mercoledì 26 novembre 2014

Il problema delle ex, degli ex e di interi GB di musica messi a marcire dentro hard-disk rinominati: "Brutta deficiente NON APRIRE!"

Tempo fa, (leggasi agli inizi della mia relazione con P.) mi capitò di imbattermi su Facebook, in questo scritto:
"Se dico alla mia ragazza che la mia ex amava i Radiohead, lei assocerà sempre i Radiohead a lei e i Radiohead la faranno soffrire, sentire le loro canzoni, sentire i loro testi, sentirli nominare, Radiohead uguale immediata iniezione di dolore dritta nelle vene.E anch’io avrò i miei problemi. Da lì in poi dovrò stare attento non solo a fare apprezzamenti sulla mia ex, ma anche sui Radiohead. Dire: “Che bella quella canzone dei Radiohead!” verrà immediatamente tradotto dal cervello della mia ragazza in: “Che superiore senso musicale che aveva la mia ragazza forse l’amo ancora e mi sembra che tu sia ingrassata”. Dire: “Che schifo quella canzone dei Radiohead!” verrà immediatamente tradotto in: “Parlo male dei Radiohead nella speranza che il mio giudizio fluttui nell’etere fino a raggiungere il sistema appercettivo soprasensibile della mia ragazza in modo da ferirla perché lei mi ha ferito e io l’amo ancora! (di un po’, sarai mai ingrassata?)”. E non dire niente sulla nuova canzone dei Radiohead apparirà sospetto e verrà tradotto in: “Il fatto che non parli non significa che mi siano esplosi i timpani: sento questa canzone dei Radiohead in diffusione e sto pensando alla mia ragazza che era più magra di te e per questo motivo credo di amarla ancora”.Perciò niente più Radiohead, via, eliminiamolo di colpo un intero blocco argomentativo dalla faccia della terra."  
Il problema delle ex - M.Z.

Da allora, ho sempre guardato a questo scritto con molto interesse, perché da donna e da fidanzata psicopatica confermo tutto quanto.
Siamo stalker di natura e anche se i nostri ragazzi non ci dicono niente, siamo capaci di risalire perfino al tipo di mutanda usata dalla suddetta ex, figuriamoci reperire i suoi gusti musicali!
Pff, un gioco da ragazzi.
Specialmente quando la suddetta ce l'abbiamo su feisbuc, o è amica di amici, o vivete nello stesso paese, o andate alla stessa università, o quando il vostro ragazzo in un momento di follia ve la presenta!

(Devo ammettere però che ringraziano IDDIO, quest'ultima situazione ancora non mi è capitata. Mi è solo stata additata visto che ci trovavamo nella stessa stanza ad un diciottesimo, e la mia reazione è stata quella di distruggere una collana con le perline che sono volate ovunque...)
Di conseguenza, quando veniamo a conoscenza di qualche particolare della vita della ex, che incominceremo a definire come 'quella zocccccola' (con almeno ventordici C), cadiamo preda di un'isteria che ci rende simile ad un Nazgul.
(Se non sapete cosa è un Nazgul, shame on you!, cliccate qua e per sentire le urla cliccate qua)

Insomma, diventiamo una creatura mitologica fatta di ansia, rabbia repressa, voglia di uccidere e sete di sapere.
Si perché anche solo la conoscenza di un minimo particolare, porta a voler sapere tutti i cuolli di cazzo* (leggasi: vita morte e miracoli) della vita di quella zocccccola.

La musica, che fa parte della vita di tutti i giorni di ognuno di noi, diventa un CAZZO DI GUAIO.
Ora, a prescindere che il suddetto 'brano' riportato sopra, ci venga detto dal nostro ragazzo o lo scopriamo noi, l'intera situazione è un bel guazzabuglio.
Magari ci piacciono le stesse canzoni di lei, e la cosa ci devasta. [Io? Come quella lì? GIAMMAI!]
Magari ascoltiamo per radio una canzone da lei condivisa in un freddo giorno di ottembre di settordici anni fa, e ci si torcono le budella.
Magari lui per sbaglio, sovrappensiero, canticchia una canzone che voi rimandate a lei e : PANICO PA-PANICO PA-PANICO PAUUUUURA!

It's over.
Lo distruggete.
Il poverino magari manco si ricordava che quella canzone piaceva anche alla ex.

Magari MANCO LO SAPEVA!
E nel frattempo, noi non solo ci siamo fatte il film mentale, ma anche il libro da cui è stato tratto (e mal adattato), il prequel, il sequel e la trilogia sessuale scandalosa.
Il tutto per una misera canzone.

Voglio comunque mettere le mani avanti e dire che parlo da ragazza fidanzata.
Anche a me è capitato di associare un determinato gruppo musicale alla ex del ragazzo di turno con cui stavo.
E di odiare il suddetto a morte, a prescindere.

Però questo post non vuole essere solo una denuncia della follia delle donne, me compresa.

Ultimamente mi sono posta sempre di più il problema inverso.
Cioè: è considerabile tradimento emotivo ascoltare canzoni che nonostante ci ricordino un ex, non ci provocano nessuna emozione se non quella di essere veramente delle belle canzoni?
Mi spiego meglio.
Di quei pochi ex che ho avuto, uno solo ha avuto un impatto più negativo degli altri sulla mia vita, ma è stato anche l'unico che mi ha fatto scoprire un po' di musica decente.
Quando mi ha inesorabilmente lasciata, tutte le canzoni che mi aveva dedicato, i cd, le cartelle condivise di musica, le canzoni che me lo ricordavano, sono finite in una cartella che a sua volta era in una cartella che stava in un'altra cartella contenuta in un'altra cartella ancora dell'hard-disk, rinominata con qualcosa come: "BRUTTA DEFICIENTE NON APRIRE!"

