venerdì 31 ottobre 2014

RIP - Recensioni in pillole #3

Eccoci qua di nuovo, di venerdì con la nostra adorata rubrica delle recensioni in pillole, per chi come me e voi, nel pieno del weekend, si scoccia di leggere post uberlunghi sugli ultimi libri che ho letto.
[Si l'intro è sempre la stessa!]
Oggi vi parlo di:


La Campana di Vetro, Sylvia Plath




  • Mi hanno spaventata in molti prima di leggere questo libro, dicendomi quanto avrei pianto alla fine.
  • ...cosa che non ho fatto!
  • Ho letto la versione by CharlaE, nel senso che mi ha prestato la sua copia, ricca di annotazioni personali e disegnini vari, terribilmente veri e terribilmente divertenti, che hanno sgonfiato l'atmosfera di pathos del libro facendomi ridere a crepapelle.
  • Autobiografico.
  • Spoilerato ne Il Lato Positivo (non ci azzecca niente, ma volevo dirvelo).
  • A tratti spaventoso.
  • Rivelatore.
  • La consapevolezza di sé.
  • Sentirsi vuoti ed inutili.
  • In alcuni punti mi ha fatto venire voglia di raggomitolarmi a piangere.
  • Vero come la finzione.
  • La sensazione di una vita che non mi appartiene.

Il mio giudizio finale è 5/5 perché nonostante il finale sia un NONfinale, è un libro che va letto, che mette i brividi, che può emozionare o meno, che può essere letto come biografia o come romanzo inventato.
L'effetto non cambia.
UN GRANDE LIBRO.
A risentirci alla prossima Rip.


Con amore,
Svamps.

2 commenti:

  1. Ho sempre provato attrazione per Silvia Plath eppure non ho mai letto perché temo la sua scrittura potrebbe essere "troppo", non so come dire, non vorrei uscirne sopraffatta...

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    1. la pensavo come te, eppure questo romanzo mi è piaciuto moltissimo. Di poesie sue non ne ho mai lette, forse solo quelle che ci sono alla fine del romanzo. Poi ho letto i Diari ma sono di un'angoscia allucinante!

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