domenica 30 novembre 2014

December Reflections 2014

Per chi di voi mi segue dall'estate, sa che durante il mese di agosto ho partecipato all'August Break indetto da Susannah Conway.
Se ne siete all'oscuro, o volete rinfrescarvi la memoria, trovate il vecchio post qui.
Susannah in questi giorni ne ha indetto uno nuovo sul suo blog e potete leggerne qualcosina qui (ed eventualmente unirvi a noi!).
Questo nuovo progetto è stato denominato 'December Reflections' ed inizierà domani Lunedì 1° Dicembre.



Rimanda chiaramente all'idea dell'August Break.
Cioè un photochallenge fotografico che dura tutto il mese di Dicembre, con una foto al giorno, seguendo i prompts che la stessa Susannah ci suggerisce.
Io userò il mio sgangheratissimo smartphone, (voglia il cielo che per Natale magari me ne arriva un altro) e il tutto verrà caricato man mano sul mio profilo IG (potete trovare le mie foto sotto il tag #DecemberReflections2014lasvamps.)
Procederò seguendo i seguenti spunti:
[Potete scaricare l'immagine qui e pubblicarla sul vostro account IG per iniziare il progetto!]





E voi? Siete con me?
Potete provarci e scoprire tutte le cose belle di questo mese.
E non dimenticate di taggare le vostre foto col tag  #DecemberReflections!

Why not?
Buone foto a tutti voi.


Con amore,
Svamps.

venerdì 28 novembre 2014

RIP - Recensioni in pillole #6

Eccoci qua di nuovo, di venerdì con la nostra adorata rubrica delle recensioni in pillole, per chi come me e voi, nel pieno del weekend, si scoccia di leggere post uberlunghi sugli ultimi libri che ho letto.
[Si l'intro è sempre la stessa!]
Oggi vi parlo di:


Dove vai Bernadette, Maria Semple



Non so bene da dove iniziare perché questo libro mi ha presa e mi ha stravolta in meno di 48 ore! 
Tempo fa bazzicavo su alcuni IG di libri e vidi che c’era super attesa per questo libro in America.L’uscita era prevista per Aprile e io mi ripromisi di prenderlo da Amazon non appena possibile.
Ovviamente non l’ho fatto e per puro culo ne ho trovato l’ebook in italiano.
E allora che fai?
Non lo leggi?
Partiamo dal fatto che questo libro (che E’ la sua protagonista, e la sua protagonista E’ il libro):
  • E' assolutamente GENIALE!
  • Ha un inizio un po’ confusionario che mi ha ricordato lo stile di Fannie Flagg in Pane, cose e cappuccino del fornaio di Elmwood Springs, e che non è facile da digerire, tra salti temporali e digressioni e continui cambi di narrazione;
  • Bernadette è una adorabile madre arguta, sociopatica, scaltra, intelligente, con la lingua più tagliente di Seattle, la amerete sin dalla prima battuta!;
  • una volta passata la confusione iniziale, i pezzi della storia, come un puzzle, iniziano ad andare man mano al loro posto, e vi sembra di seguire la narrazione senza troppi problemi (o forse sono semplicemente io che sono idiota!);
  • da laureanda in Architettura, ho AMATO ogni singolo riferimento alla materia, come se ne parla e di come tratta la cantieristica e la bioedilizia;
  • Bernadette (si torniamo a lei) è una donna che AMA (e io la amo a mia volta).
Quindi se questo libro vi capita per le mani e avete voglia di passare qualche ora nel cazzeggio, leggetelo assolutissimamente!
Vi lascerà con un sorriso ebete sulla faccia per un bel po’.
E’ una lettura fresca, leggera, frizzante, da fare tutta d’un fiato.
E se Dio vorrà, un giorno scriverò anche io una cosa del genere.
Almeno spero.

Il mio giudizio finale è 5/5 perché l'ho adorato dall'inizio alla fine!
E' una lettura da fare!
Per distrarsi, per sorridere, per complottare insieme a Bernadette contro le Moscerine. 

La storia di una donna un po' stronzetta e sociopatica, di una ragazza intelligente e super tosta e di un papà tutto nerdaggini e lavoro, che vi conquisteranno fin dalle prime pagine.
A risentirci alla prossima Rip.


Con amore,
Svamps.

mercoledì 26 novembre 2014

Il problema delle ex, degli ex e di interi GB di musica messi a marcire dentro hard-disk rinominati: "Brutta deficiente NON APRIRE!"

Tempo fa, (leggasi agli inizi della mia relazione con P.) mi capitò di imbattermi su Facebook, in questo scritto:
"Se dico alla mia ragazza che la mia ex amava i Radiohead, lei assocerà sempre i Radiohead a lei e i Radiohead la faranno soffrire, sentire le loro canzoni, sentire i loro testi, sentirli nominare, Radiohead uguale immediata iniezione di dolore dritta nelle vene.E anch’io avrò i miei problemi. Da lì in poi dovrò stare attento non solo a fare apprezzamenti sulla mia ex, ma anche sui Radiohead. Dire: “Che bella quella canzone dei Radiohead!” verrà immediatamente tradotto dal cervello della mia ragazza in: “Che superiore senso musicale che aveva la mia ragazza forse l’amo ancora e mi sembra che tu sia ingrassata”. Dire: “Che schifo quella canzone dei Radiohead!” verrà immediatamente tradotto in: “Parlo male dei Radiohead nella speranza che il mio giudizio fluttui nell’etere fino a raggiungere il sistema appercettivo soprasensibile della mia ragazza in modo da ferirla perché lei mi ha ferito e io l’amo ancora! (di un po’, sarai mai ingrassata?)”. E non dire niente sulla nuova canzone dei Radiohead apparirà sospetto e verrà tradotto in: “Il fatto che non parli non significa che mi siano esplosi i timpani: sento questa canzone dei Radiohead in diffusione e sto pensando alla mia ragazza che era più magra di te e per questo motivo credo di amarla ancora”.Perciò niente più Radiohead, via, eliminiamolo di colpo un intero blocco argomentativo dalla faccia della terra."  
Il problema delle ex - M.Z.

Da allora, ho sempre guardato a questo scritto con molto interesse, perché da donna e da fidanzata psicopatica confermo tutto quanto.
Siamo stalker di natura e anche se i nostri ragazzi non ci dicono niente, siamo capaci di risalire perfino al tipo di mutanda usata dalla suddetta ex, figuriamoci reperire i suoi gusti musicali!
Pff, un gioco da ragazzi.
Specialmente quando la suddetta ce l'abbiamo su feisbuc, o è amica di amici, o vivete nello stesso paese, o andate alla stessa università, o quando il vostro ragazzo in un momento di follia ve la presenta!

(Devo ammettere però che ringraziano IDDIO, quest'ultima situazione ancora non mi è capitata. Mi è solo stata additata visto che ci trovavamo nella stessa stanza ad un diciottesimo, e la mia reazione è stata quella di distruggere una collana con le perline che sono volate ovunque...)
Di conseguenza, quando veniamo a conoscenza di qualche particolare della vita della ex, che incominceremo a definire come 'quella zocccccola' (con almeno ventordici C), cadiamo preda di un'isteria che ci rende simile ad un Nazgul.
(Se non sapete cosa è un Nazgul, shame on you!, cliccate qua e per sentire le urla cliccate qua)

Insomma, diventiamo una creatura mitologica fatta di ansia, rabbia repressa, voglia di uccidere e sete di sapere.
Si perché anche solo la conoscenza di un minimo particolare, porta a voler sapere tutti i cuolli di cazzo* (leggasi: vita morte e miracoli) della vita di quella zocccccola.

