giovedì 2 ottobre 2014

September wrap-up. [I libri del mese]

Ottobre è:
  • Il ritorno di The Vampire Diaries (Damon Salvatore quanto mi sei mancato!);
  • Il matrimonio di Anna;
  • L'uscita dell'ultimo libro della saga Eroi dell'Olimpo di Rick Riordan, cioè Blood of Olympus;
  • L'esame di Fondamenti di Scienza delle Costruzioni per la quinta volta;
  • Il post dei libri del mese, cioè cosa ho letto nel mese precedente a quello corrente.
Ovviamente a me e a voi del blog, interessa di più parlare del wrap-up di Settembre, ovvero, quali e quanti libri ho letto nell'ultimo mese? Ne è valsa la pena? Che voto gli do?

Il mese di settembre, causa un esame e un matrimonio (si faccio le stesse cose ad ogni mese! -.-'') ha portato via molto tempo alla mia lettura quotidiana, e devo dire che quel poco che ho letto mi ha tenuta incollata al Kindle, ma non per i giusti motivi.
Era più una voglia di finire il libro in fretta, per vedere se migliorava, piuttosto che per la bellezza della storia in sé.

Le letture del mese sono state:
  • Il profumo del pane alla lavanda, di Sarah Addison Allen -  3/5
  • Anna and the French Kiss, Stephanie Perkins - 5/5
  • Lola and the boy next door, Stephanie Perkins - 3/5
  • Isla and the happily ever after, Stephanie Perkins - 3/5
  • Siege and Storm - The Grisha Trilogy, Leigh Bardugo - 3/5
  • Ruin and Rising - The Grisha Trilogy, Leigh Bardugo - 3/5 
  • The Too-Clever Fox, Leigh Bardugo - 4/5
  • The Tailor, Leigh Bardugo - 3/5
  • The Witch of Duva, Leigh Bardugo - 5/5
  • The Kane Chronicles - La piramide rossa, Rick Riordan - 2/5
  • Rockoholic, C.J. Skuse - 1/5
Ma andiamo con ordine.

[E STATE ATTENTI AI POSSIBILI INVOLONTARI SPOILER!!!]

Il Profumo del pane alla lavanda l'ho letto perché qualche tempo fa trovai l'incipit sul web e mi piacque molto. E' un libro carino, fresco, un po' malizioso e con un pizzico di magia.
Consigliato a chi vuole leggere qualcosa di leggero senza troppe pretese. E' il tipo di lettura da ombrellone, per intenderci.
The Too-Clever Fox, The Tailor e The Witch of Duva, sono tre racconti di Leigh Bardugo, legati alla cultura dell'ambientazione dei romanzi della Grisha Trilogy.
A parte The Tailor, che è un capitolo postumo del primo libro, [su goodreads potete vedere l'esatto ordine di libri e racconti], gli altri due possono essere letti tranquillamente.
The Witch of Duva mi ha ricordato molto una sorta di Hansel e Gretel, anche se in questo caso abbiamo solo Gretel, mentre The Too-Clever Fox che parla di questa 'volpe troppo furba' mi ha fatta pensare alle favole con morale di Esopo.
Quindi le consiglio caldamente.

Per quanto riguarda la Grisha Trilogy in sé per sé, ci scriverò un post a parte che poi vi linkerò, perché secondo me c'era del potenziale che non è stato sfruttato a pieno, e se magari non volete leggere la trilogia, o la mia recensione sulla trilogia, o volete leggerla ma evitare gli spoiler, sappiate che nel complesso gli do un 3.5/5 e che il mio giudizio è un NI un po' schifato.
Né assolutamente consigliato ma neanche da scartare, visto comunque il successo che ho riscontrato sul web al seguito di questi libri.

Discorso analogo per la trilogia - non - trilogia di Stephanie Perkins, Anna and the French Kiss, Lola and the Boy next door, Isla and the Happily ever after,prossimamente su questi schermi un post a parte, la quale però almeno è molto più frizzante, scorrevole e divertente.
Quindi nel complesso, il giudizio è un bel SI con un 4.5/5. Ma vi avverto! Questo punteggio alto è dovuto solo al primo libro visto che secondo me, gli altri due si perdono un po'.

The Kane Chronicles... Che dire?
Caro Riordan, questa volta secondo me hai toppato!
Niente da fare, i due fratellini anglo-egizi non sono riusciti ad aprirsi un varco nel mio cuore come è accaduto alle loro controparti greco-romane-americane!
Ho finito a fatica la storia, impiegandoci molto tempo e saltando varie parti come alcune descrizioni e dialoghi; non sono riuscita a seguire con convinzione e partecipazione la trama; molto probabilmente perché la cultura egizia è molto più complicata di quella greco-romana, c'è più una questione metafisico-filosofica da affrontare ed è difficile seguire il filo rosso della narrazione, tenendo conto che passa da uno all'altro personaggio ogni due capitoli, che non sarebbe un grosso guaio in sé per sé se non apparisse tutto così sconclusionato.
Insomma per il momento ho deciso di abbandonare qui la saga, anche se potrei ripensarci in futuro, non ne sono sicura.
Sarebbe stato sicuramente interessante giungere a quel punto della storia in cui c'è un cross over con i personaggi di Percy Jackson ma non voglio forzarmi a leggere qualcosa che non mi stimola. Quindi un grosso NO per la Piramide Rossa, un bel 2/5 e pollice in giù più e più volte.


Last and maybe least, Rockoholic.
Ho iniziato a leggerlo perché aveva una bella copertina/titolo e perché sono fissata col rock, ergo pensavo trattasse di roba legata al rock... quello vero.
Ma fin dalle prime pagine mi è sembrato di leggere il diario di una sedicenne emo in fissa con gli One Direction!
Non me ne vogliano le Directioners eh!
Poi man mano, dalla descrizione del frontman della band, dagli spettacoli, da piccoli dettagli, mi è apparso dinanzi agli occhi il Signor Jared Leto dei 30STM.
[Per poi scoprire alla fine che la scrittrice è una fan sfegata principalmente dei My chemical Romance!]

Ci sono alcune cose orrendamente reali e veritiere in quella che è la descrizione del personaggio principale, nel suo sentirsi fuori posto, a disagio nella propria pelle, in fuga da tutto e in lotta con tutti, che è tipico degli adolescenti di oggi.
Che si rifugiano nella musica erigendo a Dio indiscusso, il leader della band di turno.
C'è qualcosa di veramente inquietante in tutto questo, ma almeno è la, dura, REALTA'!!!
Il resto era
 veramente illeggibile ed improponibile, se non addirittura IMPROBABILE!!!! Sembrava una fanfiction! ...
Ma di quelle che avrei potuto scrivere anche io in età adolescenziale, quando ancora sognavo ad occhi aperti di incontrare Alex Turner degli Arctic Monkeys per le stradine di Napoli e di invitarlo a mangiare gli spaghetti con le cozze e le vongole di mia nonna!
Quindi questo libro per me is a BIG FAT NOPE!
Se siete al di sotto dei 16 anni NON LEGGETELO!
Avreste buttato chissà quanto del vostro tempo.
Per il wrap-up di settembre e tutto...

Ci risentiamo nel prossimo useless post.


Con amore,
Svamps.

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