venerdì 7 dicembre 2018

3ª Tappa Blogtour: Jane Austen

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Buongiorno e ben trovati svampitelli belli in questo venerdì di dicembre che precede l'immacolata e più libri più liberi domani a Roma ommiddio XD 
Oggi torno sul blog con la presentazione di un libro che tratta di una delle mie scrittrici preferite.

Infatti Ohmacheansia ha il piacere di ospitare sul blog la terza tappa del BT dedicato a 'Jane Austen' sia per il volume di Ninamasina che quello di Mapi ed Eleonora Antonioni.

Innanzitutto vi lascio qualche info sui volumi:

Copertina Jane

Titolo: Jane
Autore:  Ninamasina
Pagine: 88 pagine (Copertina flessibile)
Data di uscita: 30 Ottobre 2018
Editore: Hop! Edizioni
Prezzo: € 18,00
Jane Austen è considerata una delle più grandi scrittrici di tutti i tempi. Oggi. Eppure Jane, vissuta in Inghilterra a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo e morta a soli quarantuno anni, non ha goduto di fama in vita. Ha inventato una particolare narrazione, unica, fuori da ogni genere, intorno a un tema - uno solo - la ricerca di un marito, non perché personalmente ritenesse, lei che non si è mai sposata, quel traguardo come vitale, bensì perché a quel traguardo al suo tempo ogni donna doveva per forza arrivare, se voleva avere un tetto sulla testa e stabilità economica. Tuttavia la Austen fa compiere alle protagoniste dei suoi romanzi un'educazione sentimentale che le porta a scegliere e non subire un matrimonio. La rivoluzione è potentissima: il rifiuto del sistema, la ricerca della felicità personale, l'autodeterminazione sono tutti concetti contenuti nei suoi scritti, divenuti immortali. Ninamasina interpreta con moderna nostalgia la vita in Austenland, utilizzando pattern, decorazioni e minute figurine che ci calano delicatamente in epoca georgiana. Nona uscita della collana "Per aspera ad astra".


Titolo: Alice in Austeland 1: Emma aspirante Cupido
Autore:  Mapi ed Eleonora Antonioni
Pagine: 120 pagine (Copertina flessibile)
Data di uscita: 5 Novembre 2018
Editore: Hop! Edizioni
Prezzo: € 12,00
Alice ha vinto una borsa di studio ed è stata ammessa alla prestigiosa Alton Abbey School. Non potrebbe essere più felice: è nella patria di Jane Austen, la sua scrittrice preferita! Amante della lettura e della scrittura, si trova però a confronto con le ragazze del Club della Moda: Breanna, Trishna, Leela e Carley, tutte molto appassionate di trucchi, accessori e YouTube. E condivide la sua camera con Chelsea, che si è messa in testa di giocare al gioco delle coppie e far innamorare le persone.... Ehi, ma qui ci sono dei punti somiglianza con un romanzo di Jane Austen, "Emma", anche lei una Cupido in gonnella! Riuscirà Alice a fermare l'uragano Chelsea?



Titolo: Alice in Austeland 2: Orgoglio e pregiudizio, mai fidarsi delle apparenze
Autore:  Mapi ed Eleonora Antonioni
Pagine: 120 pagine (Copertina flessibile)
Data di uscita: 5 Novembre 2018
Editore: Hop! Edizioni
Prezzo: € 12,00
Alice non potrebbe essere più felice e timorosa al tempo stesso: c'è un concorso di scrittura che l'aspetta, l'occasione per cimentarsi come autrice vera. Anche Trishna si mette in testa di scrivere e partecipare alle selezioni, supportata dal Club della Moda al completo. A giudicare i lavori c'è un ragazzo misterioso e affascinante, di certo borioso, tale Darcy, di cui in passato è stato vittima il simpatico Wayner, almeno a suo dire. Presto Alice si renderà conto che non bisogna fidarsi delle apparenze e che quel Darcy non è affatto male... Ancora una volta saranno i punti somiglianza con "Orgoglio e pregiudizio" di Jane Austen a guidarla.


Vi lascio anche il calendario con tutte le tappe! 

