee, perché sua madre la tiene chiusa in casa, al riparo da occhi indiscreti. Ma ha sedici anni e non si rassegna a essere diversa. In cerca di un perché, scava allora nel passato della sua famiglia, e scopre il destino infausto delle sue antenate: ognuna segnata da una peculiare stranezza, ognuna condannata a un amore infelice. E se fosse proprio l'amore la forza in grado di spezzare quell'antica maledizione? Un amore vero, capace di vedere oltre le apparenze. Per trovarlo, Ava dovrà affrontare il mondo fuori, gli sguardi di chi la crede un mostro o un angelo. Fino alla notte del solstizio d'estate, quando sarà lei a scrivere un nuovo, forse decisivo capitolo nella storia straordinaria della sua famiglia.
Vi ho riportato quella che dovrebbe essere per sommi capi la trama perché per me è stata terribilmente fuorviante.

Ho letto questo libro in tre ore, divorandolo, bevendomi ogni parola, ogni descrizione, ogni pensiero.

Mi sono innamorata di questo libro in tre ore e da allora ne sto ancora parlando.
L'ho perfino raccontato a colazione a Matre (lei non è un tipo che legge) e lei ne è rimasta piacevolmente sorpresa e deliziata, aggiungendo anche: "Sarebbe un bellissimo film!"

[Si a Casa Svamps, abbiamo l'occhio cinematografico!]


Partiamo prima dalle cose negative, perché si... ci sono cose pseudonegative.
Non terribili, né puramente negative, ma cose che potevano essere aggiustate, scelte con più accortezza.

In primis: titolo e copertina.

Il titolo originale, 'The Strange and Beautiful Sorrows of Ava Lavender', lascia chiaramente intendere l'aura dolce amara che permea il romanzo, ma viene tradotto in 'Lo straordinario mondo', che a me fa pensare ad una cosa alla 'Il favoloso mondo di Amelie Poulain'.
Letteralmente Gli strani e bei dolori di Ava Lavender, si sarebbe potuto tradurre come Le dolci e bizzarre pene di Ava Lavender, non lo so, ma qualcosa che lasciasse capire i sentimenti che avrebbe suscitato il libro e la doppia faccia di un dolore, che può essere un dolore quasi piacevole sebbene doloroso.

Quindi ho trovato il titolo un po' fuorviante (si wajù... FUORVIANTE è la parola del giorno!), soprattutto per il fatto che questo romanzo ha come 
Di conseguenza, la copertina originale, dolce e delicata, con solo una piuma dorata:


viene arricchito nella versione italiana da una ragazzina disegnata giusto al centro, su cui si catalizza tutta l'attenzione di chi guarda.

Devo ammettere che prima di leggere il libro, la scelta della copertina italiana mi aveva lasciata piacevolmente sorpresa, perché per una volta non era stato stravolto tutto (come per la versione italiana di Eleanor & Park di Rainbow Rowell, una cosa atroce!!!) ma addirittura avevamo quasi superato la pucciosità della copertina originale.
Letto il libro, mi sono dovuta ricredere.
Il perché è spiegato dalla seconda cosa pseudonegativa: l'età di lettura.

A marzo 2014 è stato definito come il debutto young adult dell'anno.

In Italia, Devil ha affermato di aver visto il libro nella sezione per ragazzi [13-15 anni].
Ecco, questo secondo me è sbagliatissimo.
Young Adult sta per 'adulti giovani' o 'giovani adulti' insomma dai 18 anni in su (credo).
[Vabbé che parlo io che mentalmente ho ancora 12 anni.]

Però questo libro è scritto talmente bene e tratta di alcuni temi delicati, come l'isolamento di un adolescente, le pulsioni sessuali, situazioni a volte un po' pericolose, che secondo me un quindicenne non apprezza a pieno e con capisce a fondo.
Non che i quindicenni siano idioti però boh, non lo vedo un libro per ragazzini.
E' piuttosto una sorta di favola moderna che per certi versi mi ha ricordato il film ' La casa degli spiriti', tratto dal romanzo della Allende (che purtroppo ancora non ho letto ma che mi sono ripromessa di leggere quest'anno!), con Meryl Streep e Winona Ryder.