La musica, che fa parte della vita di tutti i giorni di ognuno di noi, diventa un CAZZO DI GUAIO.
Ora, a prescindere che il suddetto 'brano' riportato sopra, ci venga detto dal nostro ragazzo o lo scopriamo noi, l'intera situazione è un bel guazzabuglio.
Magari ci piacciono le stesse canzoni di lei, e la cosa ci devasta. [Io? Come quella lì? GIAMMAI!]
Magari ascoltiamo per radio una canzone da lei condivisa in un freddo giorno di ottembre di settordici anni fa, e ci si torcono le budella.
Magari lui per sbaglio, sovrappensiero, canticchia una canzone che voi rimandate a lei e : PANICO PA-PANICO PA-PANICO PAUUUUURA!

It's over.
Lo distruggete.
Il poverino magari manco si ricordava che quella canzone piaceva anche alla ex.

Magari MANCO LO SAPEVA!
E nel frattempo, noi non solo ci siamo fatte il film mentale, ma anche il libro da cui è stato tratto (e mal adattato), il prequel, il sequel e la trilogia sessuale scandalosa.
Il tutto per una misera canzone.

Voglio comunque mettere le mani avanti e dire che parlo da ragazza fidanzata.
Anche a me è capitato di associare un determinato gruppo musicale alla ex del ragazzo di turno con cui stavo.
E di odiare il suddetto a morte, a prescindere.

Però questo post non vuole essere solo una denuncia della follia delle donne, me compresa.

Ultimamente mi sono posta sempre di più il problema inverso.
Cioè: è considerabile tradimento emotivo ascoltare canzoni che nonostante ci ricordino un ex, non ci provocano nessuna emozione se non quella di essere veramente delle belle canzoni?
Mi spiego meglio.
Di quei pochi ex che ho avuto, uno solo ha avuto un impatto più negativo degli altri sulla mia vita, ma è stato anche l'unico che mi ha fatto scoprire un po' di musica decente.
Quando mi ha inesorabilmente lasciata, tutte le canzoni che mi aveva dedicato, i cd, le cartelle condivise di musica, le canzoni che me lo ricordavano, sono finite in una cartella che a sua volta era in una cartella che stava in un'altra cartella contenuta in un'altra cartella ancora dell'hard-disk, rinominata con qualcosa come: "BRUTTA DEFICIENTE NON APRIRE!"

Questo perché post rottura avevo l'abitudine di andare a spulciare le suddette cartelle perché tendevo a dimenticare cosa ci fosse all'interno.
GENIA.
Si lo so.
Sono canzoni che non ho avuto mai più il coraggio di ascoltare, che ancora oggi quando passano per radio mi sento in colpa a canticchiarle e mi vergogno del fatto che mi ricordo tutte le parole, canzoni messe a marcire in un hard disk e mai più passate su lettori mp3 o su telefoni, mai più nominate o condivise.
Canzoni che significavano troppo e a cui ho lasciato prendere il sopravvento nelle mia vita.
Sono passati anni e anni.
Quasi sei credo.
Non provo più rancore, odio, astio... anzi se lo vedessi in mezzo alla strada lo saluterei e basta.
Mi sono ritrovata in treno con lui ed è stato solo un buongiorno/tutto a posto/si grazie/ciao.
Sono ben lontana dalla Svamps di anni fa, spaventata e piena di ansie ed insicurezze, che camminava per via Mezzocannone guardandosi intorno nella paura di vederlo e scoprire di non riuscire a spiccicare parole davanti a lui.
Dio ti ringrazio di avermi fatto scansare un fosso così grande!
Non provo più niente.

Sono capace di vedere sia le cose negative che quelle positive di quel nostro strano rapporto.
Ormai non do più tutta la colpa a lui.
Ma anche a me.
Al mio non essermi mai imposta.
Come pretendevo di farmi rispettare se lui mi urlava contro e io glielo lasciavo fare perché non sapevo cosa dire?
Come pretendevo che lui smettesse di dire che non avevo spina dorsale se poi davvero non ce l'avevo?
Quindi, come vedete, sono una donna matura e so addossarmi parte della colpa, perché quando un rapporto finisce è sempre colpa di tutti e due e mai di uno solo.
Chi più, chi meno, la verità sta nel mezzo e la colpa pure.
Ergo...
Oggi dopo sei anni, perché mai mi sento in colpa se in radio passano una delle canzoni d'amore più dolci del mondo del rock degli anni '80 ed io mi ricordo tutte le parole?
O meglio, è giusto che io mi senta in colpa?
Il Club delle Elene, a questo sondaggio, ha risposto no.
(Per la cronaca, sarebbero le mie migliori amiche.)
Il passato è passato.
Se è passato, vuol dire che non si può cambiare.
E' quello che è, e basta.
Quindi ascoltare More than words non mi renderà di nuovo innamorata del mio ex.
E questo lo so.
Ma mi rende una brutta persona?
Cioè... il fatto che una determinata canzone, non sia solo musicalmente bella, ma evochi anche delle immagini, dei ricordi, ma non evochi nessuna emozione, come mi rende?
E' una domanda che mi sono sempre posta.
Il mio ragazzo si incazzerebbe come una biscia se scoprisse che mi ricordo ancora gran parte delle canzoni che mi sono state dedicate?
Mi terrebbe il muso se sapesse che ogni volta che su Radio Capital passano i Def Leppard, lascio e mi scateno cantando come una pazza perché mi piace la loro musica?
La sua domanda, forse, sarebbe: queste canzoni ti provocano qualcosa? Molto candidamente risponderei: No.
E allora ascoltale e nun ce scassà o cazz.
Però poi penso: se P. ascoltasse roba che gli ricorda la ex, mi zomperebbero le coronarie?
Si.
Perché?
Perché mentre io per i miei ex non provo manco più l'ansia, lui potrebbe provare chissà che cosa.
BULLSHIT.
P. mi ama e lo so benissimo.
Ma noi donne siamo così complicaaaaate.
E no, non dolcemente complicate.
Solo complicate.
Una spina nel fianco insomma.
Quindi alla fine di questa psicoanalisi, io mica c'ho capito qualcosa?
Continuo a rinnegare quel passato musicale perché non mi sembra giusto.
Eppure razionalmente non è questa gran cosa.
Cheppoi, quanto mi sento Carrie Bradshaw a parlare di queste cose?

A risentirci nel prossimo post ansiogeno.
Ohmacheansia!


Con amore,
Svamps.


(Trad. cuolli di cazzo= letteralmente collo del cazzo, che non significa una beata minchia! Viene usato come metro di paragone, alla stessa stregua di: un sacco, una cifra, un casino. Solo che cuollo di cazzo significa: TUTTO/OGNI COSA. Esempio: "Ua, ma sai tutti i cuolli di cazzo riguardo alla fauna animale?" --> trad. "Ua ma sai TUTTO di TUTTO riguardo alla fauna animale?)

lunedì 24 novembre 2014

[Chi sono i Bookaholic?] #10 cose su di loro.