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

La mia tappa consiste nel raccontarvi di tutti gli adattamenti cinematografici presenti, ovviamente io non li ho visti tutti XD

Di film, telefilm, omaggi, rivisitazioni, reboot, interpretazioni horror, punjabi e quant'altro sui libri di zia Jane ne sono stati fatti a iosa, elencarli tutti sarebbe davvero inutile quanto prolisso.
E comunque fareste prima a cercarveli su Wikipedia, quindi restringiamo il campo alle pellicole più famose realizzate per ogni libro.
Direi di iniziare certamente da suo più famoso: ORGOGLIO E PREGIUDIZIO

- Orgoglio e Pregiudizio:(Pride & Prejudice) è un film del 2005 diretto da Joe Wright, tratto dall'omonimo romanzo di Jane Austen, con Keira Knightley e Matthew Macfayden. Il film è molto fedele al libro, tanto da riportarne talvolta frasi citate quasi testualmente. (Visto)

- Matrimoni e pregiudizi: è una commedia del 2004, adattamento cinematografico in stile Bollywood di Orgoglio e pregiudizio. In inglese il titolo originale del film è Bride and Prejudice, mentre quello del romanzo Pride and prejudice (Visto)

- PPZ - Pride + Prejudice + Zombies (Pride and Prejudice and Zombies) è un film del 2016 scritto e diretto da Burr Steers.. La pellicola è l'adattamento cinematografico del romanzo del 2009 Orgoglio e pregiudizio e zombie, scritto da Seth Grahame-Smith, a sua volta ispirato al classico del 1813 Orgoglio e pregiudizio, scritto da Jane Austen.

PERSUASIONE

- Persuasione del 2007 (il mio preferito decisamente): è l'adattamento televisivo, scritto da Simon Burke e diretto da Adrian Shergold, con Sally Hawkins (La forma dell'acqua e la zia cattiva di Jane Eyre avete presente?) e Rupert Penry-Jones. (Visto)

EMMA

- Emma è un film del 1996, adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo, diretto da Douglas McGrath, vede protagonisti Gwyneth Paltrow,Toni Collette e Ewan McGregor. (Visto)

Ragazze a Beverly Hills (Clueless) è un film del 1995, scritto e diretto da Amy Heckerling, con Alicia Silverstone e Paul Rudd (Antman anyone?) parzialmente ispirato da Emma. 

MANSFIELD PARK

- Mansfield Park è un film scritto e diretto da Patricia Rozema, uscito in Italia nel 2000. Molte delle scene sono state girate nella Kirby Hall, nel Northamptonshire, la contea in cui si trova Mansfield Park nel romanzo.

NORTHANGER ABBEY

- Northanger Abbey serie televisiva del 2007, diretta da Jon Jones e scritta da Andrew Davies con Felicity Jones e JJ Field.
RAGIONE E SENTIMENTO

Ragione e sentimento (Sense and Sensibility) è un film del 1995 diretto da Ang Lee, con Kate WinsletAlan RickmanEmma ThompsonHugh Grant e Robert Hardy, vincitore del Golden Globe come miglior film drammatico del 1995 e l'Orso d'Oro al Festival di Berlino del 1996. (visto, praticamente la creme de la creme degli attori britannici migliori che ci stanno da vent'anni a questa parte)

Di contorno troviamo:

Becoming Jane - Il ritratto di una donna contro è un film semi-biografico diretto da Julian Jarrold, che racconta i primi anni della celebre autrice, interpretata da Anne Hathaway, e incentrato sul suo rapporto con Thomas Langlois Lefroy, interpretato da James McAvoy. (visto)

Alla ricerca di Jane è un film del 2013 diretto da Jerusha Hess, basato sul romanzo Austenland di Shannon Hale. La protagonista, Jane Hayes, (Felicity ve la ricordate?) è una ragazza newyorkese ossessionata dal personaggio di Mr. Darcy ed insoddisfatta della propria vita amorosa che decide di acquistare un viaggio nel Regno Unito in un resort a tema su Jane Austen alla ricerca del perfetto gentiluomo. (Visto, abbastanza insipido)

Il club di Jane Austen (The Jane Austen Book Club) è un film del 2007 scritto e diretto da Robin Swicord, basato sul romanzo omonimo di Karen Joy Fowler. (visto ed adorato)

- Io, Jane Austen è un film per la televisione, con protagonista Olivia Williams, prodotto dalla BBC nel 2007, che narra degli ultimi anni di vita dell'autrice.


Dunque, per oggi è tutto!
Fatemi sapere quali sceneggiati avete visto e quali no.
Vi rimando agli altri post per conoscere meglio il mondo di zia Jane.

