venerdì 31 ottobre 2014

RIP - Recensioni in pillole #3

Eccoci qua di nuovo, di venerdì con la nostra adorata rubrica delle recensioni in pillole, per chi come me e voi, nel pieno del weekend, si scoccia di leggere post uberlunghi sugli ultimi libri che ho letto.
[Si l'intro è sempre la stessa!]
Oggi vi parlo di:


La Campana di Vetro, Sylvia Plath




  • Mi hanno spaventata in molti prima di leggere questo libro, dicendomi quanto avrei pianto alla fine.
  • ...cosa che non ho fatto!
  • Ho letto la versione by CharlaE, nel senso che mi ha prestato la sua copia, ricca di annotazioni personali e disegnini vari, terribilmente veri e terribilmente divertenti, che hanno sgonfiato l'atmosfera di pathos del libro facendomi ridere a crepapelle.
  • Autobiografico.
  • Spoilerato ne Il Lato Positivo (non ci azzecca niente, ma volevo dirvelo).
  • A tratti spaventoso.
  • Rivelatore.
  • La consapevolezza di sé.
  • Sentirsi vuoti ed inutili.
  • In alcuni punti mi ha fatto venire voglia di raggomitolarmi a piangere.
  • Vero come la finzione.
  • La sensazione di una vita che non mi appartiene.

Il mio giudizio finale è 5/5 perché nonostante il finale sia un NONfinale, è un libro che va letto, che mette i brividi, che può emozionare o meno, che può essere letto come biografia o come romanzo inventato.
L'effetto non cambia.
UN GRANDE LIBRO.
A risentirci alla prossima Rip.


Con amore,
Svamps.

giovedì 30 ottobre 2014

The Blood of the Olympus, FINALLY!!!! *SPOILERS ALERT*

Alloooors...Finalmente ho finito di leggere l'ultimo libro della saga gli Eroi dell'Olimpo di Rick Riordan (vi avevo parlato dei precedenti libri qui).
In realtà per leggere questo libro ci ho messi tipo eoni, ma non per colpa mia giuro!!!
Tra lo studio, gli esami, i matrimoni, le lauree, regali di qua e di là, uscite per festeggiare, insomma in preda alla depressione per tutti questi eventi, non ho avuto neanche il tempo di guardarmi allo specchio.
E ne sanno qualcosa i miei capelli.
Ma non è di questo che voglio parlarvi.
Insomma, per chi segue la saga e ha letto l'ultimo libro, beh procedete tranquillamente, ma per tutti gli altri:


ATTENZIONE BATTAGLIONE ANNUNCIAZIONE: SPOILERS! SPOLIERS A MORIRE, PER VOI CHE NON AVETE LETTO THE BLOOD OF OLYMPUS. 

GIRATE AL LARGO!!!!



FINALMENTE la scorsa notte ho finito di leggerlo!!!
Di conseguenza posso scriverci una pseudorecensione / opinione.
Facciamo una cosa, andiamo a ritroso e ci togliamo il pensiero.
Partiamo prima dal voto!
Gli do pienamente un 5/5 perché è l'ultimo libro, perché finisce con un lieto fine, perché voglio bene ai personaggi, perché mi mancheranno, perché l'ho adorato!
Infatti da un lato ringrazio tutti gli impedimenti che mi hanno rallentato nella lettura perché so che se l'avessi letto tutto d'un fiato non me lo sarei goduto così appieno.
Quindi 5 STELLINE meritatissime.
Rick Riordan TE VOJO BBE'!

Ora, a lettura ultimata, le domande che mi sono posta sono:
  • Dov'è il POV (point of view / punto di vista) di Percy?
  • Dove sono i POV di Hazel, Frank e della psicotica/metodica Annabeth?
  • Era veramente necessario avere sempre tre capitoli a testa per il POV dei personaggi rimanenti?
  • Dov'è l'azione? La TERRIBILE guerra contro Gaia (in italiano Gea) che tanto ci ha ammorbato la uallera in quattro libri?
  • Dov'è il difetto fatale di Percy che pure tanto ci ha ammorbato la uallera in quattro libri?
  • La morte di Ottaviano era realmente quella a cui Ade alludeva con Nico nella chiesa in Portogallo? (Pensavo sarebbero state Hazel o Percy che è praticamente quello che rischia di morire ad ogni libro.)
  • Leo, si suppone che abbia il cancro? [E' questa la morte che non può essere impedita a cui alludeva realmente Ade?]
  • Dov'è il pathos? La sofferenza? La tristezza? VOGLIO LA TRAGEDIA! Caro Riordan, ci hai ammorbato la uallera e spaventati a morte per cinque libri sul finimondo che avrebbe causato Gaia una volta sveglia, roba che avrebbe fatto succedere il quarantotto, e invece? Me la fai saltare in aria come un bel fuoco d'artificio, a uso Voldermort nell'ultimo film di Harry Potter e i Doni della Morte????? YAAAAA!
Ok, queste erano le domande principali che si è posto il mio cervello, e ora vi spiego perché.
Abbiamo visto nel primo ciclo, come tutta la storia sia narrata dal punto di vista di Percy, in prima persona, al presente.
OK.
Nel secondo ciclo abbiamo un'alternanza di punti di vista in base ai personaggi presenti nel libro.
E ok anche questo.
Però nell'ultimo libro, mi aspetto come minimo che TUTTI i personaggi coinvolti abbiano il 'loro momento'!
Cioè sono felice di aver letto anche il punto di vista di Reyna, che secondo me è un po' sottovalutato, ma in realtà è un grandissimo personaggio!!!!
Però sono ancora più felice che sia stato dato tantissimo spazio a Nico di Angelo, che tanto ha fatto per questa saga, per i due campi di semidei, e mai nessuno gli ha dato un minimo di comprensione e attenzione.
Quindi urrà per ogni capitolo dal suo punto di vista.
Però avrei desiderato anche i punti di vista di Hazel, Frank, Annabeth e Percy.
Proprio perché essendo l'ultimo libro, tanto valeva dare spazio a ognuno e coinvolgerli tutti.
Tre capitoli a testa si sono rivelati un po' pesanti da digerire anche perché non sapevo mai se erano realmente tre, mi sembravano sempre di più e TROPPI!
Ovviamente ho amato la trama!
Anche se sinceramente come tutte le grandi saghe ha un finale super arrabattato ed affrettato.
Si parla per cinque libri di questa guerra EPOCALE!... e invece finisce col niente!
Avrebbe potuto essere una battaglia più lunga, più complicata, con un po' di coinvolgimento degli dei, che invece questa volta si sono tirati indietro.
*STUPIDI FIFONI*
Finisce tutto in fretta, nessuno muore (se non contiamo quello stronzo di Ottaviano) ed è forse proprio questo il problema.
NESSUNO MUORE!!!!!
Nessuno di importante muore, abbiamo un lieto fine, un finale abbastanza aperto della serie che tu lettore SAI BENISSIMO che Leo e Calypso troveranno il modo per tornare a Long Island, e che ti resta solo da aspettare e soprattutto sperare che Riordan si decida a mettere mano ad un altro ciclo di romanzi, anche se mi sembra alquanto improbabile visto che Percy ha già programmato il suo futuro con Annabeth al Campo Giove.