Buongiorno e buon lunedì.
Oggi nella rubrica delle #10 cose vi parlo dei Bookaholic.
Quante volte vi sarà capitato di imbattervi in questa parola?!
Tantissime.
Personalmente la uso in maniera smodata, soprattutto come tag di IG, #bookaholic.
Ma cosa significa esattamente?

Secondo Urban Dictionary (sito che amo molto e vi consiglio di seguire qui su FB):

  • someone who keeps buying books to add to a stack of unread books,
  • someone who has a strong passion for and desire to read all the time, or someone who has a strange fetish for books;
  • some people only study study study 
    maybe only books in his/her life 
    maybe he/she does't has any friends 
    maybe he/she collects a kind of different books.
Quindi una persona particolarmente legata ai libri, un topo di biblioteca, qualcuno che se ne sta sempre col naso tra le pagine di un libro.
E quindi oggi voglio farvi un elenco sulle caratteristiche di un Bookaholic e i suoi 'sintomi':








#10 cose sui Bookaholic.


  1. Sono degli annusatori/sniffatori di libri.
  2. Sono degli shopper compulsivi. [non importa se la pila dei TBR books è alta un metro e settanta, loro continueranno a comprare libri!!!]
  3. Sono degli accumulatori seriali di TBR books.  [ve l'avevo detto!]
  4. Solitamente hanno più versioni dello stesso libro. [Come la nostra cara Ilenia Zodiaco in arte conamoreesquallore - qui su FB - che ha un fetish per Il Grande Gatsby]
  5. Tendono a non prestare i libri, perché ne sono molto gelosi, ma ne parlano piùcchevolentieri.
  6. Tendono a non farsi prestare i libri, perché sanno come ci si sente a non voler prestare i libri, in più preferiscono POSSEDERE il libro, e una volta letto, rimirarlo sullo scaffale insieme agli altri suoi fratellini.
  7. Hanno, a volte gli stessi libri, in lingue diverse.
  8. Vagano come zombie felici nelle librerie...
  9. ...e solitamente ne escono raggianti e col portafoglio alleggerito!
  10. Sono le persone a cui è più facile fare i regali!
Bene, questi punti mi rispecchiano alla perfezione, e spero siano giusti anche per il resto della comunità bookaholic.
Per oggi abbiamo finito.
A risentirci tra una settimana.

Con amore.
Svamps.

sabato 22 novembre 2014

November was white, December was grey.


(cliccate sull'immagine per far partire la canzoncina)


Questa canzone si merita un post e il post ruota intorno a questa canzone.
Ed ora vi spiego anche il perché.
Ho ascoltato per la prima volta questo brano a inizio ottobre del 2010 credo, mentre studiavo con Marcopá per l'esame di urbanistica.
Io e Marco siamo incredibilmente affini a livello musicale quindi studiare assieme funziona anche perché basically ascoltiamo la stessa roba indieroccherrollwannasghe.
Aniuei, in quel periodo quando Marco mi faceva ascoltare della musica era sempre un po' timoroso a causa di un episodio spiacevole successo qualche mese prima.
In pratica mi aveva fatto ascoltare una canzone dei MGMT (che se non ricordo male era questa qui) ed io. non so perché, pensando al mio ex e a come era finita male la nostra relazione qualche mese prima, ero scappata in bagno a piangere.
E lui non se n'è accorto fino a quando non ha volto lo sguardo sulla mia sedia inesorabilmente vuota e ha mandato Simona a cercarmi.
La cosa lo ha scioccato non poco.
Era dovuto anche al fatto che non eravamo proprio amici amici all'epoca, ci eravamo conosciuti al corso e avevamo deciso di metterci a studiare insieme in un momento di follia in cui tutti erano già accoppiati e noi due eravamo rimasti da soli.
Insomma lo traumatizzai con quella fuga e quel piagnisteo.
Di conseguenza ogni volta che mi faceva ascoltare una canzone nuova mi teneva sempre d'occhio nel caso in cui mi fosse venuta un'altra crisi di nervi e ogni due e tre mi domandava: tutto bene? Tutto a posto? Cambiamo canzone? La lascio?

Dunque un pomeriggio mi parlò di questo gruppo che si chiama Say Hi To Your Mom, gentilmente da noi napoletanizzato come: Salut'm a mamm't.
E la prima canzone che mi fece ascoltare fu proprio November was white, December was grey.
Non so per quale motivo, ma quella canzone mi mise addosso un'angoscia assurda.
Mi sentii come quando sei in una situazione di calma apparente e provi la stessa sensazione di fluttuare nell'acqua e fare il morto a galla con solo il rumore del mare nelle orecchie, ma SAI che sta per succedere qualcosa di spiacevole.
La canzone mi piaceva, eppure mi faceva venire da piangere.
Dovetti trattenermi tutto il tempo.
Non volevo dare a Marco l'impressione di essere una piagnona, anche se... detto tra me e voi, lo sono ECCOME!

Da allora iniziai ad ascoltarla a ripetizione, certo ascoltavo anche il resto dell'album, ma quella in particolare era la canzone che ascoltavo minimo dieci volte al giorno.
Mi faceva stare male in una maniera piacevole.
Lo so, è una sensazione quasi impossibile da descrivere e comprendere, però più la ascoltavo e più mi intristivo e più mi intristivo più mi sentivo dannatamente poetica nella mia sofferenza, e più ne traevo giovamento per il mio stato d'animo da bohemienblabla.

Dato fondamentale è che all'epoca uscivo con un tipo di cui non ero troppo convinta.
Cioè in realtà stavamo insieme.
Per lui.
Per me sono sempre state uscite.
Cioè quando parlo di quel periodo dico sempre: "Sono uscita sei mesi co' uno." mai: "Sono stata sei mesi con un ragazzo."
Forse perché il solo pensiero di definirmi ex ragazza di un deficiente del genere mi orripila.
Vabbé, comunque senza applicarci sulle virgole, sono uscita per sei mesi con questo tizio, studente di medicina (non so se nel frattempo s'è laureato, auguri nel caso ti fossi laureato e stessi leggendo questo post! [cosa di cui dubito ma non si sa mai!]).
Tralasciando tutta la psicoanalisi che mi sono autopraticata nel periodo dopo che l'ho scaricato barbaramente, c'è stato un momento della nostra pseudorelazione in cui mi sono detta:"Cazzo mi sto innamorando di questo tipo." e giuro!, ci credevo veramente.
C'erano piccoli particolari di lui, ma robe proprio insignificanti, che mi piacevano e mi facevano sentire al sicuro.
La me dell'epoca intendo.
Se penso alla me di adesso, beh, gli avrei tirato una capocciata al primo battibecco.

Contemporaneamente accadde che verso la fine di ottobre conobbi per caso quello che oggi, romanticamente e con mille cuoricini rosa che mi spuntano dalle narici, definisco l'amore della mia vita.
Il fatto è che ci ho messo un bel po' di tempo per accorgermi che mi piaceva e che provavo qualcosa per lui, perché parallelamente uscivo ancora col tizio.
So che questo non fa di me una bella persona.
Ma ero così impegnata a tentare di far funzionare le cose con tizio che non permettevo al mio cervello di elaborare altre informazioni ed altri sentimenti.
Se fossi stata più sicura di me, e un po' più onesta mi sarei risparmiata un sacco di piagnistei (non miei!).