A risentirci nei prossimi post cari svampitelli miei.

mercoledì 7 novembre 2018

Sarah. Vita di Jessica Parker di Roberta Zeta

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli in questo giorno uggioso e freddo di novembre.
Oggi torno sul blog con la recensione di un picture book della collana Per Aspera ad Astra di Hop! di cui vi avevo già parlato in un welcome party.

Sto parlando di:

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Titolo: Sarah. Vita di Sarah Jessica Parker
Autore:  Roberta Zeta (con testa di Lorenza Tonani)
Pagine: 88 pagine (Copertina flessibile)
Data di uscita: 28 settembre 2018
Editore: Hop! 
Prezzo: € 18,00
Carrie Bradshaw, protagonista della serie TV "Sex and the City", ha regalato a Sarah Jessica Parker una notorietà planetaria e un destino non immaginabile, stando almeno alle premesse. C'era una volta, prima di Carrie, Sarah: una bambina intelligente e vivace, nata in Ohio, da una famiglia poverissima, ma convinta dell'importanza dell'arte nella vita di ogni persona. Nonostante un'infanzia da romanzo di Dickens, Sarah ha coltivato, con immensi sacrifici, la propria vocazione artistica e cominciato prestissimo a recitare in teatro e poi al cinema. Fino alla consacrazione in quel ruolo che l'ha resa notissima in tutto il mondo, in una delle serie TV che hanno cambiato il volto della televisione e per cui i suoi ruoli, non solo di protagonista ma anche di produttore esecutivo, sono stati fondamentali. Dopo la fortunata parentesi del serial, Sarah Jessica Parker, insieme alla carriera di attrice, porta avanti diversi progetti personali in ambito umanitario, culturale e imprenditoriale con l'equilibrio e la pacatezza che la contraddistinguono. C'è molto della bambina di Nelsonville nella Sarah di oggi: una donna intelligente, pragmatica e di grande cuore.


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Questa è una delle mie illustrazioni preferite


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Come succede ogni volta, i picture book della Hop mi stupiscono e mi emozionano.
Spesso dimentichiamo che dietro un grande personaggio, dietro la facciata da star, dietro i soldi e i bei vestiti e la fama e le paparazzate, ci sono delle persone con delle vite, un passato (spesso scomodo o triste), delle esperienze, cose che li hanno portati ad essere così come li vediamo.

E' il caso di Sarah Jessica Parker, destinata fin dall'infanzia a diventare QUALCUNO (si scritto in maiuscolo), e che nonostante le mille difficoltà che la vita le ha riservata, ce l'ha fatta.

Non conoscevo la storia della sua famiglia, dei suoi numerosissimi fratelli, molti dei quali con aspirazioni ed ambizioni artistiche, della povertà, dei buon pasto, delle bollette non pagate, delle lezioni di recitazione e le piccole parti a teatro.
Sono onesta, ho conosciuto SJP solo con Sex and the City (che a detta di uno stronzo che ho conosciuto anni fa: 'ha dato il permesso alle donne di comportarsi da troie'), e poi negli anni ho visto altri film (non mi picchiate ma ancora non ho mai visto per intero Hocus Pocus!), ma nulla le ha reso giustizia come il personaggio di Carrie.

Purtroppo però, quando ricopri un ruolo per così tanto tempo e con così tanto impatto sulla società, staccarsi l'etichetta di dosso è difficile (pensate agli attori di Harry Potter, se li vedete in altri film mica dite: 'toh daniel radcliff! uh Emma watson!', no, dite: 'oh ecco Potter! oppure Ua ma questa è Hermione!), anche se in realtà è stato proprio Sex and the city a consacrarla realmente nel mondo del piccolo schermo, dopo la fama già ottenuta con il teatro.

Le illustrazioni sono stupende, avevamo già ammirato il tratto di Roberta Zeta in Audrey, ma rendono omaggio alla Parker in maniera magistrale.
Colei che ha rotto tutti gli schemi e i canoni di bellezza tipici di Hollywood.

Sappiamo che Sarah non è bellissima, non nel modo tipico del termine, mi ha sempre ricordato Barbara Streisand per il naso importante, eppure nessuna riesce ad essere più stilosa di lei.
Ogni volta che la vedo indossare la bralette di intimissimi, mi vien voglia di affondare nel gelato.