Ho amato tutti i momenti divertenti tra Leo, il povero Frank e Percy.
Mi piace come Jason alla fine si sia sciolto un po' e abbia iniziato a vivere normalmente, senza tutta quella pressione e quelle aspettative.
Mi piace come si sia dato spazio ad un personaggio complicato ed introspettivo come Nico e anche al suo rapporto con Ade.
Mi piace come Piper sia diventata l'ancora di tutti, Annabeth soprattutto, e di come abbia imparato a voler bene a Reyna e viceversa; per una figlia della dea dell'amore non deve essere stato facile. Io per esempio sarei stata gelosa a vita, della possibile relazione che avrebbe potuto esserci tra lei e il mio fidanzato!, ma non sono una semidea quindi no prob.
Mi piace come Frank abbia assunto una posizione di potere e di comando e di come i Romani si siano adattati a lui.
Mi piace perfino il cambiamento negli ultimi libri del carattere di un personaggio super prevedibile come Clarisse La Rue, figlia di Ares.
Mi piace tutto, non ne avrò mai abbastanza, e i personaggi già mi mancano!!!!
Mi sento vuota e triste, e adesso andrò a piangere in un angolino!!!!
Quindi vi lascio così.
Senza né leggere né scrivere.
Ci risentiamo alla prossima postbook depression.

Con amore,
Svamps.

mercoledì 29 ottobre 2014

October wrap- up [I libri del mese]

Ottobre is over and so is the #personalreadingchallengeita, nota a coloro che mi seguono su IG come #octoberpersonalreadingchallenge.
Il resoconto di questa Reading Challange è un po' disastroso.
Costringermi a leggere sei libri, scelti in precedenza, non ha dato i suoi frutti.
Su sei libri sono riuscita a leggerne solo quattro e mezzo diciamo.
La mia lista iniziale prevedeva: 
  • We Were Liars, Emily Lockhart - 2/5 
  • Daughter of Smoke and Bone, Laini Taylor - 4/5
  • Fantastic Beasts and Where to find them, Newt Scamander - 5/5
  • Sandition, Jane Austen 3/5 
  • The Night Circus, Erin Morgenstern (ancora in lettura)
  • Miss Peregrine's Home for Peculiar Children, Ransom Riggs
Ovviamente quelli col voto, sono quelli che sono riuscita a finire, mentre quello della Morgenstern lo sto ancora leggendo, anche se a rilento.
Il tutto va condito dal fatto che ho dovuto studiare per l'esame, a cui ovviamente sono stata bocciata, e che ho interrotto la challenge per leggere l'ultimo di Percy Jackson e gli Eroi dell'Olimpo (di cui potete leggere la recensione qui, ma SOLO SE AVETE LETTO TUTTA LA SAGA!!!).
Che ovviamente aveva la precedenza su tutto il resto!!!
Su Sandition ci ho già scritto una piccola recensione, una RIP per essere precisi! Se volete leggerla, anche per sapere cosa sono queste RIP, cliccate qui.
Gli Animali Fantastici Dove Trovarli, l'avevo già letto in italiano di sfuggita alla Feltrinelli perché purtroppo ancora non lo possiedo, ma è stato divertente provare ad interpretarlo in lingua originale!
Per quanto riguarda Daughter of Smoke and Bone, ho scoperto che è stato pubblicato anche 
 in Italia, col titolo "La Chimera di Praga".Nulla da storcere a questa traduzione, che rispecchia più o meno il tema del libro, anche perché mi sono sempre chiesta quanto poco c'entrasse realmente il titolo originale con la storia.
Mi è piaciuto molto anche se alcune parti li ho saltate perché sono davvero noiose, ma nel complesso è il migliore che ho letto questo mese.
(Blood of the Olympus a parte!!)
E non vedo l'ora di poterne leggerne i seguiti, visto che si tratta di una trilogia.
Il mio giudizio è che non sono adatta alla challenge.
Devo leggere quando voglio cosa voglio, e non posso stabilire un mese prima cosa leggerò e in quanto tempo e in quale ordine addirittura!
Il mio cervello si rifiuta.
Anche perché We were Liars per il tag #BeALittleGreek ha fatto schifo alla merda, concedetemi il francesismo!, e quindi non ho avuto intenzione di leggere Pretty Girl 13 per il #BBBgirlies!
Ergo.
Ci risentiamo alle prossime letture.

Con amore,

Svamps.

lunedì 27 ottobre 2014

#10 odori/profumi del cuore della Svamps [parte 1]

Buongiorno e buon lunedì a voi miei cari svampiti.
Le #10 cose di oggi sono molto semplici e personali.

Dicono di me che sono una 'sniffatrice', una azzeccata di odori, profumi, olezzi, puzze.
Sto sempre ad annusare cose e persone che manco un cane da tartufo.
Se esco fuori dalla porta di casa mia, riesco a indovinare chi ha aperto la porta per ultimo dei miei zii perché riconosco l'odore delle loro case.

Una roba abbastanza inquietante davvero, lo so...
Aniuei, ecco i miei [non in ordine di preferenza, ma random]:

#10 odori/profumi preferiti [parte 1].