Il novembre di quell'anno era come quello della canzone.
November was white.
Tutto mi sembrava chiaro, evidente, cristallino.
Ero reduce dal Lucca Comics in cui tizio mi aveva più rotto le palle con i suoi piagnistei che altro, quindi mi sentivo come se stessi sbagliando di nuovo, come se avessi di fronte un altro ricattatore emotivo come il mio ex.
Eppure le cose tra noi mi sembrava che stessero andando così bene.

Avevo detto di sentirmi innamorata.
(E sottolineo il sentirmi, ma non lo ero minimamente.)
Era tutto bianco.
Puro ma malinconico.

Triste.
Ero di nuovo sempre in preda all'ansia.
E l'unico momento in cui mi rilassavo e mi tornava il sorriso era quando rincasavo e trovavo P. (il mio fidanzato), seduto al tavolo della cucina intento a giocare a carte con mio fratello (è stato lui a presentarmelo...ahhh i fratelli e i loro amici!!!)

Non ci vedevo nulla di romantico, nulla di sentimentale.
Avevo da poco riscoperto un rapporto con mio fratello che credevo perso a causa di un fraintendimento.
E questo in parte anche grazie a P.
Quindi sentivo tutto il candore di un amore fraterno ritrovato e di una nuova amicizia.
(Si amicizia, credici!)
Stavo bene.
Ridevo spesso.
Avevo abitudini alimentari regolari.
Uscivo un sacco.
Avevo amici ovunque.
Eppure non sopportavo niente e nessuno.
Mi sentivo pura ed ombrosa allo stesso tempo.
E la cosa mi spaventava, anche perché stavo diventando sempre più insofferente nei confronti di tizio, che sembrava mi tenesse sempre sotto esame.
Stava decidendo se presentarmi o meno alla cricca dei suoi 'fantasmagorici' amici e voleva che tutto apparisse perfetto, che IO apparissi perfetta.

E cari svampitelli, lo sappiamo fin troppo bene che io tutto sono, tranne che perfetta!
Novembre volgeva al termine e io mi sentivo in attesa della cosa spiacevole che sarebbe successa.
E la capii una sera in cui avrei dovuto studiare e invece mio fratello ebbe la brillante idea di invitare tutti i suoi nuovi amici a casa, P. compreso, per una pizza e un film.
Mi invitarono ad unirmi a loro, e P., con cui ormai avevo iniziato a comportarmi normalmente (visto che all'inizio mi stava sulle balle in modo assurdo), si venne a sedere accanto a me sul divano e candidamente poggiò la testa sulla mia spalla.
Una cosa normalissima.
Lo so.
Che vuoi che sia Svamps?

Beh...
Mi esplose il cervello.
Immaginavo i miei neuroni chiusi nella scatola cranica come se questa fosse stata una caserma dei pompieri e in sottofondo ci fosse stata la sirena di emergenza.

*la stiamo perdendo la stiamo perdendo LIBERAAAA -bzzzz [rumore del defribillatore]*
Lì il mio novembre ha smesso di essere bianco.
E si è trasformato in un dicembre grigio, in un inverno che non capivo dove volesse andare a parare.
Mi sentivo in colpa per quello che provavo, perché il solo stargli seduta vicina mi aveva scaldato il cuore più di tutte le belle parole romantiche che il tizio mi propinava un giorno si e l'altro pure.
E lo so che sembra una frase fatta e stucchevole, ma è la verità.
E il peso della verità mi schiacciava.
Non avrei mai avuto il coraggio di mollare tizio dicendogli che forse mi piaceva un altro.
Anche perché io non sapevo manco se P. l'avesse capito, se era libero o impegnato, era una cosa solo mia.
Che custodivo gelosamente e che non dissi a nessuno.
Un po' per la paura di essere giudicata e fraintesa e un po' perché me ne vergognavo.
Mi sentivo di nuovo un'adolescente tredicenne con una cotta per un ragazzo più grande con l'aria da teppista.
(P. se stai leggendo, non ti offendere! In fondo, lo sai che hai un po' l'aria da ragazzaccio cattivo! Ma è anche questo che mi ha fatta innamorare di te!!!111cuorecuore)

Tutte le cose buone di novembre erano state risucchiate dal grigiume di dicembre, dall'incertezza, dal continuo ascolto di quella fottuta canzone.
Avrei potuto semplicemente piantarla.

Non ascoltare più la canzone.
Dire a tizio che non c'era trippa pe gatti.
Smettere di parlare a P., che ormai sembravo Ginny Weasley con Harry Potter ne la Camera dei Segreti.
E concentrarmi sullo studio.

Ma ovviamente il mio oroscopo diceva che quello era periodo di rivoluzione e quindi l'unica cosa che feci, fu quella di dire a tizio (in una maniera poco ortodossa - al telefono - , ma giuro che fu lui a costringermi a farlo!) che era il momento di darci un taglio.
Al mio ritorno a casa trovai P. che giocava alla Play con mio fratello.
Appena varcai la porta mi sorrise.
E in quel sorriso c'era tutto quello che stavo cercando.
Capii di aver fatto la cosa giusta.
Non potevo sentirmi libera di farmi piacere un ragazzo se uscivo con un altro.
Non era corretto.
Io non aspiravo ad uscirci insieme, volevo solo farmelo piacere senza sentirmi i demoni della colpa che mi strisciavano sulle spalle.
E così ho fatto.
Non a caso io e P. ci abbiamo messo circa un anno e mezzo per metterci insieme, quindi nessuno può accusarmi di aver fatto la zoccola, di aver lasciato uno e subito averne pigliato n'altro!
O forse è solo il Karma a vendicarsi.

Nollosò.
So solo che stanotte ho avuto un incubo assurdo.
Che io ero fidanzata ufficialmente con tizio, CONTRO LA MIA VOLONTA', e che tutta la sua famiglia mi stava passando al vaglio.
Tralasciamo il fatto che ero stata testimone oculare di un omicidio e che quindi a causa del programma di protezione dei testimoni ero rintanata a casa di tizio.
Tralasciamo quanto nel sogno volessi spaccargli una bottiglia di vetro sui denti.
Tralasciamo il fatto che suo padre mi abbia preso sottobraccio dicendo che avevo passato il test e che per la loro famiglia andavo bene perché ero abbastanza acculturata e il mio italiano era decente.
E' stata la sensazione di malessere e di ansia che mi ha invaso il petto a svegliarmi.
E a tenermi un po' nervosetta tutto il giorno.
Mi sono sentita come se tutto il bianco puro di questo novembre fosse stato spazzato via dall'imminente grigiume  portato da questo incubo.
Come se stesse per succedere qualcosa di brutto.

E mi è ritornata in mente la canzone.
E la sensazione piacevole/spiacevole.

Per catarsi ho deciso di mettere tutto nero su bianco.
Il passato è passato.
Non sarò più così stupida da permettere a qualcuno di farmi sentire piccola, inferiore, insignificante.
E ringraziando quel dicembre grigio, ho la fortuna di stare con una persona che è così folle da accettarmi come sono, nel bene e nel male.
Ho trovato la mia cura.

Quindi screw you motherfucker tanto per citare Frankie di Skins.
Le canzoni non significano niente.

I sogni non significano niente.
E' solo ansia repressa.

Secondo me, Novembre porta peste!*
Porta ansia e stupidità.
E si sa che per entrambe le cose, io sono un'antenna altamente ricettive.
Quindi chiudo questo sfogo liberatorio qui e vado a ficcare la testa nel frigo.

A risentirci al prossimo post ansioso.


Con amore,
Svamps.