Questo perché post rottura avevo l'abitudine di andare a spulciare le suddette cartelle perché tendevo a dimenticare cosa ci fosse all'interno.
GENIA.
Si lo so.
Sono canzoni che non ho avuto mai più il coraggio di ascoltare, che ancora oggi quando passano per radio mi sento in colpa a canticchiarle e mi vergogno del fatto che mi ricordo tutte le parole, canzoni messe a marcire in un hard disk e mai più passate su lettori mp3 o su telefoni, mai più nominate o condivise.
Canzoni che significavano troppo e a cui ho lasciato prendere il sopravvento nelle mia vita.
Sono passati anni e anni.
Quasi sei credo.
Non provo più rancore, odio, astio... anzi se lo vedessi in mezzo alla strada lo saluterei e basta.
Mi sono ritrovata in treno con lui ed è stato solo un buongiorno/tutto a posto/si grazie/ciao.
Sono ben lontana dalla Svamps di anni fa, spaventata e piena di ansie ed insicurezze, che camminava per via Mezzocannone guardandosi intorno nella paura di vederlo e scoprire di non riuscire a spiccicare parole davanti a lui.
Dio ti ringrazio di avermi fatto scansare un fosso così grande!
Non provo più niente.

Sono capace di vedere sia le cose negative che quelle positive di quel nostro strano rapporto.
Ormai non do più tutta la colpa a lui.
Ma anche a me.
Al mio non essermi mai imposta.
Come pretendevo di farmi rispettare se lui mi urlava contro e io glielo lasciavo fare perché non sapevo cosa dire?
Come pretendevo che lui smettesse di dire che non avevo spina dorsale se poi davvero non ce l'avevo?
Quindi, come vedete, sono una donna matura e so addossarmi parte della colpa, perché quando un rapporto finisce è sempre colpa di tutti e due e mai di uno solo.
Chi più, chi meno, la verità sta nel mezzo e la colpa pure.
Ergo...
Oggi dopo sei anni, perché mai mi sento in colpa se in radio passano una delle canzoni d'amore più dolci del mondo del rock degli anni '80 ed io mi ricordo tutte le parole?
O meglio, è giusto che io mi senta in colpa?
Il Club delle Elene, a questo sondaggio, ha risposto no.
(Per la cronaca, sarebbero le mie migliori amiche.)
Il passato è passato.
Se è passato, vuol dire che non si può cambiare.
E' quello che è, e basta.
Quindi ascoltare More than words non mi renderà di nuovo innamorata del mio ex.
E questo lo so.
Ma mi rende una brutta persona?
Cioè... il fatto che una determinata canzone, non sia solo musicalmente bella, ma evochi anche delle immagini, dei ricordi, ma non evochi nessuna emozione, come mi rende?
E' una domanda che mi sono sempre posta.
Il mio ragazzo si incazzerebbe come una biscia se scoprisse che mi ricordo ancora gran parte delle canzoni che mi sono state dedicate?
Mi terrebbe il muso se sapesse che ogni volta che su Radio Capital passano i Def Leppard, lascio e mi scateno cantando come una pazza perché mi piace la loro musica?
La sua domanda, forse, sarebbe: queste canzoni ti provocano qualcosa? Molto candidamente risponderei: No.
E allora ascoltale e nun ce scassà o cazz.
Però poi penso: se P. ascoltasse roba che gli ricorda la ex, mi zomperebbero le coronarie?
Si.
Perché?
Perché mentre io per i miei ex non provo manco più l'ansia, lui potrebbe provare chissà che cosa.
BULLSHIT.
P. mi ama e lo so benissimo.
Ma noi donne siamo così complicaaaaate.
E no, non dolcemente complicate.
Solo complicate.
Una spina nel fianco insomma.
Quindi alla fine di questa psicoanalisi, io mica c'ho capito qualcosa?
Continuo a rinnegare quel passato musicale perché non mi sembra giusto.
Eppure razionalmente non è questa gran cosa.
Cheppoi, quanto mi sento Carrie Bradshaw a parlare di queste cose?

A risentirci nel prossimo post ansiogeno.
Ohmacheansia!


Con amore,
Svamps.


(Trad. cuolli di cazzo= letteralmente collo del cazzo, che non significa una beata minchia! Viene usato come metro di paragone, alla stessa stregua di: un sacco, una cifra, un casino. Solo che cuollo di cazzo significa: TUTTO/OGNI COSA. Esempio: "Ua, ma sai tutti i cuolli di cazzo riguardo alla fauna animale?" --> trad. "Ua ma sai TUTTO di TUTTO riguardo alla fauna animale?)

4 commenti:

  1. "LaSvamps è un funambolo che oscilla tra simpatia e pazzia, in lei quel confine è così debole che prima ridi a crepacuore e poi ti chiedi da quale manicomio è uscita" Rockocò

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sono almeno un paio di anni che la questione mi angoscia!

      Elimina
  2. Sei un'ansiolitica di primo livello. Il trucco è non avere le ex.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. trovo che sia una cosa molto brutta non avere manco una ex... no?

      Elimina