  1. L'odore dei dolci che cuociono nel forno.
  2. L'odore di bucato fresco.
  3. L'odore dello shampoo sul cuscino.
  4. Il profumo sui vestiti il giorno dopo.
  5. L'odore della tintura.
  6. Il profumo del basilico.
  7. L'odore di plastica del palloncini.
  8. L'odore della pelle di mia madre nell'incavo del gomito.
  9. L'odore dei libri nuovi, sia scolastici che non.
  10. Il profumo della pelle di P.tra il collo e l'orecchio.
In realtà la lista degli odori che mi piacciono è molto più lunga, ma questa è assolutamente la mia TOP10!
E la vostra?
Ci risentiamo lunedì prossimo con la rubrica delle #10 cose.

Con amore,
Svamps.


venerdì 24 ottobre 2014

RIP - Recensioni in pillole #2

Buongiorno e ben trovati svampiteli belli!

Eccoci qua di nuovo, di venerdì con la nostra adorata rubrica delle recensioni in pillole, per chi come me e voi, nel pieno del weekend, si scoccia di leggere post uberlunghi sugli ultimi libri che ho letto.
Oggi vi parlo di:


- We were Liars, Emily Lockhart
  • C'è un hype intorno a questo libro ASSURDO!
  • ...per niente meritata, tra l'altro!
  • Non ho ancora capito in che genere va collocato: thriller? Horror? Mistery? Love story? BOOOH! (O magari nell'umido...)
  • Talmente noioso che ho iniziato a saltare un sacco di parti che mi sembravano irrilevanti.
  • Confusionario e un po' difficile da seguire (un flashback di un paio di anni prima in un flashback odierno in un vuoto di memoria mi sembra un po' complicato da afferrare ma magari sono scema io).

    [ATTENZIONE SPOILER!]
  • Ad un certo punto ho desiderato che morissero tutti alla fine del libro e ... oops!![FINE SPOILER!]
Insomma, non so come mai sia piaciuto tanto alla gente, ma forse dovrei semplicemente smetterla di followare su IG ragazzine d'oltreoceano che osannano libri idioti che solo io mi ostino a leggere.
Giudizio finale 2/5 perché non l'ho capito, non mi ha presa per niente, e non mi è piaciuto nel complesso.

E voi?
Lo avete letto?
Lo avete amato?
Lo avete odiato?

EDIT* (28 agosto 2015): dalla pagina FB della De Agostini, ho scoperto che ne faranno un film.
Ohmondié!
Chissà cosa ne uscirà...

Per questa Rip è tutto.
A risentirci nel prossimo post!


Con amore,
Svamps.

giovedì 23 ottobre 2014

Male in polvere.

Non so che sta succedendo.
Ottobre è il mio mese preferito, eppure è già passato.
Tra esami falliti in continuazione, matrimoni a destra e a manca, un caldo afoso perpetrante, continuare a uscire in canotte e pantaloncini, sembra che l'inverno non voglia arrivare e che tutto debba slittare un po' più avanti.
Direte voi in che senso?
Beh, di solito la gente ad ottobre già grida e inneggia al Natale!
Dio ce ne scampi però, sono in arretrato ancora di tre regali di compleanno estivi di fine agosto, #vojomorì.
Mi sento un po' giù.
Ascolto canzoni pallose che solo gli hipstah conoscono e di cui non mi ricordo il titolo neanche tre secondi dopo averle finite di ascoltare su YT.
Sono giorni di Dillon e Mogwai, di progetti futuri che non prenderanno mai il via, del realizzare di aver fallito di nuovo e di non riuscire a laurearmi neanche per l'inizio del 2015.
E' aver sbagliato tutto nella vita.
Non riuscire a portare a termine niente.
E' solo ansia ed incapacità di fare le cose.
Sono le aspettative della gente.
E' vivere una vita già decisa, che mai nella mia adolescenza avrei voluto.
Non aver mai corso un rischio, mai trasgredito, mai.
Voglio finire di scrivere almeno un romanzo.
Voglio impare a cucire.
Voglio fare un photoshooting.

Ce la posso fare.
(O forse no.)


mercoledì 22 ottobre 2014

Film soups & experiments.

Da quando mi sono data selvaggiamente all’analogico, sono diventata una specie di piattola per le mie amiche più esperte.
Se state leggendo sappiate che vi ammiro, vi voglio bene e vi ringrazio per la sopportazione.
L’ultima fissa è quella delle film soups, letteralmente ‘zuppe di pellicola’, ovvero per citare questo post di PIM:
“Sono INTRUGLI, spesso e volentieri chimici, nei quali vengono immerse e lasciate a riposare le pellicole che devono essere trattate. Naturalmente non ci sono regole precise, si può usare qualsiasi cosa, dai detergenti (come possono essere il Vetril o il semplice sapone per le mani) alle sostanze alimentari (vedi succo di limone, sale o qualsiasi altra cosa che possa ispirarci), il tutto mescolato sapientemente (!!) al fine di ottenere i risultati più imprevedibili.”

Ad aprirmi gli occhi sulle film soups, è stata Mafalda in questo post, dove annunciava di aver messo a mollo i rulli e di averli rovinati, cosicché mi era salita l’ansia di provarci per paura di dover buttare una pellicola immacolata.
Fatta anima e coraggio, e visti i fantastici risultati in quest’altro post, mi sono armata di barattoli di vetro (tipo quelli dei legumi della Bonduelle e marche varie) e ho fatto diverse zuppe:
-Kodak Colorplus 200 / Coca Cola Conad (non so se la marca influisce, perché ancora non ho provato altri tipi di cola);
-Kodak Colorplus 200 / Birra (tedesca chiara) Dana (anche se l’effetto è stato molto strano e vorrei provare con altri tipi di birre);
-Kodak Colorplus 200 / Acqua calda, aceto, sale, detersivo per i piatti (Svelto);
-Scotch Color 100 (scaduto nel ’94) / Acqua calda, sale, succo di limone;
-Kodak Colorplus 200 / Chinotto;
-Kodak Colorplus 200 / Acqua calda, sale, aceto, sapone per le mani;
-As Color 200 / Acqua calda, Vetril;
-As Color 200 / The caldo alla vaniglia, sale.
Purtroppo ancora non li ho provati / sviluppati tutti, quindi per oggi vi mostro solo un paio di esperimenti:


Queste prime tre sono innaffiate di coca cola, a Marialuisa in questo post erano venute pseudo rosa, non so perché a me no.
(Devo dedurre che il tutto sia riconducibile al fatto che lei ha usato la Pepsi.)