(*trad. Porta sfortuna)

venerdì 21 novembre 2014

Hunger Games - Il Canto della Rivolta parte I

Ieri sera, come di consueto, sono andata a vedere Hunger Games - Il Canto della Rivolta Parte I.
Partiamo dal fatto che 'sta cosa di iniziare a dividere l'ultimo film in due parti sta iniziando a starmi sulle scatole.
Tutto è iniziato con Harry Potter e i Doni della Morte, e posso capirlo.
Insomma, era un libro molto complesso, non sarebbe stato esaustivo un solo film.
(Anche se poi non è che siano stati questi granché ugualmente ma vabbè!)
Ma mobbastaveramenteperò!
Non se ne può più.
Non siete Peter Jackson, che potete permettervi il lusso di ricavare trilogie dove non ve ne sono!
(BTW... meno di un mese e vedrò anche Lo Hobbit!!!!Yeeee...)
Si scusate, oggi sono un po' su di giri.
Anche questa mattinata sarà all'insegna del cazzeggio: del terzo caffé della mattina, ma rigorosamente decaf!, di un duplo, della prima puntata di Penny Dreadful, della cura di me (cioè stuccarmi e mettermi la crema sul viso STOP!), e della lettura del libro che ho iniziato qualche giorno fa, cioè Days of Blodd and Starlight di Laini Taylor, tradotto in Italia, come Il castello di sabbia.

Che dire del film?
Sono sempre una persona poco oggettiva quando si tratta di colossal come questi.
E aggiungiamoci anche, scettica.
Nel senso che per tutto il tempo penso: "Era meglio il libro."
Però non posso fare a meno di essere eccitata all'idea di vedere come sarà trasposto quello che il mio cervello ha immaginato un anno prima.


ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER!
PER CHIUNQUE!
SE NON AVETE VISTO IL FILM O NON AVETE LETTO I LIBRI O AVETE LETTO I LIBRI E ANCORA NON VISTO IL FILM.
BE CAREFUL!!!!!

Allora partiamo dal fatto che a P. non è piaciuto.
Non molto almeno.
Vi ha visto un desiderio di rendere Katniss un fenomeno mediatico che non ha aiutato il film.
Lui ovviamente non ha letto i libri, e ho dovuto spiegargli che in realtà è proprio quello che il Distretto 13 ha tentato di fare.
Rendere Katniss un capro espiatorio, un baluardo da seguire, un'esca per le trappole, una merce di scambio, un'arma.
TUTTO.
Usare e sfruttare Katniss fino all'ultima energia.
E questa cosa credo si noti abbastanza nel film.
Natalie Dormer è stata molto brava anche se è notevolmente inquietante con quella testa mezza rasata, ma vabbé.
Per me lei sarà sempre Lady Margaret Misposoconchicapita Tyrell, non posso farci niente XD
Avrebbero potuto dare un po' più di spazio a Prim, che per quanto mi possa ricordare (ho letto tutti e tre i libri esattamente un anno fa, dopo l'uscita di Catching Fire al cinema) dimostra di stare crescendo, e di essere un po' più cazzuta rispetto alla paperella spaventata che era nel primo film.
La parte dove Katniss canta la canzone dell'Albero degli Impiccati è stata maestosa, partita come un canto flebile, insicuro, quasi non convincente, e terminato con un coro di persone che si ribellano e sfilano per protestare.
Ovviamente P. è rimasto molto perplesso da questa scena e io ho dovuto spiegargliela.
E questa cosa non mi è piaciuta molto.
Non il dovergli spiegare la scena in sé, ma il fatto che avessero omesso la spiegazione della scena.
Credo che registi e sceneggiatori dovrebbero rendersi conto che non tutte le persone che vanno al cinema hanno avuto la voglia o il tempo di leggere i libri.
E che quindi piccoli particolari potrebbero sfuggire alla comprensione dei più.
Sono sicura infatti che dovrò spiegarlo anche a Matre quando lo vedrà.
Il fatto che il padre di Katniss non venga mai menzionato mi ha dato molta noia, perché nei libri traspare una persona bella, solare, allegra, famosa per la sua stupenda voce.
E' lui ad insegnare la canzone a Katniss da bambina, provocando le ire della madre.
(Mea culpa se ricordo male eh!)
Gli uccelli si zittivano per il padre di Katniss e lo fanno anche per Katniss, ma questa cosa non c'è.
NO BUONO!
La colonna sonora l'ho apprezzata tantissimo e ho scoperto solo oggi, che Lorde non solo ha composto l'ultimo brano, quello dei titoli di coda, ma che ha curato tutta la colonna sonora, coinvolgendo gli artisti che le sembravano più azzeccati per trattare i temi del libro.
Inoltre sono stati i Lumineers a comporre la melodia per la canzone dell'Albero degli Impiccati.
E credo abbiano fatto proprio un buon lavoro.
E' sempre difficile comporre la melodia di una filastrocca scritta dall'autore.
Non sai mai cosa ne verrà fuori e se è come lo scrittore la immaginava.
Ma sono stati bravi!
Come nuovi personaggi appunto troviamo Cressida, Castor e Pollux, Messalla, nonché l'austera Coin, interpretata magistralmente da Julianne Moore.
Inquietante con quei capelli.
Come fa notare anche Effie Trinket.
Ebbene si miei cari!
La ritroviamo anche qui nonostante nel libro non ci sia.
E' stata la stessa Collins a volere la Banks nel film perché portava colore ed ilarità.
Infatti gli unici momenti comici sono affidati proprio al personaggio svampito di Effie.
E noi di svampitevolezza ce ne intendiamo!
Last but not least, l'ultimo saluto a Philip Seymour Hoffman nei titoli di coda, scomparso tragicamente il febbraio scorso.
Alla sua morte Hoffman aveva finito di girare la parte 1 ma non la parte 2, così in un primo momento si era pensato di ricrearlo digitalmente per una scena importante, ma poi il regista ci ha ripensato e la sceneggiatura è stata riadattata.

Beh le mie impressioni a caldo sono state queste.
Cioè il film è stato fatto abbastanza bene anche se per un fan niente sarà mai abbastanza, un po' come un padre che sa che nessun ragazzo sarà mai adatto alla figlia.
Ma nel complesso sono rimasta molto soddisfatta.
Avrei voluto un po' più di Peeta, dei suoi video, della sua trasformazione, ma credo che si rifaranno ampiamente nella Parte II.
Ergo staremo a vedere!!!!
A risentirci nel prossimo post.

Con amore,
Svamps.


A COLPI DI TAG: The ME-TIME tag

Woooo, laSvamps super attiva e che pubblica un altro post!!!
Ebbene si, buongiorno e bentrovati miei adorati svampitellibelli.
Non ci sarà una RIP oggi.

Anzi.
Il post di oggi tratta di frivolezze e robe random.

E ora vi spiego il perché.
Elisa, conosciuta nel web per il suo blog come beauty bloggher ed accanita bookworm, (vi lascio il link del suo blog qui e vi consiglio di darci ben più di un'occhiata, oppure potete seguirla su IG qui) mi ha taggata qualche tempo fa in giocotag a cui non ho potuto partecipare subito, causa esame, come tutti ben sappiamo!
Ma dato che alla settimana botta l'esame è andato egregiamente, posso recuperare.
Quindi ecco a voi "the me-time tag", ovvero dieci domandine su ciò che riguarda il tempo che dedichiamo a noi stesse.
(Nella fattispecie io a me stessa ne dedico molto poco, quindi non so quanto possa valere questo tag! >.<)


Le domande sono le seguenti:


Ed ecco le mie risposte! 