C'è una componente fantastica in questo libro, ovviamente.

[ALLERTA SPOILER!!!!]


Abbiamo una bambina con le ali, una donna che si innamora di un ornitologo e diventa un canarino, un bambino che parla con gli spiriti, un donnaiolo che sembra un gatto randagio, una donna che quando è triste prepara dolci che fanno piangere la gente.
Insomma, è tutto abbastanza magico e surreale, ambientato poi negli anni che vanno da inizio novecento fino agli anni '50, è qualcosa di straordinario.


Ava Lavender in sé non è un vero e proprio personaggio, nel senso che è lei la voce narrante fuori campo che attraverso ricordi e un albero genealogico, riesce a raccontare gli eventi che si sono susseguiti nella sua famiglia a partire dalla bisnonna.


Le donne della famiglia di Ava sono donne straordinarie, forti ma al tempo stesso fragili, capaci di amori grandissimi, senza alcuna remora, e capaci di rimettere insieme i cocci quando inevitabilmente si scontrano con le difficoltà della vita.


A partire da Maman, la bisnonna di cui nessuno ricorda il nome originale, piccolissima e delicata, che è costretta a vedere i figli dormire sul pavimento o nei cassetti, piccola così piccola, che diventa null'altro che un piccolo mucchietto di cenere azzurra.


Emilienne, la figlia di Maman, e nonna di Ava, a cui un uomo ha spezzato il cuore, costretta a vivere perseguitata dai fantasmi dei suoi cari morti, con cui non vuole avere niente a che fare, additata come la strega del paese, e incapace di mostrare amore verso la figlia Viviane.

Viviane, madre di Ava, innamorata per tutta la vita di un uomo che non la merita, e incapace di vedere il vero amore accanto a lei, che si chiude in casa per quindici anni e non riesce ad accettare le stranezze dei suoi figli.


E infine Ava, con le sue ali e le etichette della gente, una bambina, un angelo, un demonio, un uccello che non sa volare.

Tante cose eppure nemmeno una in cui la povera Ava si identifichi.

Questo libro non rappresenta solo la ricerca di se stessi, ma anche le ferite che derivano dall'amore, la forza di ricominciare, la crescita interiore.
E' un libro che parla delle cicatrici lasciate da amori non corrisposti, della capacitò di rialzarsi dopo una crisi, e dell'accettarsi per quello che si è.


Insomma ho amato questo libro come mai nessun altro libro negli ultimi tempi.

Ed è ricchissimo di citazioni bellissime.
Di sotto vi riporto le frasi che mi sono appuntata perché stupende:


  • L’amore ci rende così sciocche.
  • Lui allora sorrise, facendole provare di nuovo quel fremito allo stomaco, una sensazione che solo più tardi avrebbe riconosciuto come palpiti di desiderio.
  • Mi è stato detto che le cose vanno sempre come devono andare: mia nonna si innamorò tre volte prima del suo diciannovesimo compleanno. Mia madre trovò l’amore in un ragazzo del vicinato quando aveva sette anni. E io, io sono nata con le ali, uno scherzo della natura che non ha mai osato aspettarsi niente di grandioso come l’amore. È il nostro fato, il destino a decidere certe cose, giusto?
  • Per molto tempo, lei e Jack erano rimasti confinati in quella fase che precede l’amore. C’è chi la chiama amicizia, e chi la definisce incertezza; per Viviane era un’esperienza piacevole, che solo in qualche occasione le provocava le vertigini.
  • Lei trascorreva le giornate cercando di dimenticare il suono della sua voce e le notti cercando di ricordare.
  • [...]se cercava di immaginare la propria vita senza Jack o quella di lui senza di lei, le venivano in mente solo gli ornitorinchi. Che cos'era un ornitorinco se non una specie di anatra con la pelliccia?
  • A questo punto Viviane Lavender amava Jack Griffith da dodici anni, ovvero più di metà della sua vita. Se avesse dovuto trasformare il proprio amore in un genere alimentare, diciamo per mangiarlo, ci avrebbe farcito 4745 crostate di ciliegia. Se avesse dovuto conservarlo, le sarebbero occorsi 23.725 barattoli di vetro con relative etichette e una dispensa lunga quanto tutta Pinnacle Lane. Se avesse dovuto berlo, sarebbe annegata.
  • Trovavo decisamente ironico il fatto di essere dotata di ali e tuttavia di sentirmi così costretta, così in trappola.
  • Il fatto che l'amore non sia come te lo aspetti non significa che tu non ce l'abbia.
  • Una volta che le cose accadono, buone o cattive che siano, non c’è più niente da fare. Sono successe.
  • Viviane sollevò un sopracciglio. «Perché?»«Perché…» Emilienne si interruppe per un istante. «Perché sono tua madre, ecco perché.» E così fu.
  • [...]Lei sapeva che avrebbe trascorso ogni notte sognando accanto a quel gigante buono, con il petto di lui appoggiato alla schiena, il palmo posato delicatamente sul suo fianco. Ma sapeva anche che non si sarebbe mai sposata. Né con Gabe, né con nessun altro. «Che cosa se ne fa il cuore di un anello?» per dirlo con le sue parole.
  • Ti amavo prima, Ava. Lascia che ti ami ora.
Se siete arrivati fino alla fine della recensione vi ringrazio e continuo a ribadire che questo libro va assolutamente letto perché è stupendo!
Oggi abbiamo saltato la Rip, per concentrarci su di una vera e propria recensione uberlunga e mi scuso se vi ho annoiato.
A risentirci nel prossimo post.