Questo è lo Scotch Color scaduto con acqua, sale e limone.
Un effetto puntinato che ho trovato adorabile (passatemi il termine zuccheroso).

Questa è la zuppa di acqua calda, aceto, sale e svelto.
Come al solito, il puntinato del sale mi ha dato degli effetti piacevolissimi.

Tutte le foto sono state scattate con una Zenit 12xp, cimelio di mio nonno, che ho ribattezzato Zenia.
A risentirci nel prossimo post fotografico.

Con amore,
Svamps.





lunedì 20 ottobre 2014

#10 cose che odio nelle donne [parte 1]

Buongiorno a voi cari svampiti ed eccoci di nuovo con la rubrica delle #10 cose.
In realtà ci sono ben più di dieci cose che odio nelle donne e la lista è sempre in continuo aggiornamento.
Quindi credo che potremmo dividerla in parti. 

Questo lunedì vi beccate le prime:

#10 cose che odio nelle donne. [parte 1 - mani & nail art]
  1. Le unghie delle mani lunghe, portate tonde o appuntite. (Tutte streghe di Benevento sembrate!)
  2. Lo smalto bianco.
  3. Le unghie dei piedi lunghe, magari con brillantini e strass. (Rientra sempre nella sezione nail art.)
  4. Il french. (Dio santissimo ma stiamo ancora negli anni '90?)
  5. La colata coi brillantini e i disegni, le perline, mille strati di smalto e dalla forma strana.
  6. La ricrescita lunghissima della colata, portata quasi con orgoglio.
  7. Le foto vanagloriose su feisbuc che le donne si fanno alle loro 'nail art' homemade version.
  8. Lo smalto sulle unghie quando è talmente sbeccato che ormai non è più considerabile sbeccato ma solo un misero pezzetto al centro dell'unghia. (Cristo Santo toglietelo!!)
  9. Quando cominciano a saltare i pezzi della colata e le unghie cadono via, e vedi 'sta gente con alcune dita curatissime e altre dita 'al naturale' con le unghie rovinate.
  10. Non concepisco le donne che non portano lo smalto rosso, ma di più quelle che non portano lo smalto E BASTA!
Per oggi abbiamo finito con le #10 cose, a risentirci lunedì prossimo.

Con amore,
Svamps.

venerdì 17 ottobre 2014

RIP - Recensioni in Pillole #1

Ebbene si.
Ho deciso di iniziare una nuova rubrica.
*Ma non ne avevi iniziata una lunedì?* (voci di sottofondo)
Si, ma quella è  diversa.
Il lunedì abbiamo la rubrica delle #10 cose che...
Il mercoledì post random, frivolezze varie, spunti fotografici, serie tv, stronzate varie, challenge di libri compresi.
E il venerdì che è praticamente il vivo del weekend, e tutti ci scocciamo di leggere post uberlunghi, ho deciso di istituire la sezione "Recensioni in pillole" (o abbreviato la sezione RIP).
Cosa saranno mai queste recensioni in pillole?
Nulla di più ovvio di ciò che il titolo suggerisce.
Ho notato che ci sono libri che o mi piacciono troppo o troppo poco e quindi mi vedo incapace a scrivere delle recensioni degne di note, e che siano completamente oggettive.
Perché se un libro mi piace da morire tendo a sembrare idiota e a scrivere solo: ommiddioquantohoadoratoquestolibro!
Se non mi è piaciuto lo spoilero, lo denigro, ne parlo malissimo insomma.

E siccome tendo a segnarmi sempre qualcosina su ogni libro, anche solo due parole tipo due aggettivi, su di un taccuino per non dimenticarmene, ho deciso che poteva essere un metodo breve e veloce per parlare aniuei dei libri che leggo.
A volte potranno essere brevi frasi, a volte solo semplici singole parole, dipende dal libro in questione.
E alla fine il voto in stelline con relativo giudizio finale.

Oggi voglio iniziare con la mia ultima lettura.

- Sandition, Jane Austen






  • Incompiuto
  • Pubblicato postumo dal fratello
  • Tipicamente austeniano
  • Mi ha messo un po' di fastidio addosso mentre lo leggevo
  • E' palesemente derisorio
  • Si interrompe praticamente all'inizio della storia
  • Solo per gli appassionati/sfegatati/folli di Jane Austen

    Il mio giudizio è di 3/5, dovuto solo all'amore profondo che ho per la Austen e per la fiducia in lei, perché so che se fosse vissuta abbastanza da finire di scriverlo ne sarebbe uscito un gran romanzo.
    Ma fino a dove si interrompe, è veramente difficile da leggere e mandare giù.
    Sia per la maniera in cui è scritto sia per la caratterizzazione dei personaggi che sinceramente mi stanno tutti antipatici, nessuno escluso.
    Adieu alla prossima RIP.

    Con amore,
    Svamps.
  • mercoledì 15 ottobre 2014

    American Horror Story e lo spettacolo dei mostri.

    Oggi voglio parlarvi di una serie che, almeno credo, in molti di noi seguiamo.
    AMERICAN HORROR STORY - FREAK SHOW.

    Arrivato ormai alla sua quarta stagione, alla messa in onda della prima puntata in America gli ascolti sono stati da capogiro tanto che è partito già il rinnovo per una quinta stagione.
    Si parla di 6,1 milioni di spettatori che hanno seguito in diretta la première, una cifra davvero ragguardevole.