Quando ti prendi del tempo per te...

1) Cosa guardi o leggi?
E' abbastanza raro che io decida autonomamente di rilassarmi, anzi tutti mi conoscono come una persona abbastanza ansiosa quindi è difficile che dica: "Ahhhh bello, adesso mi siedo e mi rilasso!" Di solito comunque, leggo qualcosa di poco impegnativo e serio, generalmente chick literature o fantasy, o qualche scrittore contemporaneo che mi diverta, tipo Benni o Pennac.
La mia lettura del momento è:

 Days of Blood and Starlight, Laini Taylor.

E' il secondo libro di una trilogia, il primo si intitola Daughter of Smoke and Bone, ed è stato tradotto in Italia come la Chimera di Praga, mentre questo secondo è stato tradotto come La Città di Sabbia.
Sono ancora agli inizi... vedremo!
Solitamente mi piace accompagnare le mie letture con qualche biscotto da sgranocchiare, o con uno yogurt, o anche un pacchetto di cracker.
Non sono molto tipo da tazza di thè, infusi.
Mi piacciono si, ma non riesco ad accompagnare la lettura con il thè.
Al massimo con un bel caffellatte.

2) Cosa indossi?
Solitamente sono in pigiama XD, si sono una di quelle persone che quando sta a casa passa tutto il suo tempo in pigiama. Altrimenti sono vestita, cioè nel senso che anche se sto per casa, in comoditè, io uso gonne e calze, o vestitini. Non posseggo pantaloni della tuta, o pantaloni comodi, né altro.
Ergo... Gonna tutta la vita.
Più una mega felpona vecchia e di pile, rossa. Non me ne separo MAI.

3) Quali sono i prodotti beauty che usi?
ahm.... nulla?
Cioè... come ho già accennato sono un tipo che si prende pochissima cura di se, e i miei capelli e la mia pelle lo testimoniano. Per tre quarti del tempo sono truccata quindi, non uso prodotti durante il tempo per me.
Sono truccata XD

4) Smalto preferito del momento?
Trasformerei questa domanda in: smalto preferito di sempre.
Direi il rosso 10 / 12 della Jolie, o un bel bordeaux.
E' l'unico smalto che porto SEMPRE. Su mani e piedi. Raramente lo sostituisco al nero. O al verde petrolio. Ma accade tipo, due volte l'anno!

5) Cosa mangi o bevi?
Ecco, tendo ad anticipare le cose perché non ho il dono della sintesi. Quando Dio distribuiva la sintesi, io stavo chiacchierando con un sasso! Rimando alla domanda di sopra e se vi scocciate di risalire e rileggere: biscottini, patatine, yogurt, caffé, salatini, quello che mi capita.
Lettura & Junk Food tutta la vita.

6) Candela preferita del momento?
Una candela al cioccolato che ho preso al Lidl per 0,99 cent!

7) Passi mai del tempo all'aperto?
Se per tempo all'aperto intendiamo, leggere al sole in balcone, allora si.
Se intendiamo al parco, beh no. Manco ce l'ho un parco vicino casa. E poi dovrei vestirmi e uscire solo per leggere?
Quando posso farlo comodamente sul divano di casa mia? Naaaah.

8) Andresti mai al cinema da sola?
Ci sono andata.
A vedere Harry Potter e i Doni della Morte parte 2.
Nessuno voleva accompagnarmi a vederlo e sono stata costretta ad andare da sola.
Ma no, non lo rifarei.
Per vedere un film da sola, preferirei starmene al calduccio sotto le coperte, a casa, a guardare qualcosa in streaming.
Il cinema da soli mi mette ansia e tristezza, per me è sempre stato sinonimo di comunione con chi mi accompagna, di qualche bisbiglio a mezza bocca per commentare, di stringere la mano di chi ti sta accanto, che sia l'amica o il fidanzato.
Avrei voluto farvi vedere la mia faccia quando sono andata a vedere Lo Hobbit con P., e gli ho stretto fortissimo la mano e avevo un sorriso a millemila denti. Lui mi ha guardata e ha sorriso.

9) Il sito preferito per lo shopping online?
Amazon, AMAZON tutta la vita!!!!
Ci ho comprato dai libri, alle pellicole fotografiche, ai giochi della lego, all'etichettatrice, tutto
!
Anche se prossimamente inizierò a prendere i libri su Book Depository!
Voglio anche io i segnalibri personalizzati!

10) Nulla da aggiungere? Cos'altro fai in questi momenti?
Per rilassarmi di solito, tendo a togliermi e rimettermi lo smalto, lo so, non c'è nulla di rilassante nel farlo, ma di solito il me-time corrisponde a tutte quelle piccole attività per rimettermi un po' in sesto, come cercare di domare i miei brutti capelli, mettermi lo smalto, o dare un senso alla mia faccia.
Ma tendo anche molto a spulciare l'internettò (come dicono i vecchietti), i blog altrui, i tutorial di DIY, guardo le serie tv. Cose di questo tipo. 

Beh, il chiacchiericcio tra signore è finito qui.
Ogni tanto mi piace perdermi in queste frivolezze, e spero capiterà più spesso!
Ergo a risentirci nel prossimo post miei adorati svampitellibelli!
(D'ora in poi vi chiamerò così, ho deciso!)

Con amore,
Svamps.

giovedì 20 novembre 2014

Tell Jesus that the BITCH IS BACK - Telefilm e dintorni.

ECCOMI!
Sono finalmente tornata tra voi!
L'esame finalmente è andato, sono pronta per mille cose come prepararne un altro, chiedere la tesi, tagliarmi i capelli e rimettermi in pari con la lettura e il BLOG SOPRATTUTTO!
Ma devo ammettere che ho passato la giornata di ieri in totale laziness, mi sono alzata un'ora più tardi, mi sono occupata delle faccende domestiche dal momento che Matre non si sentiva so well, e poi mi sono messa in pari con una serie con cui ho azzeccato di brutto nelle ultime due settimane.
Non vi aspettate nulla di troppo nerd o figo o geniale.
Mi sono fissata senza un motivo apparente con BAB, noto ai più come Beauty and the Beast.
Da Wikipedia:



Beauty and the Beast è una serie televisiva statunitense liberamente ispirata alla serie La bella e la bestia, andata in onda sul canale televisivo CBS tra il 1987 e il 1990. La serie va in onda sul network The CW dall'11 ottobre 2012. 