Con amore,
Svamps.


8 commenti:

  1. Il libro non mi attira granché, sarà che ultimamente sono invasata con i saggi storici e i romanzi storici e tutto ciò che è storico-politico-economico-sociologico (yawn, mi rompo le palle da sola ad osservare che noia di animale mitologico son diventata), e proprio non ce la fo a seguire la trama di una che si chiama Lavanda. Già il nome è un colore che non mi si addice. Se me lo passi gratis però ne possiamo riparlare eheheh.

    In ogni caso mi domandavo se su internet non ci sia una descrizione più accurata di YA lit: tutti i libri che mi sono capitati appartenenti a questa categoria li ho trovati per un target più giovane di quanto lo sia io, sui 14-15-16 anni. Ma ti ripeto, sono una lettrice un po' atipica.
    Sempre bello leggerti <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma il libro poi te l'ho passato??? aniuei secondo me è bellissimo ma alcuni YA lit fanno proprio schifo alla merda! e poi lettrice atipica tu? Forse io che penso che tutti i libri che vanno di moda fanno schifo!

      Elimina
  2. Bellissima recensione! <3 <3 <3
    Credo che young adult sia più o meno dai 15 ai 18/19, perché poi dai 20 in su c'è il "New Adult" (sostanzialmente non molto più impegnativo dal punto di vista letterario, ma pare il sesso che in genere nei romanzi YA è rimandato o presentato all'acqua di rose.
    Ma concordo con te, questo libro per apprezzarlo davvero in tutte le sue sfumature devi avere almeno 18 anni.
    Se no il tormento interiore di Nathan, che si trova a desiderare sessualmente quello che crede un angelo e la sua conseguente crisi di fede, o la totale disillusione di Viviane nei confronti dell'amore non si comprendono appieno.
    E visto che è la parola del giorno, ti do ragione e dico anch'io che la rama così come presentata sul volume è fuorviante.
    Di sicuro non mi aspettavo un libro come quello che invece è stato, e forse solo per la trama non l'avrei comprato :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Acqua di rose" è un eufemismo, concordo. Diciamo "saltare a piè pari approdando direttamente alle coccole".

      Elimina
    2. all'acqua di rose è un modo di dire stupendo!!!! comunque si, il sesso è inesistenti negli YA, ma allora che young adult sono? se si leggono a 18 anni, sapranno come si fa sesso no?

      Elimina
  3. è una vita che gli ronzo intorno, fosse la volta buona che mi decido a prenderlo! ^-^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. devi devi devi! *ç* è bellissimo! ps. complimenti per la tua immagine profilo <3

      Elimina
    2. Ne ho tutta l'intenzione, cara! ;)
      Grazie, sono felice che ti piaccia.

      Elimina