    Dal sito di Coming Soon:
    Sommata ai primi, parziali dati degli ascolti in differita, la media raggiunge quota 13,4 milioni di cui 8,6 tra i 18 e i 49 anni (il target commerciale più appetibile). Per FX quest’ultimo è il risultato migliore di sempre, superiore a quei 9,3/6,1 milioni di spettatori riuniti solo un mese fa dalla premiere dell’ultima stagione di Sons of Anarchy. Tale da consentire un veloce rinnovo dell’horror drama per una quinta stagione.American Horror Story tornerà dunque nell’autunno del 2015 con 13 nuovi episodi. In Italia, il debutto di Freak Show è previsto entro la fine dell’anno su Fox.
    Ad una settimana dalla prima puntata, ecco le mie impressioni, che non sono quelle di una critica o di un'esperta, ma le semplici opinioni di una comune mortale:

    Partendo dal fatto che ho potuto vederlo solamente ieri causa esami, questa prima puntata di AHS non mi ha attirato particolarmente.
    Ho evitato di andare in giro a leggere altre recensioni, pareri ed opinioni proprio per non farmi influenzare e scrivere le mie impressioni a caldo.
    Probabilmente il fatto di essere stata interrotta parecchie volte durante la visione, può aver influito, ma nel complesso devo ammettere che non mi ha fatta impazzire.
    Ok è solo la prima puntata ed è più di introduzione dei personaggi che altro, però sembra tutto scollegato se non per il tema del 'circo'.
    Ci sono figure inquietantissime e tipiche; il cast è quasi tutto quello delle stagioni precedenti, addirittura ritroviamo Pepper di Asylum (probabilmente messa lì apposta, in quanto a livello temporale AHS Freak Show si colloca prima di Asylum).
    Non so perché, ma più andiamo avanti più schifo Evan Peters, che amavo nella prima stagione.
    In realtà la mia stagione preferita è stata Coven, di cui ho stranamente adorato tutto dall'inizio alla fine, ogni personaggio, canzone, outfit, finale di stagione.

    TUTTO.
    Asylum tanto che non mi prendeva non ho manco finita di vederla.
    La prima stagione è stata quella che mi ha fatta azzeccare un sacco ma che mi ha lasciata un enorme punto interrogativo sulla testa e un degno WTF?! in bocca. 

    Quindi diciamo che confido molto in questa stagione, perché da quando è finito Coven, si è scatenato il pandemonio per l'attesissimo Freak Show.
    I personaggi mi sono sembrati tristi, di poco spessore, a parte Dot e Bette che sono decisamente il ritratto di una normalissima adolescente (o anche di me stessa, solo che io non ho due teste a dimostrarlo).
    Jessica Lange è un'attrice fantastica ma ad ogni stagione mi sembra sempre più triste e cadente e vecchia, e le danno ruoli sempre più da vecchiacchia che non si arrende al tempo.
    Non lo so, mi da un senso di fastidio.
    Sono giudizi affrettati i miei, lo so.
    Ma spero che dalla seconda puntata in poi si entri più nell'azione e nel senso della stagione.
    Quindi a risentirci nel prossimo post.



    Con amore,
    Svamps.

    lunedì 13 ottobre 2014

    #10 cose che odio nel weekend antecedente ad un esame.

    Buongiorno a voi piccoli svampiti assonnati e jastemmosi.
    Ho deciso di inaugurare questo bellissimo lunedì prima dell'esame con una nuova rubrica:



    "#10 cose che..." 

    Seguirà poi il tema del giorno.
    Oggi voglio parlare di tutte quelle piccole cose che odio e che puntualmente succedono nei weekend antecedenti a qualche esame che si svolge solitamente tra il lunedì e massimo il mercoledì.
    Perché poi si sa, da giovedì scatta weekend!
    Ergo, ecco a voi le:


    #10 cose che odio nel weekend antecedente ad un esame.


    1. Mia madre che se ne va al mare (o in giro, abbandonandomi a me stessa) sia di sabato che di domenica.
    2. Fare tardi il sabato sera, svegliarmi presto la domenica mattina per studiare in preda ad una specie di finto hangover, che sarebbe totalmente ingiustificato, che manco quelli di Una notte da leoni.
    3. Il mal di testa che solitamente persiste tutta la giornata di domenica.
    4. Non poter essere invitata a pranzo da nessuna parte perché non ho manco il tempo di ingollare l'ultimo boccone che devo tornare a studiare.
    5. La domenica non passa mai così velocemente come prima di un esame.
    6. Pensare: "Vabbé, ho ancora lunedì."
    7. Pensare di lunedì mattina: "Perché non ho studiato ieri?"
    8. Le foto del weekend della GGGGente che va in giro a festeggiare, le lauree soprattutto.
    9. L'isteria / fame nervosa che precede l'esame che manco la PMS.
    10. FARE L'ESAME! (...e non passarlo.)
    Ci risentiamo lunedì prossimo con la rubrica delle #10 cose.

    Con amore,
    Svamps.

    domenica 5 ottobre 2014

    October Personal Reading Challenge

    Ebbene si!
    Sono di nuovo qui a parlarvi di libri.
    E' un po' monotono il blog ultimamente, lo so, specialmente per il fatto che mi ostino a leggere libri in inglese che nessuno conosce, parlandone in italiano!
    Però sono ancora in attesa dello sviluppo/scannerizzazione dei rullini di questa primavera/estate, ergo ancora non posso parlarvi degli innumerevoli esperimenti e progetti fatti.
    Per la 'sezione fotografia' stay tuned.
    Se invece i libri vi interessano continuate pure a leggere!

    Come tutti sapete, instagram mi ha rovinata!
    Seguo gente straniera che legge millemila libri del tipo fantasy/young adult/chick lit/roba NON seria, che mi attira incredibilmente!
    Seguo gente straniera che inventa dei tag fighissimi facendo partire giochini che raggiungono un po' tutto il mondo.
    Insomma, mi sono fatta prendere dal vortice di tutte le challenge, i tag, e i giochi che riguardano i libri.
    Qualche giorno fa sono capitata sul profilo Instagram di FancyMistake (che potete vedere cliccando qui)  e mi ha molto interessata la sua #personalreadingchallenge per quanto riguarda il mese di ottobre.
    Per il post completo cliccate qui.
    [Cliccateci a prescindere, il blog è superinteressante!]
    In breve invece, l'idea di Eleonora (cioè Fancy Mistake) è quello di una reading challenge personalizzata.
    Prima di tutto, se non sapete cosa sono le reading challenge, Ele ce lo 'spiega in due parole':