Beh, era un pomeriggio di due settimane fa, avrei dovuto studiare tutto il pomeriggio, ma mi sentivo una emerita cacca ambulante, avevo mal di gola, i brividi di freddo e come ho scoperto la sera, anche la febbrA.
Ergo, siccome un paio di giorni prima su Fox, mi era capitato di beccare due finali di due puntate diverse a distanza di poche ore l'una dall'altra, del suddetto telefilm, mi sono ricordata che mia cugina Cristina me ne aveva parlato benissimo.
Ovviamente quando si tratta di storie d'amore e figaccioni a torso nudo, siamo molto poco oggettive e tutto sembra bellissimo XD

Sta di fatto che come è successo per The Vampire Diaries, in attesa che si caricasse la puntata di American Horror Story, ho messo a caricare anche una puntata di BAB.
Vista la prima, è iniziata la droga!
Purtroppo con l'esame alle calcagna non potevo guardare più di max tre episodi al giorno, e per me era una vera tragedia.
Comunque fino a qualche giorno prima dell'esame ero arrivata a metà della seconda stagione, poco meno della metà anzi.
Quindi ieri mi sono messa di buona lena, ho caricato millemila puntate ed ora sono arrivata la finale di stagione.
Ebbene si, mi manca l'ultima puntata che mi sto per accingere a guardare!
BAB non è un telefilm per tutti, è un misto di fantascienza, supereroi, CSI, Criminal Minds, The Vampire Diaries e Twilight XD

No dai, forse Twilight no.
Però comunque non credo che esista qualche essere di sesso maschile che l'ha visto.
E manco me ne importa sinceramente.
Lo sanno tutti che mi appassiono voracemente alla roba trash mentre quella seria tendo a pisciarla.
Ci sono, palesemente, delle cose che non funzionano affatto in questo telefilm, personaggi scomodi che muoiono al momento opportuno, schemi che si ripetono e pare quasi di essere tornati alla prima stagione, una stazione di polizia in cui due detective fanno il cazzo che glie pare senza renderne conto a nessuno, zero controlli, furti, rapimenti, insabbiamenti, cose molto poco credibili.
La stessa Catherine, protagonista della serie, ha una vita domestica improbabilissima dal momento che convive con una sorella minore, pedante ed assillante.
Eppure scompare per ore e ore senza che la suddetta faccia una telefonata, (mio fratello non mi risponde su whatsapp e io poco ci manca che chiamo tutta la famiglia!), inventa bugie assurde che la sorella si beve come se fossero oro colato, insomma una vita assurda e improbabile, come ho già detto.
Alcuni dettagli che denotano distrazioni, tipo in una scena Cat viene rapita così come sta, in camera sua, nella scena successiva ha il cappotto...
Certo i rapitori si sono preoccupati di prenderle il cappotto!

Jamm...
Però mi è piaciuta nel complesso, l'attore è un figo, c'è un supergenio cicciotto (che finisce con la collega figa e sexy di Cat, altra cosa improbabilissima nella vita reale!!!) e la Muirfield, associazione terribile e cattivissima, che mi ha ricordato tantissimo Agent of Shield.
Vale la pena vederlo per passare il tempo, perché è abbastanza leggero.
E' come una di quelle letture rosa chick lit da ombrellone.
Ecco!

E' il romanzo rosa delle serie televisive, con un sacco di omicidi però...
Nel complesso mi piace e quindi fottesega.

Quello che invece non mi sta piacendo è AHS - Freak Show, non so dove vogliano andare a parare gli autori, è come se ogni episodio dovesse essere spaventoso e a sé stante.
Certo, tutti i personaggi sono legati tra loro e blabla però boh... ormai lo vedo solo per capire come va a finire, ma non ho più la frenesia che provavo ai tempi della prima stagione e della terza, che per me fino ad ora rimangono quelle un po' migliori.
Concedetemi la sgrammatichevolezza.
La terza stagione per me è stata quella più bella, con un finale azzeccato, con un filo logico.
La prima aveva tantissimissimo potenziale ma dopo avermi terrorizzata ad ogni puntata è finita come uno scoppio di bolla di sapone, cioè nell'inutilità più assoluta.
La seconda era partita bene ma mi ha fatto così schifo che le ultime quattro puntate non le ho neanche viste, ergo non so neanche come è andata a finire.
Questa quarta stagione per me è un grosso NI, non capisco sinceramente.
E' pur vero che siamo ancora agli inizi ma... BOH!


Ultimo ma non meno importante, TVD - The Vampire Diaries.
Ho capito che per me è meglio vedere una serie quanto ho tutte e millemila puntate arretrate perché vederlo settimana per settimana mi toglie tutto il gusto di godermi una serie televisiva.
L'attesa mi smorza l'entusiasmo, ogni puntata mi lascia sempre meno emozioni.

Quindi NO BUONO!
Sono sempre innamorata di Damon Sonoprotounfigo Salvatore e odio sempre di più Elena Forkinthesoup Gilbert.

Per i non napoletani, forkintesoup, viene tradotto ovviamente con forchetta nel brodo o nella zuppa, ma l'analogia stessa, cioè quella della forchetta nel brodo, per noi è una terribile offesa, rappresenta il massimo dell'inutilità.
SE qualcuno vuole offenderti e mettere in evidenza le tue manchevolezze e la tua inutilità, ti paragona ad una forchetta nel brodo.
Ergo per me Elena è la regina delle forchette nel brodo, insieme a Bella Swan di Twilight e Clary Fray/Fairchild/Morgenstern della saga Shadowhunters.
TVD pure non ho capito dove vuole andare a parare, ma mi sta bene qualsiasi cosa vogliano fare la Plec e la Dries.
Tutto è meglio di quegli orridi libri che ho letto.
Ne ho parlato in un post precedentemente, se vi interessa leggerlo lo trovate qui.

Comunque non so, c'è qualcosa che non mi convince a prescindere.
In questo telefilm perdono la memoria a catena.
Prima Stefan, adesso Elena...
Damon ha letteralmente attraversato il tempo e lo spazio per stare con lei, e ... LEI NON SI RICORDA NU CAZZ!!!!
Io mi sarei incazzata da morire.
Damon è stato stoico, e ha capito che se ami davvero una persona, lasciala andare.
(Let it goooo, let it goooooo...) [canzoncina qui]

Comunque il finale della 6x07 è stato bellissimo, straziante, romantico, tristissimo, una roba che manco è iniziata la colonna sonora e già piangevo.


Delena Kiss Rain 6x07

Per chi lo seguisse e avesse voglia di rivederlo, o per chi vuole vedere qualcosa di supersweet, ecco la scena del Delena Kiss rain 6x07 ==> qui

Per la canzone in sottofondo, che è una canzone che conoscevo già, che amo e che non posso ascoltare senza piangere, è Another Love di Tom Odell, e la potete ascoltare qui.

Bene, questi sono i tre telefilm che seguo al momento, anche se mi hanno parlato benissimo di Shameless e Penny Dreadful e forse sarebbe il caso di iniziare a vederli.
Ci risentiamo nel prossimo post, o forse anche direttamente domani!


Con amore,
Svamps.

venerdì 14 novembre 2014

RIP - Recensioni in pillole #5

Eccoci qua di nuovo, di venerdì con la nostra adorata rubrica delle recensioni in pillole, per chi come me e voi, nel pieno del weekend, si scoccia di leggere post uberlunghi sugli ultimi libri che ho letto.
[Si l'intro è sempre la stessa!]
Oggi vi parlo di:


- Una stanza tutta per sé, Virginia Woolf



*Da premettere che quando ho iniziato questo libro, molti mi avevano detto che era pesante e che ci avevano messo molto tempo a leggerlo o addirittura lo avevano abbandonato.*
  • Catartico.
  • Difficile.
  • Terribilmente veritiero.
  • Istruttivo.
  • Moderno.
  • Attuale.
  • Precursore dei tempi.
  • Anche gran parte di questo saggio è interamente sottolineato.
  • La questione delle donne.
Diciamo che lo adoro, sono di parte e gli do un 5/5 perché amo come è scritto, amo di cosa tratta e come lo tratta, amo la poesia che si cela determinati discorsi o concetti, o di come la semplicità di una frase possa risultare terribilmente saggia e filosofica.
A risentirci alla prossima Rip.