Questo picture book insomma, ci permette di conoscere più a fondo una donna complessa, dedita alla beneficenza e alla diffusione della cultura, con una propria linea di scarpe (ne vorrei un paio anche io!), una donna forte ed indipendente, una leonessa forte che ci tiene alla propria famiglia e alla propria privacy.

Insomma un personaggio da ammirare e da approfondire grazie a questa biografia!

Sull'autrice:
Roberta Zeta

Casualmente laureata in legge, disegna da sempre e dal 2007 lavora come illustratrice per moda e magazine. Tra i suoi clienti figurano Harper Collins, Mondadori, Saatchi & Saatchi. Le sue illustrazioni sono state incluse dalla Triennale di Milano nel Nuovo vocabolario della moda italiana. Ha pubblicato libri per bambini e ragazzi con Kite Edizioni, Edizioni EL e con le case editrici francesi Pocket e Pocket Jeunesse. Per Hop! ha pubblicato il volume Audrey, per questa stessa collana. Collabora come content editor per Picame, web magazine impostosi come punto di riferimento per la visual art e l’illustrazione. La sua è una tecnica mista a matita su carta, acquerelli, disegno vettoriale e colore digitale.

Dunque, per oggi è tutto!


A risentirci nei prossimi post cari svampitelli miei.

Con amore,
Svamps.

lunedì 8 ottobre 2018

Welcome Party: Sarah. Vita di Jessica Parker di Roberta Zeta

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Buongiorno e ben trovati svampitelli belli in lunedì di ottobre.
Oggi torno sul blog con la presentazione di un picture book della collana Per Aspera ad Astra di Hop!.

Infatti Ohmacheansia ha il piacere di ospitare sul blog un party di benvenuto per 'Sarah. Vita di Sarah Jessica Parker' di Roberta Zeta.
(Uscito il 28 settembre per Hop! a € 18,00)

Innanzitutto vi lascio qualche info sul volume:

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Titolo: Sarah. Vita di Sarah Jessica Parker
Autore:  Roberta Zeta (con testa di Lorenza Tonani)
Pagine: 88 pagine (Copertina flessibile)
Data di uscita: 28 settembre 2018
Editore: Hop! 
Prezzo: € 18,00
Carrie Bradshaw, protagonista della serie TV "Sex and the City", ha regalato a Sarah Jessica Parker una notorietà planetaria e un destino non immaginabile, stando almeno alle premesse. C'era una volta, prima di Carrie, Sarah: una bambina intelligente e vivace, nata in Ohio, da una famiglia poverissima, ma convinta dell'importanza dell'arte nella vita di ogni persona. Nonostante un'infanzia da romanzo di Dickens, Sarah ha coltivato, con immensi sacrifici, la propria vocazione artistica e cominciato prestissimo a recitare in teatro e poi al cinema. Fino alla consacrazione in quel ruolo che l'ha resa notissima in tutto il mondo, in una delle serie TV che hanno cambiato il volto della televisione e per cui i suoi ruoli, non solo di protagonista ma anche di produttore esecutivo, sono stati fondamentali. Dopo la fortunata parentesi del serial, Sarah Jessica Parker, insieme alla carriera di attrice, porta avanti diversi progetti personali in ambito umanitario, culturale e imprenditoriale con l'equilibrio e la pacatezza che la contraddistinguono. C'è molto della bambina di Nelsonville nella Sarah di oggi: una donna intelligente, pragmatica e di grande cuore.


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Vi lascio una delle mie citazioni preferite:

Le regole del lasciarsi. Distruggere tutte le foto dove lui ha un’aria sexy e tu sembri felice. Mentire. È più facile che ammettere la realtà delle cose. Finché non si è emotivamente stabili non mettere piede nei negozi. Non smettere di pensare a lui neanche per un momento perché è proprio in quel momento che lui apparirà. La più importante di tutte. Non conta chi ti ha spezzato il cuore o quanto ci vuole per guarire, non ce la farai mai senza le tue amiche.