    "Si tratta di vere e proprie sfide letterarie che hanno, principalmente, due protagonisti: il lettore (cioè VOI) e i libri (che volete leggere!). L'obiettivo è quello di riuscire a leggere libri che rispondano a determinati requisiti (spesso chiamati comunemente Tasks). La durata delle sfide letterarie varia da 1 a 2 settimane. Volete un esempio concreto? Ora mi viene in mente la Rainbow Book Challenge, una sfida che prevedeva la lettura di una selezione di libri che riprendessero (dal titolo oppure dal colore della copertina) i colori dell'arcobaleno. Lo scopo principale di tutte le sfide non è solo leggere il più possibile, ma anche confrontarsi e far conoscere nuovi titoli che magari fino ad ora non avevamo preso in considerazione. Ed è proprio per questa ultima ragione che una delle richieste principali è quello di fare degli aggiornamenti sulla propria situazione di lettura, aggiornamenti che di solito avvengono all'inizio (per elencare i libri scelti per la sfida), a metà (per rendersi anche conto di come si è messi con la gara) e alla fine (per fare un resoconto delle letture fatte e, se ne si ha voglia, spendendo due parole per recensire i libri presi in considerazione (tutto questo tramite il proprio blog/il proprio canale di Youtube o semplicemente tramite altri social network conosciuti)."
    Ora che sappiamo di cosa si tratta, passiamo alla descrizione della challenge.
    Ho detto che è 'personalizzata' perché appunto è una sfida letteraria che in un certo senso parla di noi.
    L'idea è quella di leggere: libri che siano legati alle iniziali del nostro nome e cognome, della nostra città, del nostro mese di nascita, e libri che riguardino la nostra professione e il nostro periodo storico preferito!
    L'iniziale può essere quella del nome o cognome dell'autore, o del titolo del libro.
    La #personalreadingchallenge inizia il 5 Ottobre [cioè oggi] e termina il  19 Ottobre!
    Questo per tutte le persone normali.
    Siccome ho un esame proprio nel bel mezzo del mese che mi impedirà di portare a termine il tutto in due settimane, ho deciso di 'autoconcedermi' una proroga fino alla fine del mese, trasformando quindi la #personalreadingchallenge in una #octoberpersonalreadingchallenge!


    Piccole annotazioni:
    • Si possono abbinare le tasks tra loro, se avete più cose con la stessa iniziale.
    • Per iniziale si intende il titolo del libro, esclusi gli articoli!
    Ecco i libri che ho scelto per la mia October Personal Reading Challenge:
    1. Nome e Cognome: 
      • L [Lile come diminutivo di Ileana visto che di roba interessante, con la I non ne ho] = We were liars di Emily Lockhart * [incluso anche nel progetto di lettura #BeALittleGreek che vi spiegherò meglio a fine post]
      • T = Daughter of Smoke and Bone di Taylor Laini
    2.  Città: Napoli
      • N. = The Night Circus di Erin Morgenstern
    3. Mese di nascita: Marzo
      • M = Miss Peregrine's Home for Peculiar Children di Ransom Riggs
    4. Professione attuale: studentessa [universitaria di architettura, ma ho preso a schifo i libri riguardanti la mia materia, quindi in teoria potrei prendere un libro che parla di scuola/università, ma non me ne viene in mente nessuno, quindi ho deciso di barare!]
      • Scuola / Istruzione.  = Fantastic Beasts and Where to Find Them di Newt Scamander [noto professore alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts]
    5.  Periodo storico preferito: Periodo della Reggenza. [Cioè quel decennio della storia inglese che va dal 1811 al 1820. Anche se quando ci si riferisce alla 'Reggenza’, si considera di solito un lasso di tempo molto più lungo, che va dal 1800 fino al 1830, come un ponte di congiunzione fra l’epoca Georgiana e quella Vittoriana.]
      • Regency / Novel of Manners: Sandition di Jane Austen

    Quindi in tutto sei libri, di cui cinque sono ebook e uno è cartaceo.Inoltre se ci riesco, proverò a partecipare al tag #BBBgirlies di cui potete leggere il significato quicon il libro Liz Coley, Pretty Girl 13!
    Ricordatevi di usare l'hashtag #personalreadingchallenge o #personalreadingchallengeita per trovarci facilmente su instagram.
    Io userò anche #octoberpersonalreadingchallenge
    Non mi resta che augurarvi buona lettura e buona sfida!

    Con amore,
    Svamps.

    *L'hashtag #bealittlegreek prevede la lettura mensile di un romanzo che riguardo un dio o una dea greci, e quello di ottobre è Hermes, quindi i requisiti del libro da leggere sono:


    • Storie di viaggiatori, bugiardi, ladri o sport;
    • Disegni di ali sulla copertina
    • Personaggi con le ali
    • Un libro bianco
    • Un libro sci-fi

    venerdì 3 ottobre 2014

    The Vampire Diaries alias quando il telefilm è meglio del libro.



    Quante volte vi sarà capitato di dire di un film: “Puah. Era meglio il libro” ?!
    A me innumerevoli volte, tranne in pochissimi casi, tanto da poterli contare sulle dita di una mano.
    Precisamente in tutto, tre volte.
    Il primo caso è di parità tra libro e film nonostante tutta una serie di strane ed inspiegabili differenze, e sto parlando del romanzo di Matthew Quick, L’orlo argenteo delle nuvole, ribattezzato poi Il Lato Positivo. Ma non è di Pat e Tiffany che voglio parlarvi oggi.
    Il secondo caso riguarda la serie tv, Le streghe di East End, un telefilm con del potenziale, anche se ricordava parecchio il caroamato Streghe, ma i cui libri (dal titolo, Il bacio della Strega) erano più interessanti dal punto di vista della mitologia norrenica trattata.
    Il terzo caso, che è quello di cui voglio parlare, (come si potrà intuire dal titolo) è quello del fenomeno mediatico scatenatosi da un bel po’ di anni a questa parte di The Vampire Diaries.
    Per quotare Wikipedia: “The Vampire Diaries è una serie televisiva statunitense di genere fantasy creata da Kevin Williamson e Julie Plec, che ha debuttato il 10 settembre 2009 sul network The CW. È basata sull'omonima serie di libri di Lisa Jane Smith, dal titolo italiano Il diario del vampiro.”
    Per quelli che mi conoscono, sanno che sono il tipo di persona che o anticipa le mode e poi le prende a schifo, oppure arriva con anni e anni di ritardo su qualcosa che la gente ormai venera da tempo.
    (Mi è successo pure quando ho scoperto Lana del Rey, ma questa è un’altra storia.)