Con amore,
Svamps.

lunedì 10 novembre 2014

#10 canzoni che vorrei fossero state scritte per me. [parte 1]

Ci sono lunedì che sanno di tristezza, di malinconia e di freddo.
Lunedì in cui fai due conti con la vita, metti a posto foto, cd, cianfrusaglie, e ritrovi liste vecchie di due anni, liste vecchie di cinque anni e liste recenti.
Alcune si somigliano, alcune cose sono state cancellate, altre aggiunte col tempo, ma altre ancora sono sempre le stesse.
E' per questo che oggi voglio parlarvi delle :


#10 canzoni che vorrei fossero state scritte per me [parte 1]
  1. 505 - Arctic Monkeys
  2. Wonderful Tonight - Eric Clapton
  3. La cura - F. Battiato
  4. Wish you were here - Pink Floyd
  5. All I need - Radiohead
  6. R U MINE? Arctic Monkeys
  7. Always - Bon Jovi
  8. Something - Beatles
  9. Verranno a chiederti del nostro amore - De André
  10. The scientist - Coldplay
In realtà ci sono anche altre canzoni che vorrei fossero state scritte per me, ma quelle, le rimandiamo ad un altro lunedì!
Per oggi abbiamo finito.

Vi lascio qui il link della playlist!
A risentirci tra una settimana.

Con amore.
Svamps.

venerdì 7 novembre 2014

RIP - Recensioni in pillole #4

Eccoci qua di nuovo, di venerdì con la nostra adorata rubrica delle recensioni in pillole, per chi come me e voi, nel pieno del weekend, si scoccia di leggere post uberlunghi sugli ultimi libri che ho letto.
[Si l'intro è sempre la stessa!]
Oggi vi parlo di:


Cuore di Cane, Michail Bulkagov 



[Partiamo col dire che grazie alla santissima New Compton Editore, edizione Live, alla modica cifra di 0.99 cent, l'estate scorsa ho fatto incetta di classici.
Purtroppo però sono stata presa dal blocco del lettore e sono stata per mesi e mesi leggendo saghe fantasy, romanzetti rosa e cosa di questo genere.
Fortunatamente questo ultimo trimestre mi è ritornata la voglia e li ho quasi letti tutti.
]

Su questo libro volevo spenderci due parole.
Lo sapete, non mi vesto mai della presunzione di fare una recensione critica di un libro.
Mi limito solo a dire ciò che ne penso e se mi ha particolarmente colpito.

  • Cuore di Cane dovrebbero farlo leggere nelle scuole per la questione politico-filosofica della situazione in Russia di inizio novecento.
  • All'inizio è stato un po' difficile da mandar giù perché la narrazione stenta ad ingranare e non riesci a capire questo benedetto dottore che cosa vuole combinare con questo povero cane.
  • Man mano ti prende e stai dalla parte di Pallino e vorresti prendere a schiaffi il dottore.
  • Il finale della storia ti lascia un po' con l'amaro in bocca nonostante tutto.
Perché la sinossi del libro è: un dottore trasforma un cane in un uomo, ma cosa ci separa dalle bestie?
Insomma è un libro che straconsiglio sia per la maniera in cui è scritto sia per l'argomento trattato.
Quindi se vi capita, compratelo e leggetelo!

Il voto che gli do un 4/5 perché è un libro che merita davvero e che si legge in poco nonostante possa sembrare uberdifficile!
A risentirci alla prossima Rip.



Con amore,
Svamps.




mercoledì 5 novembre 2014

DIY Dishwashed Film - ovvero rulli lavastovigliati!

In questo post vi avevo parlato del mio approccio della scorsa estate alla multilente da me rinominata Staryu, quella che somiglia ad un Pokémon.
Dopo un paio di rulli, ho deciso di approfittare del bel tempo e del fatto che io e i miei amici avevamo iniziato ad andare al mare, e ho inserito nell'Action Sampler un rullo che Mafalda mi aveva lavato in lavastoviglie insieme ai suoi e a quelli delle altre nostre amiche.
Qui potete leggere la 'ricetta' per un ottimo dishwashed film.

Ecco qualche scatto (i pochi degni di essere ritenuti tali!) dell'estate scorsa, fatti tra (la splendida) Ischitella, Taormina, Torre Annunziata:







Rispetto ai risultati di PIM - con toni caldi ma delicati - , a quelli di Mafalda (cliccate sul link all'inizio del post) - a volte decisi e a volte lievi, a quelli di Marialuisa - dai colori pastello che quasi sembrano l'aurora boreale - e a quelli di Carla - la cui peculiarità oltre al rullino datato, è quella della tipica ondeggiatura che risulta quando asciughiamo qualcosa che si è bagnato, tipo una pagina di un libro - , i miei scatti hanno un che di distruttivo, sembrano bruciati, violacei ed arancioni e non so da cosa derivi questa particolare colorazione.
Questo è l'unico rullo passato in lavastoviglie con cui ho scattato, anche perché mia madre mi ha clamorosamente vietato di mettere pellicole nella sua Beko che sennò mi taglia le mani "perché è antigienico!!!!".
Quindi con i dishwashed ci risentiremo alla prossima lavata di gruppo!

lunedì 3 novembre 2014

#10 cose che odio in casa. [mia o di altri, ma principalmente mia]

Ci sono lunedì che sono strani, faticosi, fatti di pulizie domestiche che comportano lo smontare dei mobili per lavarli nella vasca.
[Si Matre, sto parlando di te!]

Ma tralasciando la spossatezza dovuta ai mestieri e all'improvvisarsi Bob Aggiustatutto quando poi non si riesce ad avvitare di nuovo la porta dell'armadio al posto giusto, ci sono molte cose che odio in casa mia nonostante la ami profondamente.
Ecco a voi le:

#10 cose che odio in casa. [mia o di altri, ma principalmente mia]
  1. Gli armadi aperti. Soprattutto dormire con gli armadi aperti.
  2. Il tubetto del dentifricio strizzato male.
  3. I tappeti costantemente rivoltati perché la gente che entra in casa mia è idiota e non sa camminarci sopra ma continua a inciamparci.
    3bis. Alla stessa stregua dei tappeti ci sono gli asciugamani del bagno, sempre e dico sempre, messi in malo modo. Io vado la, li piego per benino e li ripongo con cura e dopo tre secondi qualcuno li ha rimessi in disordine. (ODIO)
  4. I capelli nella spazzola. (Che poi solo io mi pettino a casa mia, e li tolgo dopo ogni spazzolata, quindi di chi cazzo sono le parrucche che trovo nella spazzola? Mistero!)
  5. L'anta della credenza aperta che mi ostruisce la vista nel salone.
  6. Il pilastro giusto in mezzo alla visuale tavola/televisione.
  7. Si perdono le cose come se niente fosse, per poi spuntare fuori quando meno ti servono.
  8. Manco il tempo di finire di pulire, che già è sporco.
  9. E' un porto di mare, il telefono la porta e il citofono suonano sempre a tutte le ore, a volte tutti e tre contemporaneamente, mentre fai cacca magari.
  10. Internet va sempre di merda, qualsiasi aggiusto, riparazione, linea, tu abbia e faccia.
Per oggi abbiamo finito con le #10 cose, a risentirci lunedì prossimo.

Con amore,


Svamps.