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Sull'autrice:
Roberta Zeta

Casualmente laureata in legge, disegna da sempre e dal 2007 lavora come illustratrice per moda e magazine. Tra i suoi clienti figurano Harper Collins, Mondadori, Saatchi & Saatchi. Le sue illustrazioni sono state incluse dalla Triennale di Milano nel Nuovo vocabolario della moda italiana. Ha pubblicato libri per bambini e ragazzi con Kite Edizioni, Edizioni EL e con le case editrici francesi Pocket e Pocket Jeunesse. Per Hop! ha pubblicato il volume Audrey, per questa stessa collana. Collabora come content editor per Picame, web magazine impostosi come punto di riferimento per la visual art e l’illustrazione. La sua è una tecnica mista a matita su carta, acquerelli, disegno vettoriale e colore digitale.

Dunque, per oggi è tutto!
Sugli altri blog partecipanti al Welcome Party trovate altre bellissime citazioni del personaggio di Carrie in Sex and the City.

A risentirci nei prossimi post cari svampitelli miei.

Con amore,
Svamps.

venerdì 28 settembre 2018

Everland - Attraverso lo Specchio (Cronache delle storie #1) di Luigi Nunziante

Salve svampitelli belli e benvenuti in una nuova recensione.
Oggi vi parlo di un libro 

Mi riferisco a ...

40959327 
[copertina originale italiana]


[LA RECENSIONE E' SPOILER FREE]

Titolo: Everland - Attraverso lo Specchio (Cronache delle storie #1)
Autore: Luigi Nunziante
Pagine: 350 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 20 settembre 2018
Editore: Decima Musa Edizioni

Prezzo: € 16,00
"Tutte le storie iniziano da qualche parte". 
Quella di Lara inizia esattamente con un trasloco, il trasferimento a Wichita voluto dal padre, al fine di superare il lutto per la perdita della madre. Costretta a dover ricominciare "tutto da capo" Lara non immagina che l'incontro con Damian, il giovanissimo vicino di casa, è solo l'inizio di una folle e stravagante avventura che porterà entrambi in un altro mondo: Everland. 
Tra amori e incantesimi, e tanti personaggi noti, Lara e Damian dovranno far ritorno a casa grazie ad un incantesimo... in un mondo dove però la magia non esiste.

“E vissero per sempre felici e contenti.” 

E poi? Che succede? Vanno a vivere insieme? E le pulizie chi le fa? E la spesa? E i bambini a scuola? E le bollette, il mutuo? Insomma, la vita reale... Come si incastra in questo 'vissero per sempre felici e contenti'?

Se ci fate caso sembra un po' l'inizio di 'Friends with benefits con Mila Kunis e Justin Timberlake, quando guardano un film d'amore e lei dice: perché non fanno un film su cosa succede dopo? e lui le risponde: li fanno film del genere, si chiama Porno. (quella frase mi stende sempre).

Beh in questo caso la nostra protagonista Lara, diciassettenne trasferitasi da poco col padre psicologo nella città dei nonni, trova che far finire un libro con una frase del genere sia davvero assurdo, e con una mossa alla Bradley Cooper ne Il lato positivo, sta a tanto così dal buttare il libro dalla macchina in corsa.

Devastata dalla morte della madre, l'unica cosa che il padre ha trovato la forza di fare per permetterle di riprendersi è stato fare bagagli e bagaglielli e andarsene via lontano dalla vecchia vita. (mossa tipica nei romanzi ya, muore qualcuno? trasferiamoci a mille km di distanza che sarà mai? XD )

Arrivata dai nonni, Lara inizia a sentirsi strana e fa la conoscenza di Damian, nipote della vicina, quattordici anni, nerd ed amante dei libri. Ve lo anticipo, è il cervello della coppia, perché Lara vi farà roteare così tanto gli occhi al cielo che probabilmente vi verrà un attacco di cervicale.
Damian è quello razionale ed intelligente, una spalla perfetta per un'eroina che non è consapevole di esserlo e che dovrà affrontare un percorso tortuoso prima di arrivare ad un grammo di verità in un mare di cose non dette e di bugie.

Tutto nasce da una banalissima visita al parco giochi che varrà ai ragazzi un biglietto diretto per Everland, la terra delle storie e delle favole, dove è possibile incontrare la Bella e la Bestia, i tre porcellini, il Grillo Parlante con la Fata Turchina, Glinda la strega buona ed una Cappuccetto Rosso incazzata come una biscia (inutile dire che è il mio personaggio preferito insieme a Jack - del fagiolo magico, sì).

E' divertente individuare i personaggi e la loro storia non appena vengono nominati, e alcuni (forse un paio) non li ho beccati subito, anche se hanno sempre quel tratto distintivo che senti il clic nel tuo cervello e capisci!