    Beh, verso la metà del mese di maggio circa, mentre mi preparavo per un esame, mi prese lo schiribizzo di dire: “Quasi quasi metto a caricare la prima puntata di The Vampire Diaries così vediamo di che si tratta e perché tutti ne parlano tanto.”
    Inutile dire che durante il primo episodio mi sembrava di vedere Twilight, ma per autopunizione ho continuato a vederlo.
    Inutile dire che la comparsa di Damon Sonoungranfigo Salvatore ha alleviato la mia sofferenza.
    Al quarto episodio ero già entrata in fissa!, (non chiedetemi il perché) e all’undicesimo mi avevano appena spoilerato il finale di stagione della quinta serie.

    JOLE si sto parlando proprio di te!!!

    Bestemmie come se piovesse, ma ho continuato imperterrita.
    In due settimane o poco più ho recuperato 5 stagioni di circa 22 episodi ciascuno guadagnandomi ogni tipo di appellativo, da ‘azzeccata’, a ‘sfigata’, a ‘mito’, a ‘ma si scem?’.
    Fidanzato ad un certo punto mi ha proibito di parlarne perché non ne poteva più e quindi per sopperire alla mancanza dei fratelli Salvatore nella mia vita, ho deciso di iniziare a leggere i romanzi.
    Quando mi piglia una fissa sono un’avida lettrice e apprendere che c’erano circa 15 romanzi da leggere mi ha entusiasmata non poco.
    Ovviamente ero e sono tutt’oggi consapevole che sui vampiri si è detto, fatto e scritto ormai tutto l’immaginabile e l’inimmaginabile possibile, ma a parte una gran quantità di film, la mia conoscenza letteraria sui vampiri si ferma a Twilight.
    Si lo so, sono la peggiore perché ancora non ho letto Dracula di Bram Stoker ma ho visto il film con Wynona Rider e Gary Oldman (che per quelli che lo ignorano è colui che interpreta Sirius Black in Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban) per quel che vale.
    Ma torniamo a noi.
    Ho comprato il primo per 0,99 cent [grazie Live Edition della Newton Compton!!!] e sono rimasta sconvolta (per non dire dimmmerda) quando sono arrivata alla (NON) fine.
    Ho recuperato gli ebook degli altri 14 romanzi perché MAI nella vita avrei speso 12 euro a libro, se c'erano questi bei presupposti!, e con anima e coraggio mi sono detta: “Ci sarà qualcosa di buono in questi libri, dai Svamps, ce la puoi fare.”
    Nada.
    Nunca.
    Nisba.
    Quindici romanzi del tutto inutili, privi di una qualsiasi logica, senza un plot decente, dove avrei preso a paccheri* ogni personaggio, perfino Damon Salvatore.
    A questo punto, OSO dirlo: DIO BENEDICA JULIE PLEC!!!!
    Anche se le piace straziare cuori umani e distruggere sogni e illusioni, quello che lei e i suoi collaboratori sono stati capaci di inventarsi è stato di gran lunga superiore ai libri.
    Ad un certo punto, nei libri, vengono messi in mezzo i kitsune, che per quelli che lo ignorano, sono i demoni volpe giapponese; tanto che ho iniziato a chiedermi: “Ma sto leggendo il Diario del Vampiro o Naruto?????”.
    Quindi abbiamo dei romanzi di circa 150/170 pagine ciascuno (solo in pochi casi abbiamo un totale di 200 e passa pagine) che vanno letti a due a due perché potrebbero essere accorpati, visto che in inglese per il secondo e il terzo ciclo di romanzi, hanno anche lo stesso titolo, con l’aggiunta del numero dei capitoli sotto, tipo:

    Il diario del vampiro - Il ritorno (The Vampire Diaries. The Return: Nightfall, Chapters 1-20).

    Il diario del vampiro - Scende la notte (The Vampire Diaries. The Return: Nightfall, Chapters 21-39).

    E viene spontaneo chiedersi: “Ma perché????”
    Ecco, ora io so che i gusti letterari sono soggettivi e che io di solito ho un gusto dell’orrido, ma questi sono stati proprio uno spreco di carta, di inchiostro, di energia vitale per battere al computer circa 1500 e passa pagine per delle storie inconcludenti, scritte senza passione, senza maestria, perfino Twilight è scritto meglio, ma forse lo è perché è un palese plagio dei primi libri del Diario del Vampiro (la cui prima uscita risale al 1991) e diciamo che da allora, la tecnica di scrittura/scopiazzatura da parte della Meyer deve essersi notevolmente affinata!!
    I personaggi non reggono, le poche, laconiche, blande, descrizioni sono super impersonali e non arricchiscono la storia, i dialoghi sembrano scritti per una recita scolastica.
    Non so, non mi ha preso per niente, e niente mi è rimasto addosso di questi romanzi, se non i soldi che ho risparmiato!
    Insomma, ho scritto tutto questo sproloquio che magari nessuno di voi leggerà mai, solo per esprimere e palesare il mio disappunto.
    Non rimpiango di averlo letto, essendo una book worm, non ritengo (quasi) mai sprecato il tempo passato a leggere, (anche se credo di aver perso qualche diottria a leggere dal display dello smartphone) però la delusione provata nei confronti di questa saga ha raggiunto dei livelli EPICI.
    Quindi mi ricollego al titolo dicendo che a volte: IL TELEFILM E’ MEGLIO DEL LIBRO!



    Con amore,
    Svamps.

    P.S. Che dite? Sarà il caso di iniziare a vedere anche True Blood?!

    (*trad. paccheri = schiaffi)

    giovedì 2 ottobre 2014

    September wrap-up. [I libri del mese]

    Ottobre è:
    • Il ritorno di The Vampire Diaries (Damon Salvatore quanto mi sei mancato!);
    • Il matrimonio di Anna;
    • L'uscita dell'ultimo libro della saga Eroi dell'Olimpo di Rick Riordan, cioè Blood of Olympus;
    • L'esame di Fondamenti di Scienza delle Costruzioni per la quinta volta;
    • Il post dei libri del mese, cioè cosa ho letto nel mese precedente a quello corrente.
    Ovviamente a me e a voi del blog, interessa di più parlare del wrap-up di Settembre, ovvero, quali e quanti libri ho letto nell'ultimo mese? Ne è valsa la pena? Che voto gli do?

    Il mese di settembre, causa un esame e un matrimonio (si faccio le stesse cose ad ogni mese! -.-'') ha portato via molto tempo alla mia lettura quotidiana, e devo dire che quel poco che ho letto mi ha tenuta incollata al Kindle, ma non per i giusti motivi.
    Era più una voglia di finire il libro in fretta, per vedere se migliorava, piuttosto che per la bellezza della storia in sé.