Ovviamente non posso dirvi di più perché le avventure iniziano manco il tempo di mettere piede ad Everland, e terminano con l'ultima pagina quando credi che girando ce ne sia ancora e invece il libro è finito (ma continuerà nel secondo non temete).
Perché Everland sembra tutta rose e fiori, ma invece è un covo di pazzi con segreti e scheletri nell'armadio, e anche perché la stratificazione temporale degli universi, la collega ad Earthland e a Enderland (di cui scopriremo altro negli altri libri).

Quello che posso dirvi è che la narrazione scorre veloce e il libro si divora in pochissimo, ha uno stile semplice e leggero, tipico dei Middle grade e degli Young adult. 
Il cattivo della situazione è una Malefica/Regina di OUAT, combattuta tra un grande amore ed una grande vendetta mixati a dei gran giramenti di palle perché giustamente odia tutti, con una giusta dose di misoginia e sarcasmo (l'ho adorata!, anche se il nome scelto mmmm mi ha fatta un po' storcere il naso).
Crea scompiglio fino all'ultimo e mette ansia, come un cattivo perfetto. La amerete.

Mi è piaciuto il rapporto tra Damian e Lara, ed in particolare il modo protettivo con Damian si prende cura di Lara nonostante sia più piccolo.

Quello che invece non ho apprezzato particolarmente è stata proprio Lara, ma Luigi mi aveva già avvisato che l'avrei odiata dalla prima all'ultima pagina.
E infatti avrei voluto schiaffeggiarla con la stessa veemenza con cui avrei voluto schiaffeggiare Clary di Shadowhunters e Bella di Twilight, ma vabbé! Diciamo che forse questo punto non conta perché io odio tutte le personaGGIE sbarbine svenevoline blablablero.

Oltre a Lara mettiamoci l'instalove, che lo so, lo so, è tipico delle favole (ricordiamoci che: Biancaneve va a vivere con uno che ha visto mezza volta nel riflesso di un pozzo e che l'ha baciata credendola morta; Cenerentola se ne va con uno così deficiente da non riconoscerla senza trucco e parrucco, che può essere paragonato solo a quelli con le fette di prosciutto crudo di norcia sugli occhi, che stanno gomito a gomito con Clark Kent; Aurora si sposa con un altro feticista dei morti viventi/dormienti quindi l'instalove ce sta!), ma proprio io non riesco a farmelo andare giù.
E' più forte di me.

Ed infine trovo che la parte finale sia stata un po' confusionaria e troppo veloce, non permette al lettore di digerire il mare di colpi di scena che arrivano e di lasciar sedimentare alcune rivelazioni sconvolgenti che vengono fatte.

Alla fine credo che Everland sia un buon romanzo di partenza che pone le basi per le avventure future, perfetto per i ragazzi, forse più adatto ad un pubblico giovane, ecco perché all'inizio parlavo di middle grade.
Ma comunque mi aspetto grandi cose dai romanzi a seguire, soprattutto dal terzo.

Quindi se cercate qualcosa che vi dia le vibes de L'Accademia del bene e del male, o di OUAT, o de La terra delle storie, questo è il romanzo che fa decisamente per voi.


Alla fine il voto che ho dato al romanzo è di TRE STELLINE su cinque perché ci sono state alcune scelte che non ho propriamente apprezzato, ma conto di vedere molto di più nei prossimi romanzi.


Per oggi è tutto, ci sentiamo alla prossima recensione!


Con amore,
Svamps.

giovedì 27 settembre 2018

Elmet di Fiona Mozley [quando inizi con 'che palle sto libro' e finisci con 'ma stiamo scherzando? è già finito?']

Salve svampitelli belli e benvenuti in una nuova recensione.
Oggi vi parlo di un libro bellissimo, magico, poetico, tenero e brutale che non mi ha conquistata dalla prime pagine ma che è diventato una continua scoperta man mano che andavo avanti con la lettura.

Mi riferisco a ...

 
[copertina originale e copertina italiana]


[LA RECENSIONE E' SPOILER FREE]

TitoloElmet
Titolo originale: Elmet
Autore: Fiona Mozley
Pagine: 277 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 27 settembre 2018
Editore: Fazi

Collana: Le strade
Prezzo: € 18,00
Elmet, l'ultimo regno celtico indipendente in Inghilterra, terra di nessuno e santuario di fuorilegge, rifugio ma allo stesso tempo trappola, è il lembo sperduto dello Yorkshire che oggi fa da sfondo a questa storia. Vi abitano Daniel e Cathy, fratello e sorella adolescenti. Sono stati abbandonati dalla madre, che sembra essere sparita nel nulla, e vivono, senza regole e senza contatti col mondo esterno, col padre John, un pugile di strada burbero e solitario, nella casa in mezzo ai boschi che lui ha costruito con le sue inani, dormendo all'addiaccio nei primi giorni, sostenendosi di caccia e raccolta. Un vero e proprio nido, in cui i tre trovano la serenità, finché non compare il signor Price, ricco proprietario terriero senza scrupoli, padrone di gran parte degli alloggi e dei terreni locali e sfruttatore dei suoi lavoratori, che reclama il terreno dove John ha costruito la sua casa, affermando di possederlo legalmente. E con le stesse mani con cui ha ricreato una serenità perduta, John sarà pronto a difenderla... Ritratto brutale e commovente di una famiglia atipica che vive ai margini della società, "Elmet" fa riflettere su quanto possa essere difficile trovare il proprio posto nel mondo e sull'impossibilità di rintracciare un senso di giustizia per coloro che non sanno scendere a compromessi.

Solita domanda da un milione di dollari.
Come si recensisce un libro che ti è piaciuto un botto?
E come fai a recensirlo in maniera oggettiva sapendo che per le prime cinquanta pagine del libro ti sei lamentata con le tue amiche, dicendo: "Ragà che palle 'sto Elmet. Ogni volta che leggo massimo cinque pagine poi mi viene sonno"? (Gabriella e Chantal mi sono testimoni).

Semplice, inizi a scrivere di getto e vedi dove ti porta il cuore (e la tastiera).

Elmet è l'esordio di Fiona Mozley che l'anno scorso (a 29 anni, è dell'88 pure lei) le è valso la candidatura al Man Booker Prize.
E poi ci sono io che alla stessa età mi stavo finalmente laureando dopo aver buttato il sangue e aver quasi abbandonato tutto ma vabbè dettagli.

E' la storia di un nucleo familiare atipico, Papà (che sì, ha un nome, John, ma per i figli e per noi, è sempre Papà), Daniel (il nostro narratore) e Cathy (sorella maggiore e fratello minore).

Vivono in una casetta nel bosco costruita pezzo dopo pezzo dal padre (durante i primi giorni di costruzione delle fondamenta e mura perimetrali, i tre hanno dormito all'addiaccio) con l'aiuto dei figli.
Si, questi tre si sono costruiti una casetta piccolina (in canadà), vivono praticamente ai margini della società, i figli rollano sigarette col padre e condividono le serate bevendo sidro, eppure nulla ci sembra più normale del racconto di Daniel mentre lui e Cathy rasano il padre, o magari essiccano la carne cacciata grazie all'arco (in cui sua sorelle eccelle), o dell'intagliare i mobili partendo dai tronchi trovati nel bosco.

Elmet è un po' come la versione poetica e bucolica di Captain Fantastic con Viggo Mortensen, solo con meno cultura e paura del complottismo e delle lobby.
John è un uomo brutale, violento, ex pugile e con un passato da criminale (praticamente andava a scassare di mazzate la gente che non pagava i debiti o l'affitto, complimenti signor John!), eppure la delicatezza con cui ci viene descritto da suo figlio Daniel spesso mi ha fatto venire le lacrime agli occhi.

Se tralasciamo l'inizio lento ed un po' pesante, che insomma non capisci neanche la struttura del romanzo, ho amato ogni singola pagina, capitolo, frase, scena, descrizione.
Fiona Mozley è magistrale nelle descrizioni.
Hai proprio la scena davanti agli occhi e mentre lei infila parola dopo parola, tu hai come l'impressione di star guardando un pittore impressionista che pennellata dopo pennellata aggiunge un altro dettaglio al dipinto a cui sta lavorando.

Questo romanzo familiare è magico, crudo, reale eppure sembra quasi che tutti i personaggi abbiano un'aria trasognata e forse mentre leggi ce l'hai un po' anche tu.