    Le letture del mese sono state:
    • Il profumo del pane alla lavanda, di Sarah Addison Allen -  3/5
    • Anna and the French Kiss, Stephanie Perkins - 5/5
    • Lola and the boy next door, Stephanie Perkins - 3/5
    • Isla and the happily ever after, Stephanie Perkins - 3/5
    • Siege and Storm - The Grisha Trilogy, Leigh Bardugo - 3/5
    • Ruin and Rising - The Grisha Trilogy, Leigh Bardugo - 3/5 
    • The Too-Clever Fox, Leigh Bardugo - 4/5
    • The Tailor, Leigh Bardugo - 3/5
    • The Witch of Duva, Leigh Bardugo - 5/5
    • The Kane Chronicles - La piramide rossa, Rick Riordan - 2/5
    • Rockoholic, C.J. Skuse - 1/5
    Ma andiamo con ordine.

    [E STATE ATTENTI AI POSSIBILI INVOLONTARI SPOILER!!!]

    Il Profumo del pane alla lavanda l'ho letto perché qualche tempo fa trovai l'incipit sul web e mi piacque molto. E' un libro carino, fresco, un po' malizioso e con un pizzico di magia.
    Consigliato a chi vuole leggere qualcosa di leggero senza troppe pretese. E' il tipo di lettura da ombrellone, per intenderci.
    The Too-Clever Fox, The Tailor e The Witch of Duva, sono tre racconti di Leigh Bardugo, legati alla cultura dell'ambientazione dei romanzi della Grisha Trilogy.
    A parte The Tailor, che è un capitolo postumo del primo libro, [su goodreads potete vedere l'esatto ordine di libri e racconti], gli altri due possono essere letti tranquillamente.
    The Witch of Duva mi ha ricordato molto una sorta di Hansel e Gretel, anche se in questo caso abbiamo solo Gretel, mentre The Too-Clever Fox che parla di questa 'volpe troppo furba' mi ha fatta pensare alle favole con morale di Esopo.
    Quindi le consiglio caldamente.

    Per quanto riguarda la Grisha Trilogy in sé per sé, ci scriverò un post a parte che poi vi linkerò, perché secondo me c'era del potenziale che non è stato sfruttato a pieno, e se magari non volete leggere la trilogia, o la mia recensione sulla trilogia, o volete leggerla ma evitare gli spoiler, sappiate che nel complesso gli do un 3.5/5 e che il mio giudizio è un NI un po' schifato.
    Né assolutamente consigliato ma neanche da scartare, visto comunque il successo che ho riscontrato sul web al seguito di questi libri.

    Discorso analogo per la trilogia - non - trilogia di Stephanie Perkins, Anna and the French Kiss, Lola and the Boy next door, Isla and the Happily ever after,prossimamente su questi schermi un post a parte, la quale però almeno è molto più frizzante, scorrevole e divertente.
    Quindi nel complesso, il giudizio è un bel SI con un 4.5/5. Ma vi avverto! Questo punteggio alto è dovuto solo al primo libro visto che secondo me, gli altri due si perdono un po'.

    The Kane Chronicles... Che dire?
    Caro Riordan, questa volta secondo me hai toppato!
    Niente da fare, i due fratellini anglo-egizi non sono riusciti ad aprirsi un varco nel mio cuore come è accaduto alle loro controparti greco-romane-americane!
    Ho finito a fatica la storia, impiegandoci molto tempo e saltando varie parti come alcune descrizioni e dialoghi; non sono riuscita a seguire con convinzione e partecipazione la trama; molto probabilmente perché la cultura egizia è molto più complicata di quella greco-romana, c'è più una questione metafisico-filosofica da affrontare ed è difficile seguire il filo rosso della narrazione, tenendo conto che passa da uno all'altro personaggio ogni due capitoli, che non sarebbe un grosso guaio in sé per sé se non apparisse tutto così sconclusionato.
    Insomma per il momento ho deciso di abbandonare qui la saga, anche se potrei ripensarci in futuro, non ne sono sicura.
    Sarebbe stato sicuramente interessante giungere a quel punto della storia in cui c'è un cross over con i personaggi di Percy Jackson ma non voglio forzarmi a leggere qualcosa che non mi stimola. Quindi un grosso NO per la Piramide Rossa, un bel 2/5 e pollice in giù più e più volte.


    Last and maybe least, Rockoholic.
    Ho iniziato a leggerlo perché aveva una bella copertina/titolo e perché sono fissata col rock, ergo pensavo trattasse di roba legata al rock... quello vero.
    Ma fin dalle prime pagine mi è sembrato di leggere il diario di una sedicenne emo in fissa con gli One Direction!
    Non me ne vogliano le Directioners eh!
    Poi man mano, dalla descrizione del frontman della band, dagli spettacoli, da piccoli dettagli, mi è apparso dinanzi agli occhi il Signor Jared Leto dei 30STM.
    [Per poi scoprire alla fine che la scrittrice è una fan sfegata principalmente dei My chemical Romance!]

    Ci sono alcune cose orrendamente reali e veritiere in quella che è la descrizione del personaggio principale, nel suo sentirsi fuori posto, a disagio nella propria pelle, in fuga da tutto e in lotta con tutti, che è tipico degli adolescenti di oggi.
    Che si rifugiano nella musica erigendo a Dio indiscusso, il leader della band di turno.
    C'è qualcosa di veramente inquietante in tutto questo, ma almeno è la, dura, REALTA'!!!
    Il resto era
     veramente illeggibile ed improponibile, se non addirittura IMPROBABILE!!!! Sembrava una fanfiction! ...
    Ma di quelle che avrei potuto scrivere anche io in età adolescenziale, quando ancora sognavo ad occhi aperti di incontrare Alex Turner degli Arctic Monkeys per le stradine di Napoli e di invitarlo a mangiare gli spaghetti con le cozze e le vongole di mia nonna!
    Quindi questo libro per me is a BIG FAT NOPE!
    Se siete al di sotto dei 16 anni NON LEGGETELO!
    Avreste buttato chissà quanto del vostro tempo.
    Per il wrap-up di settembre e tutto...

    Ci risentiamo nel prossimo useless post.


    Con amore,
    Svamps.