E' difficile immedesimarsi nei tre protagonisti eppure li senti parte di te.
Quella più difficile da inquadrare è Cathy, a volte più brutale di suo padre (ne è la degna erede, e infatti spesso Daniel viene paragonato a sua madre - di cui non sappiamo quasi nulla se non che li ha abbandonati), ancora di salvezza di suo fratello.
L'amore di Daniel per Cathy è palese in ogni frase e se solo penso ad un particolare passo di cui mi sono innamorata, ancora mi salgono le lacrime agli occhi da quanto è perfetto.
L'ho condiviso nella conversazione di whatsapp con Gabriella e lei ha risposto solo; MADONNA QUEL PEZZO.
(inutile dire che nonostante fossi partita prima a leggere, lei e Chantal ovviamente hanno finito prima di me)

La quiete familiare di questo nido così ben autosufficiente, viene interrotta dal signor Price, il 'signorotto' di turno che mira a prendersi la terra su cui John ha edificato, pronto a farlo con le buone o con le cattive.
Sembra quasi di essere in un film disney anni '50, eppure poi finiamo in un noir dai toni cupi e rosso sangue, la violenza torna a farla da padrone e vediamo solo furia cieca e denti rotti che volano.

Quando vi dicevo che ho amato tutto del romanzo, intendevo proprio tutto, dai personaggi secondari - ognuno con la sua storia ed il suo carattere ed il suo posto nella storia, ai paesaggi ora brulli, ora fatiscenti, finanche alle ricette dei piatti cucinati da Daniel e a tutte le descrizioni di cibo che mi hanno fatto venire l'acquolina in bocca alle dieci di sera.

Altro tema, oltre a quello dell'amore, del rispetto, della legge del più forte, dell'ignavia nei confronti della vita, che mi ha fortemente impressionata è stato quello del gender (potremmo definirlo così?).

Ne parlavo con Chantal a fine lettura, riguardo a quanto poco i ruoli siano impostati.
C'è una scioltezza e nonchalance con cui Daniel descrive sua sorella come quella che prende le decisioni importanti, che lo difende e protegge, che caccia, che è alta e forte e bruta, che picchia più degli uomini, o quando afferma di preferire l'interno all'esterno, la cucina e la cura della casa alla brutalità del lottatore (parlando di suo padre), che non sconvolge mai, ma che anzi, accettiamo con piacere.

Vi prego di perdonarmi se non sono stata molto chiara forse, ma davvero non riesco ad esprimere meglio il concetto o almeno forse non riesco a farvi capire quanto io l'abbia apprezzato.

Alla fine il voto che ho dato alla graphic novel è di QUATTRO STELLINE E MEZZO su cinque solo perché per me l'inizio è stato veramente difficile, tanto da avere quasi il rifiuto di leggere, ma una volta ingranato è una piccola perla da custodire.
Spero di avervi incuriosito e vi lascio con qualche citazione.

«Qualche volta non riesco a smettere di pensarci. Qualche volta non riesco a smettere di pensare che sto diventando una di loro. Adesso sono più grande, e presto il mio corpo sarà come il loro.»

«Cathy rimaneva fedele alla propria storia là dove altri erano pronti a fare marcia indietro, e credeva sempre in tutto quello che diceva: una forma di onestà che pochi si potevano permettere.»

«Un corpo nudo non è che un corpo nudo. La vergogna è solo negli occhi di chi guarda. E se io la guardavo senza vergogna, allora lei poteva starmi di fronte, nuda, senza vergogna, e il suo essere nuda non avrebbe avuto alcun potere su di lei.»

«Non c’era nulla di tangibile nella casa che lei rappresentava per me. Niente mattoni, niente malta, niente chiodi. Non proteggeva dalle intemperie. Ma aveva una sorta di camino in cui ardeva una sorta di fuoco. Era un luogo con un futuro. Un luogo di possibilità.»

«Iniziai a preferire l’interno all’esterno, la poltrona, le coperte e i cuscini, il tè e i dolci, le tende e l’ottone lucidato, e i libri di Vivien, e la tranquillità di tutto questo. E mentre me ne stavo lì seduto a leggere e a bere il tè, Cathy camminava o correva per i campi e i boschi e, a modo suo, anche lei leggeva il mondo.»

«Cresciamo tutti nelle nostre bare, Danny. E io mi sono vista crescere nella mia.»



Per oggi è tutto, ci sentiamo alla prossima recensione!


Con amore,
Svamps.